MotoGP, monologo Marquez ad Austin! Rossi quarto, poi leader Dovizioso

Prima vittoria stagionale per il campione del mondo in carica, la sesta consecutiva in Texas. Chiudono il podio Vinales e Iannone. Dovizioso (5°) nuovo leader della classifica.

Il pilota della Honda, Marc Marquez

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Non c'è mai stato dubbio. Vi sareste aspettati un vincitore diverso? Assolutamente no. Ad Austin continua l'egemonia di Marc Marquez. Da quando la MotoGP corre sull'asfalto texano, c'è stato un unico dominatore. Prima vittoria in questa stagione, la sesta consecutiva nel GP delle Americhe.

Un successo che vale il secondo posto nella classifica generale, a -1 dal neo leader della mondiale, Andrea Dovizioso. Il pilota italiano in sella alla Ducati sfrutta la scivolata di Crutchlow per rimettersi davanti a tutti. Superate le difficoltà dell'Argentina e degli USA, il Dovi non vede l'ora di tornare in Europa, ci si vede a Jerez per tornare a lottare per le prime posizioni.

Tre italiani in fila: alle spalle di Iannone, che sale nuovamente sul podio di Austin (la prima volta con la Suzuki), ci sono Valentino Rossi e lo stesso Dovizioso. Assai deludente la prestazione di Lorenzo, fuori dalla top ten. Andiamo a rivivere le emozioni della MotoGP.

MotoGP, la cronaca della gara

È Andrea Iannone a partire di slancio e prendersi la testa della gara alla prima curva, scatto felino dalla seconda fila per Marquez che si butta subito alla ruota della Suzuki numero 29.

Alle loro spalle c'è Vinales, tallonato da Crutchlow e Zarco. Poi i due italiani: Rossi e Dovizioso. Attenzione a Valentino però, il feeling con la Yamaha è ottimo in queste prime curve.

Marquez ci mette sette curve ad andare al comando, ma Iannone non si arrende. Rossi intanto trasforma le minacce in fatti: al secondo giro sorpasso millimetrico ai danni di Zarco, con tanto di leggero contatto. 

Non è finita qui. Dopo Zarco anche Crutchlow finisce nel mirino di Rossi e viene saltato senza troppe difficoltà. Il pilota di Tavullia è indiavolato e si lancia alla rincorsa del compagno di squadra, Maverick Vinales. Più avanti Marquez e Iannone, che prova un sorpasso, ma le linee si incrociano. Niente di fatto.

Anche Dovizioso rompe gli indugi. Crutchlow in meno di un giro perde due posizioni: la prima a scapito di Zarco, la seconda proprio in favore della Ducati vice campione del mondo.

Accende il turbo Marquez. E al sesto passaggio inizia a dare un secondo a giro a tutti. Terzetto interessante alle sue spalle, con Iannone che viene superato da Vinales. Mentre Rossi studia la situazione da vicino.

A dodici giri dal termine la compagnia perde il leader del mondiale, scivolata per Cal Crutchlow che, dopo aver scambiato la posizione con Dovizioso, perde l'anteriore e butta al vento la terza gara del mondiale.

Le posizione di testa sono cristallizzate: Marquez domina, gli altri tre non sono a contatto. Per vedere qualche duello bisogna guardare dietro: Zarco, Dovizioso e Pedrosa sono vicini. Tre piloti in meno di un secondo. Nel frattempo caduta di Rins.

A cinque giri dal termine, Marquez guida sul velluto e si invola verso la prima vittoria in questa MotoGP. Rossi sembra aver abbandonato le speranze di podio, mentre nelle retrovie la Ducati non ufficiale di Rabat mette le ruote davanti a Lorenzo. Passato anche da Miller e Aleix Espargaro.

Dovizioso logora Zarco passaggio dopo passaggio. A quattro giri dal termine prova la staccata in fondo al rettilineo di Austin: c'è lo spazio per entrare e prendere la quinta posizione. Tre italiani in fila dal terzo al quinto posto.

Sesta vittoria consecutiva per Marquez, ormai Austin per lui è una formalità. Secondo Vinales, poi Iannone. Rossi ai piedi del podio, seguito dal nuovo leader della classifica, Andrea Dovizioso. Zarco sesto davanti a Pedrosa. Rabat, Miller e Aleix Espargaro chiudono la top ten.

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