Liga, Iniesta in lacrime: "È la mia ultima stagione al Barcellona"

Ora arriva anche l'ufficialità dell'addio della leggenda catalana: accetterà i corteggiamenti della Chinese Super League, dove andrà a chiudere una straordinaria carriera.

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Lo aveva già comunicato alla società e ai suoi compagni, ora è arrivato il momento di farlo pubblicamente in una conferenza stampa. Andrés Iniesta dà l'addio al Barcellona e, al termine di questa stagione e solamente dopo aver giocato i Mondiali in Russia con la maglia della Spagna, si trasferirà dalla Liga alla Chinese Super League, per chiudere in Oriente la sua gloriosa carriera.

Il centrocampista del Barcellona si è presentato alle 13.45 (subito dopo gli allenamenti) nella sala stampa della Ciutat Esportiva dove ha ufficializzato il tutto e spiegato i dettagli del suo addio, di fronte alla famiglia, a tutti i compagni di squadra, al tecnico Valverde, al presidente Bartomeu e a giornalisti arrivati da ogni parte del mondo.

Un saluto che arriva dopo aver trascorso tutta la sua vita calcistica (ben 22 anni) con i colori blaugrana addosso, vincendo 8 volte la Liga (la nona Iniesta la alzerà presto, da capitano), 7 la Supercoppa di Spagna, 6 la Copa del Rey, 4 la Champions League, 3 la Supercoppa europea, 3 il Mondiale per Club, senza dimenticare poi i trofei con la Spagna, cioè i due Europei e un Mondiale vinto con un suo gol in finale con l'Olanda.

Barcellona, Andrés Iniesta alza la Copa del Rey
Andrés Iniesta alza la Copa del Rey con la maglia del Barcellona

Liga, Iniesta annuncia l'addio al Barcellona

Ora, da 34enne, Iniesta ha deciso di provare una nuova esperienza, magari (dipenderà molto dai Mondiali) riuscendo prima a vincere quel Pallone d'Oro solamente sfiorato in passato, motivo per il quale nei giorni scorsi France Football gli ha chiesto pubblicamente scusa. I motivi di questa scelta di vita, li spiega lui stesso, visibilmente commosso, nel corso della conferenza stampa a Barcellona:

Questa conferenza è per rendere pubblica la notizia che questa stagione sarà l'ultima qui. Una decisione molto meditata e sulla quale ho riflettuto moltissimo a livello familiare e con gli amici. Credo che dopo 22 anni io sappia cosa significhi essere un giocatore di questa squadra, che per me il miglior club del mondo. So quello che significhi la responsabilità di essere capitano di questa società. Pertanto, essendo onesto con me stesso e con il club che mi ha dato tutto, ho capito che la mia avventura al Barça si concluda qui. Non avrei potuto dare il meglio di me a livello fisico e mentale nei prossimi anni. Non mi sarei sentito abbastanza utile, importante e titolare, con le sensazioni positive che ho sempre avuto nel corso di tutti questi anni. È un giorno molto complicato per me, ma capisco che quello che viene dopo a volte è così. Non mi perdonerei di vivere una situazione difficile in un club che mi ha dato tutto. Non me lo meriterei io e non se lo meriterebbe neanche lo stesso Barcellona.

Nonostante le lacrime che gli sono scese nel corso di tutta la conferenza stampa, Iniesta spiega di sentire di aver dato tutto:

Ho vissuto tutta la mia vita nel calcio d'élite, in un unico club che mi ha dato tutto. Dopo 22 anni mi sento orgoglioso e in pace con me stesso, il mio unico obiettivo era riuscire in questo. Non avrei potuto fare nient'altro per essere più felice di così, ho dato il meglio che ho avuto in tutti i sensi, non solo a livello calcistico, ma anche umano, rappresentando il club nel miglior modo possibile. Ho avuto la possibilità di vivere momenti magici, quello che per me era solo un sogno è diventato realtà. Ho vinto tanti titoli, ma il debutto con la prima squadra è stato il giorno più importante della mia carriera.

Poi spiega come sia arrivata la sua decisione:

È stato un processo lungo mesi, ci sono stati dei giorni in cui hai più dubbi, altri meno. D'altronde sono stato qui tutta la mia vita e dire addio non è stato facile. Il giorno in cui ho rinnovato ho detto alcune parole molto significative, con le quali intendevo ringraziare il club per l'opportunità che mi lasciava di decidere il mio futuro. La società mi ha dato sempre la fiducia, perché ha capito che sono un giocatore onesto con me e con loro. E nel momento in cui non mi sarei più sentito nelle condizioni di dare il meglio di me lo avrei detto. E adesso ho capito che sia il momento di finire.

Sulla sua futura destinazione, Iniesta non conferma direttamente la destinazione della Chinese Super League, ma spiega di non avere in programma una nuova avventura in Europa:

Quando la stagione sarà finita, me ne andrò. Ci sono cose di cui parlare e da chiudere, con varie opzioni a disposizione. L'unica cosa che ho sempre detto è che non avrei mai giocato contro il mio club, quindi possiamo escludere tutti gli scenari in Europa. Alla fine della stagione deciderò dove andare. Io me ne andrò, ma il Barcellona continuerà a giocare bene e vincere. Il calcio andrà avanti, la vita andrà avanti. L'importante è scegliere il momento giusto per dire: basta così.

Sul discorso del Pallone d'Oro solo sfiorato, lo spagnolo non fa drammi:

Davvero non ho niente da dire riguardo le scuse di France Football. Niente che non abbia già detto in altre circostanze. Non è un cruccio non aver vinto un Pallone d'Oro. Come dissi all'epoca, stare lì insieme a Messi e Xavi è stato magico e la mia felicità non cambia. Sono premi che fanno piacere a tutti, certo, ma non mutano la mia opinione.

Quando gli domandano di un possibile ritorno, Iniesta riesce addirittura a sorridere e concedersi una battuta:

Mi farebbe piacere tornare, ma da giocatore. Sì, tra tre anni tornerò qui a giocare... Sto scherzando ovviamente. È troppo presto per valutare se un giorno le due strade possano tornare a incrociarsi. Oggi è una giornata molto emotiva, mancano ancora due settimane alla fine di questa stagione e poi sarò impegnato nella Coppa del Mondo. 

Si continua con l'importanza di Messi per il Barcellona e per lui:

Per me è stato e continuerà a essere un onore aver diviso lo spogliatoio con un Leo, vivere insieme a lui tanti momenti magici, perché credo che non esista un altro come lui e credo sia molto difficile che possa esserci in futuro. Ho sempre detto quanto Messi sia fondamentale per i successi ottenuti da questo club e passare tutto questo tempo accanto a lui è stato unico e magico.

Infine, Iniesta spiega come vorrebbe essere ricordato:

È facile. Vorrei essere ricordato come un gran calciatore e una grande persona. Alla fine il calcio passa e quello che lasciamo a tutti sono le nostre personalità, il modo in cui giorno dopo giorno ti sei legato con la gente, con i compagni di squadra. Ognuno ha la sua opinione, io spero che quella nei miei confronti sia di aver visto un grande giocatore, una grande sportivo e una grande persona. Ho tentato di rappresentare questo club nel miglior modo possibile e spero di esserci riuscito.

La risposta è sì. Senza ombra di dubbio. E (se mai ce ne fosse bisogno) lo dimostra anche la standing ovation che gli riserva la sala stampa una volta terminata la conferenza.

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