Maradona e i grandi protagonisti che hanno deciso Juventus-Napoli

Da Altafini a Zaza, passando per Maradona e i grandi protagonisti delle sfide fra Juve e Napoli. Ricordi delle partite decisive per lo scudetto e i calciatori che hanno creato il mito.

Maradona in uno dei suoi successi in maglia azzurra Getty images

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Poche volte Juventus e Napoli si sono sfidate in una partita decisiva per il campionato di Serie A. Troppo spesso il Napoli è salito sulle montagne russe e non è riuscito ad insidiare la Juventus, Vecchia Signora del nostro calcio quasi sempre in lotta invece per il titolo finale.

Già con Rafa Benitez però il Napoli ha assunto una nuova dimensione e ha iniziato a insidiare lo strapotere della Juventus negli ultimi anni. Ad accorciare ancora di più le distanze è arrivato Maurizio Sarri che con il suo gioco moderno e a volte irresistibile è riuscito a tenere il passo dei bianconeri.

Domenica a Torino ci sarà una nuova partita decisiva, altro capitolo della sfida di cui andiamo a ripercorrere quattro tappe fondamentali parlando anche dei grandi protagonisti delle passate Juventus-Napoli.

Altafini core 'ngrato e il sogno infranto del Napoli di Vinicio 

Corre il 6 aprile 1975, il Napoli "olandese" di Vinicio che si ispirava al gioco fluido e senza ruoli fissi dei Tulipani è a sole due lunghezze dalla Juventus di Carlo Parola a sei partite dalla fine del campionato. La settimana precedente i bianconeri avevano perso il derby e il Napoli arriva al Comunale nella speranza dell'aggancio in classifica. La Juve con la coppia d'attacco Bettega-Anastasi parte subito forte e segna con Causio che spedisce nel sette alle spalle di Carmignani. Con il passare del tempo il Napoli inizia a sviluppare il suo gioco e nella seconda frazione pareggia con un gran tiro di Juliano.

Ma a quindici minuti dalla fine della partita entra un grande ex, Josè Altafini, che ha giocato ben sette anni con la maglia azzurra, realizzando più di 70 gol. Per le sue doti da goleador e per la grande annata 1967-68 in cui il Napoli arrivò molto vicino al suo primo titolo Altafini non è mai stato dimenticato dai tifosi partenopei ma toccherà proprio a lui, dopo un palo preso da Cuccureddu, riprendere la respinta e infrangere i sogni del Napoli più bello e vincente prima dell'arrivo del Pibe.

Bruno Giordano e la presa di Torino per lanciarsi verso il primo scudetto

Il campionato 1986-87 è iniziato da poche giornate ma si è compreso subito che quell'anno un Maradona in formato Mundial messicano vuole dettare legge. Ma c'è da superare l'ostacolo storico, la squadra che ha sempre infranto i sogni dei napoletani. La Juve si presenta al Comunale di Torino dopo la sconfitta ai rigori in Coppa dei Campioni contro il Real Madrid, mentre il Napoli la settimana precedente aveva solo pareggiato in casa contro un'Inter molto ostica. La Juve parte forte e dopo un primo tempo d'attesa all'inizio della ripresa segna con Laudrup. Ma la maratona europea del mercoledì precedente inizia subito a farsi sentire nelle gambe. 

Il Napoli dopo il gol bianconero ha quattro palle gol limpidissime prima del pareggio in mischia di Ferrario. Dopo due minuti Giordano al volo di destro fulmina Tacconi. Questo è il gol che fa letteralmente esplodere la curva di tifosi napoletani e fa entrare nel loro cuore Bruno Giordano, cannoniere micidiale e capace di colpi al volo come in questo caso di raffinata bellezza. Dopo la seconda perla di Giordano la Juve si espone troppo e sarà Volpecina a segnare anche l'1-3 finale.

Maradona al suo meglio. Quando Tacconi disse: "Per fermarlo bisogna sparargli!"

La sfida infinita fra Napoli e Milan per il campionato 1989-90 ha una nuova tappa il 25 marzo 1990 con i rossoneri di scena a Lecce e il Napoli contro la Juventus in casa. La settimana precedente gli azzurri avevano perso a Genova contro la Sampdoria e Diego Armando Maradona sa che quella partita contro i bianconeri è decisiva. Prima della partita passa in rassegna tutti i suoi dando il cinque e incoraggiandoli.

Da quel momento è un Maradona-show. Nel primo gol riesce in una frazione di secondo a stoppare un tiro verso la porta di Tacconi e fare una rapidissima torsione col busto per infilare il portiere di sinistro. Il secondo pochi minuti dopo è una classica punizione sul lato del portiere, una di quelle per cui Tacconi ha detto che per fermarlo bisognava solo sparargli.

La Juve nel secondo tempo è più decisa, Rui Barros sguscia in area e Baroni lo prende per il collo atterrandolo. De Agostini spiazza Giuliani su rigore. Ma il Napoli e il suo Maradona ripartono subito. Sarà su un calcio d'angolo del Diez che Francini toccherà di sinistro portando la partita sul 3-1 finale.

Simone Zaza e quel sinistro che decise il campionato

La stagione 2015-2016 iniziò male per un Napoli che in estate aveva dato l'addio a Benitez per Maurizio Sarri. Ma dopo una prima fase di adattamento il gioco sarriano aveva coinvolto tutti e fra gli altri Higuain che diventerà capocannoniere con il record di 36 gol. Il Napoli arriva allo Juventus Stadium con due punti di vantaggio e gli sta bene anche il pareggio. Nel primo tempo la grande occasione è azzurra su cross di Hysaj con Bonucci che salva miracolosamente su Higuain pronto ad appoggiare la palla in porta.

Poi la partita continua senza grandi emozioni con le due squadre molto timorose fino a che Simone Zaza entra al posto di Morata. Prima ha una grande occasione Dybala e poi Zaza prende una palla sui 30 metri, Allan non riesce a coprire il buco e l'attaccante bianconero ha il tempo di mirare e tirare. Una deviazione di Albiol mette fuori causa Reina. Quel gol darà lo slancio alla Juventus per vincere il suo quinto scudetto consecutivo.

Simone Zaza uno dei grandi protagonisti delle partite fra Juve e Napoli
Simone Zaza e il suo sinistro decisivi per risolvere la sfida fra Juve e Napoli nel 2016.

Questi sono solo quattro grandi protagonisti delle sfide decisive per lo scudetto fra Juventus e Napoli. Domenica questa galleria potrebbe allargarsi con altri campioni da ricordare.

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