Serie A, Juventus-Napoli: fallimento tattico di Allegri, Sarri gongola

Maurizio Sarri annichilisce tatticamente Massimiliano Allegri, imbrigliandolo con un pressing asfissiante. Bianconeri assenti sul piano del gioco.

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La Serie A si riscopre più incerta che mai. La fantastica vittoria del Napoli in casa della Juventus riapre ufficialmente un campionato che mai come nell'ultimo anno era stato tanto combattuto, con gli Azzurri che si portano a -1 dalla vetta della classifica con ancora quattro partite da giocare. Azzurri che trionfano nella roccaforte dei campioni d'Italia imponendo una mole di gioco corale che annichilisce l'impiantistica minimale ed egoistica dei bianconeri, che vedono nella zuccata di Koulibaly soltanto l'epilogo di un dominio partenopeo concretizzatosi sul calare del secondo tempo. Campani a cui però non sarà concesso festeggiare: onori ed oneri penderanno sul capo degli uomini di Maurizio Sarri di qui alla fine della stagione, vista la necessità di restare aggrappati al treno Scudetto sperando che la Juve perda altri punti per strada.

Capolavoro tattico di Maurizio Sarri, che con un pressing alto asfissiante impone sin da subito un ritmo pesantissimo alla Juventus, ancora logora fisicamente - ma soprattutto mentalmente - dopo il tour de force delle scorse settimane. Napoli che si palesa più volte davanti alla porta difesa da Buffon, bravo a rispondere presente sugli squilli ospiti. Il tecnico Azzurro, come uno squalo bianco pronto ad addentare una preda ferita, studia un atteggiamento aggressivo che schiaccia i bianconeri nella loro metà campo, costringendoli ad affidarsi alle iniziative di alcuni singoli chiaramente poco ispirati quali Douglas Costa e Dybala, ambedue sostituiti nella seconda frazione di gioco. I tagli degli esterni, gli inserimenti delle mezzali e il giropalla asfissiante si rivelano davvero indigesti per questa Juve, incapace di trovare contromisure adeguate.

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La pessima performance della Vecchia Signora però non è attribuibile soltanto alla maestosa gara giocata dalla seconda potenza della nostra Serie A. Impossibile infatti non sottolineare il pessimo approccio alla gara di Massimiliano Allegri, fine stratega oggi in bambola a causa di una errata lettura della partita. L'aver impostato la sfida sullo 0-0 non ha affatto portato ai risultati auspicati dal mister livornese, che tolto il palo su punizione di Pjanic - con la sfera deviata dalla barriera - si è trovato di fronte ad una squadra incapace di offendere nella notte più importante di questo campionato. Sperare nella classica intuizione dei singoli, che siano Douglas Costa o Higuain o uno spento Paulo Dybala, non può essere una soluzione contro squadre che fanno della coralità il proprio punto di forza. Un harakiri che potrebbe costar caro al termine della stagione, con uno Scudetto tornato fortemente in discussione ed un calendario decisamente meno abbordabile rispetto a quello del Napoli.

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Serie A: i calendari di Juventus e Napoli

Campionato quindi ancora tutto da decifrare al vertice, con Juventus e Napoli che si giocheranno lo Scudetto nelle quattro giornate restanti. Serie A che si deciderà in un poker di turni che vedrà uno showdown da parte di ambedue le contendenti. Calendario decisamente più abbordabile per il Napoli, che affronterà Torino e Crotone in casa e Fiorentina e Sampdoria in trasferta. Impegni sulla carta più ostici per la Juventus, che dovrà far visita ad Inter e Roma affrontando però in casa Bologna e Verona. Confronti a distanza che (in teoria!) sorriderebbero non poco agli azzurri, chiamati adesso a conquistare bottino pieno nella speranza che i bianconeri lascino ancora qualche punto sul campo da gioco.

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