Iniesta, France Football si scusa. E Guardiola lo vorrebbe al City...

La rivista che ha creato il Pallone d'Oro chiede scusa al genio del Barcellona e spera in un grande Mondiale, mentre il suo ex-allenatore lo vorrebbe in Premier.

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Prossimo ad annunciare quello che sarà il suo futuro calcistico, se Andres Iniesta si guarda alle spalle può senz'altro ritenersi soddisfatto: con la Liga in arrivo saranno 32 i trofei conquistati con il Barcellona, prima e finora unica squadra della sua vita e di cui fa parte da quando aveva appena 12 anni. A questi trionfi (tra cui 4 Champions League) vanno aggiunti i due Campionati Europei del 2008 e del 2012 e soprattutto i vittoriosi Mondiali di Sudafrica 2010.

Eppure proprio quest'ultimo successo potrebbe rappresentare un rimpianto per uno dei più grandi campioni dell'ultimo ventennio: la Spagna trionfò anche e soprattutto grazie a Don Andres, alla sua regia illuminata e al non trascurabile dettaglio che fu proprio lui a segnare il gol che decise la finale contro l'Olanda ai tempi supplementari, eppure nella corsa al Pallone d'Oro lo spagnolo finì per essere superato dal compagno di club Messi, assolutamente impalpabile in Sudafrica con l'Argentina.

E se non è dato sapere quanto Andres Iniesta rimpianga quel Pallone d'Oro mai vinto, quello che è certo è che la rivista "France Football", ideatrice del premio, certamente rimpiange di non averglielo mai consegnato. Lo confessa in un editoriale lo stesso direttore, Pascal Ferré, che racconta di come tutta la redazione si sia sempre trovata d'accordo nel considerare il regista del Barcellona un vero genio e che forse proprio il suo essere un uomo-squadra lo abbia frenato nella corsa a un premio squisitamente individuale.

Per noi non è stato soltanto un giocatore, è stato IL giocatore. Il suo sacrificarsi per la squadra lo ha privato del più grande riconoscimento individuale. Di tutti gli assenti nella lista dei vincitori del Pallone d'Oro, la sua è particolarmente dolorosa. Possiamo soltanto sperare che giochi uno splendido Mondiale, in modo da poter riparare questa anomalia democratica.

Andres Iniesta in azione
In prima squadra dal 2002, in 16 stagioni Andres Iniesta ha disputato con il Barcellona oltre 700 partite conquistando oltre 30 trofei.

Iniesta meritava il Pallone d'Oro. E Guardiola lo vorrebbe al City...

Il prossimo 11 maggio Andres Iniesta festeggerà il 34esimo compleanno, età da lui ritenuta giusta per avviarsi verso un tramonto dorato nella Super League cinese, pronta ad offrirgli ponti d'oro e che attende soltanto un annuncio che però il regista del Barcellona continua a rimandare. Voci di mercato dicono che questo rinvio nell'annunciare il proprio futuro potrebbe dipendere dal fatto che lo stesso Iniesta non sia ancora convinto della Cina al 100%.

Nonostante le parole di circostanza, in cui lo spagnolo ha parlato di "futuro chiaro" senza però mai specificarlo, sarebbero almeno tre i top club europei che negli ultimi giorni si sono messi sulle tracce di quello che viene tutt'ora considerato il miglior regista in circolazione e un sicuro valore aggiunto in qualsiasi organico: Paris Saint-Germain, Arsenal e soprattutto il Manchester City del suo ex-allenatore al Barca Pep Guardiola vogliono convincere Iniesta che è ancora presto per lasciare il calcio che conta.

Impresa possibile? Difficile a dirsi, ma certo ne sapremo di più nei prossimi giorni, quando con la matematica vittoria della Liga Don Andres non avrà più motivo per nicchiare o rimandare un annuncio che tutto il mondo del calcio attende. Quale futuro lo attende? La Cina o ancora una stagione nel calcio europeo? Quello che è certo è che prima di tutto ci saranno i Mondiali di Russia, dove la Spagna è chiamata a recitare un ruolo da protagonista e dove Iniesta correrà, per una volta, non solo per trascinare la squadra, ma anche per prendersi quel Pallone d'Oro che sicuramente si merita.

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