Champions League, 5 fotogrammi per descrivere Liverpool-Roma

Salah che segna e non esulta, Klopp che resta a bocca aperta, il guardalinee che perde la bandierina: ad Anfield è andata in scena un match scaccia-noia.

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Un'altra partita folle, ormai la Champions League quasi non sorprende più: la Roma perde 5-2 ad Anfield e dovrà centrare un'altra impresa all'Olimpico per passare il turno. Il Liverpool, in poco più di 30 minuti effettivi di gioco, strapazza gli avversari grazie a un'intensità incredibile, a un attacco straordinario, a un Salah che non perdona. E che però poi chiede scusa.

L'egiziano è il protagonista indiscusso della serata di Champions League: ha affrontato il suo passato, lo ha fatto mettendo in campo tutte le sue doti migliori. Compreso il rispetto: braccia alzate per entrambi i gol segnati, Salah ha chiesto scusa a quelli che fino a un anno fa erano i suoi i tifosi. E nello stesso momento ha fatto impazzire quelli del Liverpool, che sono usciti dallo stadio con il cuore a mille dopo una partita memorabile.

Da Anfield poteva uscire peggio la Roma, che invece è riuscita a segnare due gol negli ultimi dieci minuti. Un doppio colpo che dà speranze in vista del match di ritorno, Dzeko e Perotti tengono viva la fiamma della Champions League giallorossa. Una serata che ha regalato emozioni, spunti, immagini. Una serata che ha lasciato tutti a bocca aperta. Nel vero senso della parola.

Champions League, fotogramma n°1: la traversa di Kolarov

Chiamatela "sliding door": e se quel tiro del serbo fosse entrato? Ok, la storia non si fa con i "se". Ma qualche centimetro in più avrebbe potuto cambiare le sorti del match. Il sinistro potente, l'errore di Karius, il pallone che sbatte sulla traversa e torna in campo. Al 19', i Reds tremano come trema il legno della porta. Poi però si rialzano e attaccano. Eccome se attaccano.

2) La faccia di Klopp dopo l'infortunio di Chamberlain

Quando vedi uno dei tuoi crollare a terra. Quando vedi i tuoi piani cambiare troppo in fretta, e allora devi decidere, devi sbrigarti, devi sostituire. Klopp osserva il campo con la bocca spalancata: è spento, qualcuno ha premuto sul tasto "off". L'allenatore del Liverpool sembra pietrificato dopo l'infortunio di Chamberlain. Poi si rirprende. Eccome se si riprende.

3) L'abbraccio con Salah

Klopp sa che deve molto a Salah, che a sua volta sa di dovere molto a Klopp. Riconoscenza reciproca, come dimostra l'abbraccio tra il giocatore e il suo allenatore, che sembra non volerlo lasciare più. Forse è un messaggio al Liverpool in vista della prossima finestra di mercato. O forse è solo questione di affetto.

4) La reazione della dirigenza della Roma sul 5-0

Monchi porta le mani sul viso: non vuole più guardare quello che sta succedendo in campo, non vuole più vedere il Liverpool infierire sulla sua Roma; Conti, dall'altra parte, si stropiccia il naso, forse a causa del nervosismo e della frustazione; al centro, un Totti completamente assente con una sola espressione trasmette tutto lo sconforto giallorosso dopo il quinto gol incassato.

5) La non esultanza di Salah

Un sinistro a giro perfetto: il pallone disegna un arcobaleno in aria e si infila sotto l'incrocio. E ancora: il gol del 2-0. Due reti importantissime per la sua squadra, due reti importanti anche per lui. Che però ha deciso di contenersi, perché di fronte c'era la sua ex squadra. Di più: ha deciso di alzare le mani, di chiedere scusa ai giallorossi. E di strappare ancora applausi.

Fotogramma Bous: il guardalinee senza bandierina

Ok, la partita è finita 5-2. Ma la cosa più divertente della serata è successa dopo soli cinque minuti di gioco.

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