L'incredibile record di Sepp Maier: 422 partite di fila col Bayern Monaco

Per 245 gare consecutive restò in campo dal primo all'ultimo minuto, in tutta la carriera ha saltato appena tre partite di Bundesliga.

L'ex portiere del Bayern Monaco Sepp Maier giocò 422 partite di fila in Bundesliga

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Ci sono record e record. Perché alcuni sono circoscritti, stagionali o addirittura di giornata. Per carità, apprezzabili, ma i veri primati sono quelli che durano una vita. Perché descrivono il lato umano dell'atleta, ne raccontano il carattere, ne fanno trasparire l'uomo.

Come il record di Sepp Maier. In Germania lo vedono con gli stessi occhi con i quali noi guardiamo Zoff. Perché lui, il grande Sepp, è effettivamente una leggenda. Ha vinto 4 volte la Bundesliga, 4 coppe nazionali tedesche, 3 Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa Intercontinentale, tutto col Bayern Monaco. In più ha vinto un Mondiale e un Europeo.

Numeri non comuni, numeri da leggenda appunto. Ma ce ne sono tanti altri: con 95 partite giocate è il portiere più presente della storia della nazionale tedesca, con 699 presenze l'uomo ad aver indossato più volte la maglia del Bayern Monaco con cui a giocato per 17 anni.

Sepp Maier ai Mondiali 1974
Sepp Maier ai Mondiali 1974

Bundesliga, il record di Sepp Maier col Bayern Monaco

Tutti numeri, tutti record. Significativi, importanti, ma non siamo ancora arrivati al punto. Perché il record di cui Maier va davvero fiero è un altro. Ci avviciniamo raccontandovi che per 22050 minuti (ventiduemila e cinquanta minuti!) di fila è rimasto in campo. Ininterrottamente. Sempre, dal primo all'ultimo minuto di gioco per 245 partite di Bundesliga. Mai sostituito, mai infortunato, mai squalificato. Una serie lunghissima, cominciata il 15 aprile 1972 e terminata il 9 giugno 1979. Chiunque abbia guardato una partita, uno spezzone di gara del Bayern Monaco per quei 7 anni e due mesi, lo ha visto in campo.

Sepp Maier con la Germania
Sepp Maier con la Germania

L'unico ad avvicinarsi, nella storia della Bundesliga, è stato Manfred Binz che con l'Eintracht Francoforte giocò 241 partite di fila per 90'. Nel 1994 però mister Klaus Toppmöller salvò (senza volerlo) il record di Maier lasciando Binz in panchina. Come detto però non è nemmeno questo, per quanto eccezionale, il primato che maggiormente inorgoglisce l'ex portiere del Bayern Monaco. Perché anche se non sempre per 90' la striscia di partite consecutive col Bayern Monaco di Maier è molto, molto più lunga. Ha giocato 442 gare senza saltarne nemmeno una.

Da giocatore non fai caso a questi record. Fanno piacere, ma poi si pensa solo alla partita successiva. Non ci si può mai fermare a riflettere. Ma ora, a ripensarci, vengono i brividi

In realtà il suo record non fa solo venire i brividi. Il suo record è lettaralmente incredibile. Perché fu lo stesso Maier, come racconta a Kicker, a non credere fosse possibile una striscia così:

Un giorno un giornalista mi chiese se sapevo che avevo appena giocato la mia 300esima partita di fila. Io gli risposi : "Guarda che ne ho giocate molte di più'". E lui: "Di fila Sepp, 300 di fila". Rimasi senza parole

Per questo il record per Sepp ha sempre avuto un significato speciale. Perché lo descrive caratterialmente. Non ha mai mollato, non ha mai alzato bandiera bianca per raffreddori o dolori fisici:

Questi non sono record da signorine. Ho giocato con dita rotte, con spalle lussate. Non mi fermava nulla. Per me il Bayern Monaco aveva la precedenza su tutto. Per questo quel titolo per me vale anche più di un titolo

L'articolo di giornale con la macchina di Sepp Maier distrutta dopo l'incidente
L'articolo di giornale con la macchina di Sepp Maier distrutta dopo l'incidente

Tanto per fare un esempio, Javier Zanetti con l'Inter è arrivato a 137 presenze di fila. A interrompere la striscia di Maier un evento drammaticamente straordinario: il 14 luglio del 1979, dopo un'amichevole estiva del Bayern Monaco, Sepp, tornando a casa in macchina con le strade bagnate da una pioggia battente, prese male una curva e di fatto invase la corsia opposta, facendosi travolgere da un'altra auto. La cintura gli salvò la vita, insieme all'operazione d'urgenza alla quale venne sottoposto. Fu un miracolo, perché oltre a costole, gambe e braccia aveva anche alcune emorragie interne. Non ha più giocato, anche se ci ha provato, dovendo rinunciare ai Mondiali del 1982:

Sapevo che Zoff, che aveva due anni di me, avrebbe giocato in Spagna a 40 anni. Volevo sfidarlo. Avremmo giocato la finale...

Può comunque ritenersi soddisfatto. Perché ha un record che non gli toglierà mai nessuno. E quel record lo descrive come uomo prima ancora che come sportivo.

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