Champions League, come sarà punita la Roma per gli scontri a Liverpool

Sean Cox, il tifoso irlandese dei Reds aggredito da tifosi romanisti, resta in coma farmacologico. Il club giallorosso andrà incontro a delle sanzioni dell'Uefa.

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Sean Cox sta ancora lottando tra la vita e la morte e questa, purtroppo, è la base da cui deve partire ogni genere di discorso. Il 53enne tifoso irlandese del Liverpool aggredito da alcuni ultrà romanisti, andati a seguire la propria squadra (almeno questa era la scusa) nella semifinale d'andata di Champions League, resta in condizioni gravissime, con la moglie Martina sempre al suo fianco nel Walton Neurological Centre: i medici inglesi proveranno a mantenerlo in coma farmacologico fino a lunedì, quando sarà eseguito un primo tentativo di risveglio.

Sarà una prova, purtroppo non è detto che funzioni. E se anche dovesse farcela, il rischio ulteriore è che Sean possa riportare dei danni permanenti. Una situazione davvero terribile, aberrante. E che di riflesso colpirà per forza di cose anche il club giallorosso, che dal punto di vista diplomatico ha fatto il possibile per dissociarsi in modo netto dalle azioni di alcuni propri tifosi.

Ma cosa rischia in concreto la Roma? La Uefa, profondamente sconvolta dall'accaduto, già in passato ha dimostrato come sotto questo punto di vista sia intransigente e severa: l'ipotesi più pesante (ancora non scartata e, nel caso, di possibile pertinenza anche dello stesso Liverpool) è quella dell'esclusione della squadra dalle coppe europee per almeno una stagione.

Tifosi della Roma a Liverpool per la partita di Champions League
Champions League, tifosi della Roma a Liverpool

Champions League, cosa rischia la Roma dopo Liverpool

A seguire quelle che attualmente sembrano più probabili, cioè la sanzione economica e il divieto di trasferte per i tifosi della Roma. Questo almeno è quanto inizia a trapelare dopo i primi contatti tra la società giallorossa, l'Uefa e il Liverpool. Come riporta la Gazzetta dello Sport, infatti, James Pallotta nella giornata di ieri si è messo in contatto con il presidente dell'organismo europeo Aleksander Ceferin, nonché con il suo omologo del Liverpool, Tom Werner, offrendo a entrambi la massima disponibilità e collaborazione.

Proprio nella giornata odierna, tra l'altro, la Roma sarà impegnata in un vertice in Questura insieme al questore della Capitale, il suo vice, l'Ufficio ordine pubblico al Viminale, il capo della Digos, i rappresentanti del Liverpool e Kenny Scott, coordinatore dei Security Officier dell'UEFA, per approfondire ulteriormente quanto accaduto quel maledetto 24 aprile e organizzare la partita di ritorno all'Olimpico del 2 maggio, occasione in cui è previsto l'arrivo di 3500 tifosi inglesi. L'obiettivo è evitare un altro caso come quello di Sean Cox. Che per colpa dell'aggressione di due ragazzi che sarebbero potuti essere suoi figli, adesso è in sospeso tra la vita e la morte.

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