Serie A, 5 fotogrammi per descrivere Juventus-Napoli: brilla Koulibaly

Il colpo di testa del difensore cambia volto alla partita e forse anche al campionato: esultanze Azzurre da una parte, la perplessità di Agnelli dall'altra.

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Quando tutto sembrava ormai finito, quando lo 0-0 sembrava ormai inevitabile, eccolo: un gigante svetta in mezzo all'area bianconera e mette dentro il pallone che riaccende clamorosamente la corsa scudetto. Koulibaly conquista il palcoscenico della Serie A. Lo fa salendo in cielo e andando a colpire il cross di Callejon. E ora il suo Napoli è a -1 dalla Juventus.

Una partita bloccata, uno 0-0 maturato dopo 90 minuti di equilibrio spezzati da un colpo di testa allo scadere: l'infortunio di Chiellini, il palo di Pjanic, l'uscita di scena di Dybala, il gioco palla a terra del Napoli e la solidità bianconera. Questo sarebbe stato il racconto del match. Sarebbe, sì: poi tutto è cambiato. Nel calcio basta anche un gol per riscrivere il racconto di una partita. Forse anche il racconto di un campionato. Perché la Serie A, adesso, è apertissima.

E allora tutti i fotogrammi della serata riguardano lo stesso uomo, lo stesso episodio: la rete di Koulibaly. Non potrebbe essere altrimenti. Una storia di esultanze, di abbracci, di reazioni senza freni. E di facce perplesse, perché dall'altra parte la Juventus ha visto sfumare un buon vantaggio in classifica a tempo quasi scaduto. Il calcio è così, basta anche un gol. E il racconto adesso parla di Koulibaly, protagonista di questo turno di Serie A, che brilla nella notte di Torino.

Serie A, fotogramma n°1: l'impressionante stacco di testa di Koulibaly

Un'immagine che sembra un'opera d'arte: il protagonista è al centro, sospeso in aria. Koulibaly sembra letteralmente ascendere verso il cielo. Gli altri, i non eletti, non possono fare altro che restare a guardare un uomo e il suo destino che si compie. Un fotogramma che verrà studiato dai critici d'arte. Che in futuro verrà esposto in qualche museo. Attenzione: vietato scattare foto. Affresco partenopeo.

2) La reazione di Agnelli

Ecco: diciamo che questa opera d'arte, dalla tribuna bianconera, non è stata particolarmente apprezzata. La faccia di Agnelli parla: il corpo irrigidito, le braccia conserte, i pensieri che si accavallano e la rabbia stretta addosso. Meglio non guardare, galleria d'arte chiusa per stasera. Il campionato, invece, è riaperto.

3) L'abbraccio alla testa di Koulibaly

Come fosse un amuleto: i giocatori del Napoli si riversano in massa sulla testa di Koulibaly, la toccano, vogliono vedere se è tutto vero, reale, tangibile. Forse c'è anche un pizzico di scaramanzia in quel gesto: il difensore si trasforma in portafortuna e viene circondato dai compagni.

4) L'esultanza di Sarri con i tifosi

Senza regole, senza convenzioni e senza freni: Maurizio Sarri è così, nel bene e nel male. Lo dimostra a fine partita, quando cerca gli abbracci dei suoi tifosi come fosse uno di loro. L'allenatore del Napoli sta dalla parte del popolo. Anzi: fa parte del popolo. Forse il primo dei tifosi è proprio lui. 

5) Il buffetto di Sarri a Higuain

La partita finisce, Higuain esce sconfitto e Sarri vincitore. L'allenatore del Napoli si avvicina al suo ex attaccante e gli dà un buffetto, poi i due si abbracciano. Sembra il finale di un film. Dissolvenza. Titoli di coda. E tutti escono dal cinema. 

Fotogramma Bonus: "È vero"

Lacrime, incredulità e grida di gioia: sì, tifoso del Napoli. È tutto vero.

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