Juventus-Napoli, Allegri: "Siamo ancora in testa. Con l'Inter per lo scudetto"

Il tecnico bianconero non fa drammi dopo la sconfitta: "Guardiamo avanti, non indietro". Anche Cuadrado resta sereno: "Dipende tutto da noi".

Le dichiarazioni dei giocatori della Juventus dopo la partita con il Napoli

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Una sconfitta amara, pesante, che mina le certezze. La Juventus perde allo Stadium contro il Napoli per il gol di Koulibaly al 90'. Dopo il pareggio contro il Crotone i bianconeri mettono in pericolo lo scudetto facendosi battere in casa propria e l'umore, è inevitabile, non è dei migliori a fine partita.

Calendario alla mano la Juventus ha ancora due partite molto difficili: la squadra di Allegri deve infatti vincere a Milano contro l'Inter e a Roma contro la Roma. Non sarà semplice, per questo la sconfitta di oggi pesa tantissimo. Eppure c'è una luce in fondo al tunnel: perché i campioni d'Italia hanno ancora il destino nelle proprie mani.

Con quattro vittorie (le due partite casalinghe sono contro Bologna e Verona) lo scudetto sarebbe assicurato. Ma serve subito ritrovare le energie necessarie e le certezze che il gol di Koulibaly può aver minato. Perché ora non c'è tempo da perdere. E soprattutto non ci sono più punti da perdere. Specie non dopo i 5 persi sul Napoli nelle ultime due di campionato.

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Juventus, la reazione dei bianconeri dopo la sconfitta col Napoli

In casa Juventus cercano però di vedere il bicchiere mezzo pieno. Cuadrado, a fine partita, ha sottolineato il fatto che in testa alla classifica ci sono ancora i bianconeri. Per questo, secondo lui, non bisogna fare drammi:

Abbiamo preparato la partita con la voglia di vincere, perché sapevamo che sarebbe stato importantissimo farlo. Non ci siamo riusciti perché il Napoli ha fatto una buona partita, ci ha fatto stare molto bassi. Dobbiamo restare concentrati fino alla fine perché siamo in testa e dipende tutto da noi. Ci credevamo col Real Madrid quando stavamo sotto di 3 gol, figuriamoci ora che siamo artefici del nostro destino.

Nelle ultime partite la Juventus ha perso diversi punti negli ultimi minuti. Oggi il gol di Koulibaly è pesantissimo, ma anche le reti di Simy e Cristiano Ronaldo hanno scalfito qualche sicurezza. Eppure secondo Cuadrado il problema della Juventus non è mentale:

Fisicamente stiamo bene, ma ora dobbiamo dare il massimo in questi ultimi 20-25 giorni. Siamo tutti dispiaciuti, ma ormai non si può rimediare perché la partita è persa. Dobbiamo pensare alle prossime gare, come se fossero tutte finali.

Anche Allegri, a fine partita, è apparso sereno e rilassato. Ha voluto mandare un messaggio distensivo alla squadra e all'ambiente. Perché per vincere il settimo scudetto di fila, a questo punto, serve anche la compattezza fra squadra, società e tifosi.

Non abbiamo marcato in area e all'ultimo minuto abbiamo perso, un po' come successo a Madrid. Dobbiamo toglierci da dosso la negatività. Ora abbiamo una settimana di tempo per prepararci alla sfida con l'Inter che sta facendo molto bene. Credo che sarà la gara decisiva in ottica scudetto. Per noi sarà una finale. Stiamo ancora in testa, anche se a Napoli ora hanno molto entusiasmo. Non pensiamo al passato però solo al futuro.

Un passaggio anche su Dybala, sostituito dopo una prestazione non di certo esaltante. Allegri però non lo colpevolizza:

Non ho tolto Dybala per la prestazione ma perché mi servivano due esterni larghi e la fisicità di Mandzukic. Non era facile per lui giocare oggi perché siamo stati un po' lenti in fase di costruzione e circolazione palla.

Allegri è evidentemente dispiaciuto per il risultato, ma ribadisce il fatto che la partita è stata decisa da un episodio all'ultimo secondo. Anche per questo non bisogna fare drammi:

Non abbiamo fatto fatica, hanno tirato due volte in porta ma erano in fuorigioco, per il resto di occasioni non ce ne sono state molte. La partita era equilibrata. In questo momento loro spesso vincono al 90', noi invece prendiamo gol. Sono episodi che decidono la partita, al 90' avevamo palla noi, l'abbiamo gestita male e il Napoli ha conquistato l'angolo. Non sarei stato soddisfatto della prestazione neanche in caso di 0-0, ma in questo momento servono i risultati. Ora dobbiamo solo pensare al futuro, ci sono ancora tutte le possibilità di vincere il campionato.

Una sconfitta amara, pesante, che mina perfino qualche certezza. Ma in casa Juventus restano sereni: il destino è ancora nelle loro mani.

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