MMA, Carlo Pedersoli jr.: "Contro Dalby sfrutterò l'occasione"

Carlo Pedersoli jr. si è concesso ai microfoni di MMA Talks per parlare del suo prossimo match contro Nicolas Dalby a Cage Warriors 93. Ma non solo.

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Carlo Pedersoli jr. (9-1) ha rilasciato un'intervista al portale nostrano MMA Talks, raccontando come affronterà il suo match del 28 aprile contro Nicolas Dalby (14-2) in occasione di Cage Warriors 93 a Göteborg, Svezia. Il nostro portabandiera ha raccontato di come l'ultimo periodo, a seguito di un infortunio, gli sia servito a maturare nuove idee e a spingerlo a prendersi un match importante che potrebbe catapultarlo nello scenario più importante in circolazione.

Una vittoria su Dalby, fighter solido ed esperto, che strappò un pareggio nientemeno che a Darren Till, oggi asso dei welter in forza a UFC, eleverebbe lo status di Pedersoli a peso welter di prim'ordine con appena 11 match nelle MMA. Anche l'accordo con Reebok Italia, come ha confermato lo stesso Carlo, potrebbe avere un ruolo determinante nell'eventuale futuro in UFC. Ma prima, c'è da superare l'ostacolo più grande.

Carlo è molto fiducioso, è sicuro di essere il miglior welter in Italia e punta alla vetta anche in campo internazionale. Le recenti vittorie fra Magnum FC e Venator FC ne hanno confermato lo status di autentica promessa pronta a sbocciare. Il match contro Dalby potrebbe essere l'occasione perfetta per portare il proprio nome in cima alla lista degli italiani con possibilità di entrare in UFC.

MMA: poster del match fra Pedersoli e Dalby a Cage Warriors
Poster ufficiale del match fra Carlo Pedersoli jr. e Nicolas Dalby a Cage Warriors 93

MMA, Carlo Pedersoli jr. a Göteborg per dimostrare di essere il migliore

Entrerò lì - ha detto Pedersoli a MMA Talks - consapevole dei miei mezzi e delle mie capacità. Non modificherò nulla per il mio avversario. Il nostro sarà uno scontro di tecniche. Chi è il migliore lo dimostrerà a Cage Warriors.

Un'apertura sicura e ricca di personalità per Carlo, nipote del celeberrimo Bud Spencer, che non soffre il fatto di essere nipote d'arte, anzi, ne è orgoglioso.

Ho un ricordo bellissimo di mio nonno. Lo porto sempre nel cuore. I consigli sullo sport che mi dava sono la parte che mi porterò più dentro. Per me è, e sarà sempre un onore essere il nipote di Bud Spencer.

Parole di rispetto anche per Giovanni Melillo, peso welter italiano contro cui Carlo avrebbe dovuto combattere a Magnum FC ma che, a causa di un infortunio occorso proprio a Pedersoli, non si è poi verificato.

Mi sarebbe piaciuto - ha detto Pedersoli - affrontare Melillo ad ACB, ma lui non ha accettato. Non ho nulla contro di lui, non credo si sia tirato indietro, ma io ho la coscienza a posto. Ha scelto una strada diversa, purtroppo la prima volta il match è saltato a causa del mio infortunio, ma io ho accettato anche successivamente.

MMA: poster di CW 93
Poster ufficiale di Cage Warriors 93, che avrà luogo il 28 aprile a Gothenburg, Svezia.

L'atleta italo-americano ha poi confermato l'importanza di avere compagni d'allenamento del calibro di Alessio Di Chirico e un coach di livello assoluto quale è Lorenzo Borgomeo. L'ispirazione giovanile proveniente da Anderson Silva, il possibile futuro in UFC.

Dopo un anno in UFC, mi vedrei in top 20. Non in top 15, per quella ci vuole più tempo, ma in top 20 sicuramente sì. [...] Avere un coach come Lorenzo Borgomeo è una cosa che cambia la vita sportiva. Da quando l'ho conosciuto ho messo a segno sei vittorie consecutive. E questa per me è una cosa molto importante.

Il tutto si è concluso con una forte dichiarazione d'appartenenza al Bel Paese e all'attaccamento alla propria palestra:

Ho richiesto la bandiera italiana (sul primo poster di Cage Warriors 93, sulla spalla di Carlo svettava la bandiera statunitense, ndr) perché mi sento più italiano che statunitense. Sono anche cittadino americano, ma mi sento italiano. È la bandiera italiana, quella che deve stare su di me. [...] Ho preparato questo match totalmente in Italia, in poco tempo. Ho accettato il match con due settimane di preavviso. Mi sento pronto e ho deciso di andare a fare questa impresa fuori casa. Mi alleno in Italia da anni, senza camp all’estero. L’ultimo camp (fuori dall'Italia, ndr) è stato fatto un anno fa in Giappone. [...] Avere il tuo medico, il tuo ortopedico, il tuo nutrizionista, il tuo fisioterapista, una palestra di fiducia, tutto fondamentale. Trasferirsi in America significa aumentare i costi e con questo sport difficilmente ci si vive, se non a livelli altissimi.

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