Calcio a 5, Cisternino: il miracolo salvezza nel segno di Eduardo

Da corpo estraneo a protagonista indiscusso: in quattro mesi, il giovane brasiliano ha lasciato il segno ed è entrato nei cuori dei tifosi del club alla prima stagione in Serie A.

Il Cisternino ha centrato la salvezza grazie ai gol di Eduardo

253 condivisioni 0 commenti

di

Share

Vi ricordate del piccolo-grande Cisternino, la squadra di calcio a 5 di un paese pugliese di appena 10 mila abitanti alla prima esperienza in Serie A? Dopo un campionato intero a lottare per la salvezza, il club – famoso per il tifo caloroso e il crowdfunding – ha centrato il suo obiettivo. E lo ha fatto con una giornata d'anticipo, nonostante le mille difficoltà che gli sono capitate durante la stagione.

Era partito benissimo il Cisternino. In estate, l'entusiasmo era alle stelle. La panchina affidata a una garanzia come Piero Basile, l'acquisto di giocatori come Luca Leggiero, campione d'Europa nel 2014 con l'Italia, e una piazza che non vedeva l'ora di vivere “la nostra prima volta”, questo il claim scelto dalla società per una campagna abbonamenti da urlo.

Dopo una prima parte di stagione con più alti che bassi, la seconda è stata tutta in salita. Nel mercato di dicembre, complice alcuni problemi economici della società, la squadra ha subito una rivoluzione che ha portato a cinque cessioni eccellenti, come la bandiera De Matos, più le dimissioni dell'allenatore, sostituito dal preparatore atletico e dei portieri Sebastiano Giannandrea.

Calcio a 5, la storia di Eduardo

Insomma, il Cisternino sembrava spacciato. Eppure, c'è un giocatore che è l'emblema del miracolo salvezza della squadra pugliese: il brasiliano Eduardo Cangusso. Lui che nella prima parte di stagione era quasi sempre in tribuna, lui che non ha mai detto una parola fuori posto, attendendo soltanto il suo momento. Lui che, assieme ai pochi rimasti, ha contribuito in maniera determinante alla salvezza.

Edu nasce nel 1993 a Recife. A dicembre 2016 arriva la prima chiamata del Cisternino, che allora militava in Serie A2. Lui però non se la sente di lasciare il Brasile. Chiude la porta, ma si apre un portone. In estate, il d.s. Perrini lo richiama di nuovo, gli illustra il progetto parlandogli a chiare lettere: “Se vieni, sei il tredicesimo”, gli dice. Ciò vuol dire che, a meno di infortuni o squalifiche, Edu dovrà seguire le partite dalla tribuna.

Lui accetta. L'inizio è difficile e lo capisce subito appena atterrato in aeroporto. Edu mette piede in Italia, ma per riappropriarsi della sua valigia, sparsa in giro per il mondo, dovrà aspettare una settimana. Non parla italiano e non gioca: fa il suo esordio alla terza di campionato, poi va spesso in panchina ma non entra quasi mai. A Cisternino lo vedono passeggiare spesso per le strade del paese con le mani dietro la schiena, un po' come quei vecchietti che passano le loro giornata e vedere i cantieri. Insomma, tutto sembrava, meno che un giocatore.

A novembre avevo pensato di mollare il calcio a 5, solo toccando il baratro ho capito che sarei potuto rinascere. Così mi sono rimboccato le maniche e ho trasformato il negativo in positivo.

Complice le cessioni, Eduardo diventa un protagonista della cavalcata del Cisternino, segnando nove reti – tutte nel girone di ritorno - determinanti per la salvezza arrivata con una giornata d'anticipo.

In pochi mesi, è diventato il beniamino dei tifosi pugliesi. In Brasile, invece, era già un personaggio grazie alla sua famiglia, che non ha mai smesso di sostenerlo tramite i social. Per due volte è finito nella Top 4 della Divisione Calcio a cinque (un concorso nel quale gli utenti possono votare il loro giocatore preferito tramite le interazioni su Facebook). Il risultato è stata una vittoria schiacciante per Edu.

Ha tre disegni impressi sulla propria pelle. Il nome dei suoi genitori, una corona e un diamante che simboleggiano rispetto e resistenza. Ma il più importante è una frase: believe in yourself. Credi in te stesso: che non è solo un tatuaggio, ma la sintesi della sua stagione e di quella del Cisternino.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.