Perché il Real Madrid ha giocato in nero contro il Bayern?

La squadra di Zidane è scesa in campo contro i bavaresi di nero vestita: sui social è scoppiata la polemica anti-marketing, ma stavolta non c'entra.

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In realtà i più attenti se lo sono chiesti subito sui social network: perché il Real Madrid è sceso in campo con la maglia nera, in semifinale di Champions League contro il Bayern Monaco? Non è una domanda così sciocca: i bavaresi hanno scelto una maglia rossa, nessun conflitto con la tradizionale maglia madridista.

Il Real Madrid avrebbe potuto tranquillamente optare per la storica "camiseta blanca", iconica, riconoscibile, l'anima madridista fatta maglietta. Tradizionalmente i giocatori del Real scendono in campo totalmente in bianco praticamente da sempre. Rovistando negli archivi storici, dal 1902 fino al '54 in realtà i calzettoni sono passati dal nero al blu scuro. Ma la prima maglia è rimasta sempre bianca. 

Stavolta non è andata così: Cristiano Ronaldo e compagni sono scesi in campo con la seconda maglia nera e su Twitter si è scatenata la polemica. Certo, la vittoria dei non "Blancos" ha comunque soddisfatto gli esigenti tifosi del Real Madrid, ma ad inizio partita in molti avevano storto il naso. 

Trova le differenze tra questo look e l'ultimo del Real Madrid
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Il Real Madrid veste nero: la polemica su Twitter

In qualche modo la maglia e i colori sociali sono fortemente legati all'identità di ogni club, notoriamente "strattonato" in epoca moderna da sponsor e stilisti che vorrebbero rivoluzionare stemmi, magliette, stili e look. Storicamente il Real Madrid è di bianco vestito: a Cardiff, contro la Juventus, vestirono di viola per la prima volta in quindici finali. Nelle altre quattordici finali il Real Madrid è sceso in campo in bianco, tranne un'altra sola volta contro il Valencia a Parigi nel 2000. Anche quella sera giocarono in nero. Lo stesso nero visto in Baviera.

Sfatiamo subito un falso mito: il Real Madrid ha giocato in nero ma non c'entra il marketing. C'entra la superstizione, quell'apparato magico che nel calcio conta, eccome: l'anno scorso, stesso risultato, sempre in trasferta, sempre contro il Bayern. Il Real vinse 2-1 all'Allianz Arena. Stesso stadio, stessa maglia nera, stesso risultato. In qualche modo ha funzionato, a quanto pare. Per inciso, quando le squadre sono scese in campo, molti tifosi del Real Madrid hanno espresso a mezzo social tutto il loro malcontento per una "camiseta" cromaticamente opposta a quella tradizionale. Hanno contestato a gran voce la scelta "luttuosa". 

C'è chi crede, come questo giornalista, che alla fine sia tutta una questione di marketing, e tira la giacchetta alla Uefa "che non dovrebbe permettere questi cambiamenti di maglietta senza una reale necessità". 

C'è chi se la prende con questa "puta mania" di cambiare i colori delle maglie (non c'è bisogno di tradurlo, vero?) e stavolta se la prende con "il grande vecchio", lo spauracchio di chi sogna un glorioso ritorno al passato, "il calcio moderno". 

I puristi dovranno rassegnarsi: visti i risultati, all'Allianz Arena il Real Madrid scenderà sempre vestito di nero. E no, stavolta "il calcio moderno", il marketing, i capricci dei magazzinieri non c'entrano niente: solo cara, vecchia, efficace scaramanzia.

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