Italia, Vazquez e gli altri naturalizzati per uscire dalla crisi

Vazquez, Diawara, Emerson Palmieri e gli altri naturalizzati per far ripartire la Nazionale di calcio. I migliori oriundi italiani a cui possiamo affidarci, reparto per reparto.

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Italia-Svezia del 13 novembre 2017, la partita che ci ha estromesso dai mondiali di Russia 2018, ha di fatto significato qualcosa che ormai è ben evidente: abbiamo toccato il punto più basso del calcio italiano negli ultimi 60 anni e da lì bisogna ricominciare per ripartire e far ritornare l'intero movimento in una posizione consona al suo blasone.

Per farlo le ricette abbondano e i progetti sul tavolo vanno dalle infrastrutture dove siamo tremendamente carenti alle idee di sviluppo dei calciatori giovani fino ad arrivare ai progetti tecnici per porre rimedio subito ad una situazione divenuta poco sostenibile.

In una fase così caotica sono per fortuna di nuovo considerati una risorsa importante a cui guardare i cosiddetti naturalizzati oppure, per usare un termine che sembrava desueto e invece è tornato di moda, gli oriundi italiani. Siamo di nuovo convinti, guardando anche alle esperienze di altre nazionali che grazie ai tanti ragazzi naturalizzati hanno costruito Nazionali formidabili, che questi calciatori possano essere fondamentali per portare qualcosa di nuovo e di davvero contemporaneo al calcio italiano.

Da Vazquez a Driussi: ecco i naturalizzati convocabili

Per ogni reparto possiamo pensare di utilizzare un calciatore naturalizzato. In difesa possiamo fin da subito contare su un giovane che gioca in un ruolo che per noi è un vero e proprio nervo scoperto. Dal marzo 2017 Emerson Palmieri dos Santos, terzino sinistro di 23 anni è convocabile dalla Nazionale italiana anche se ha giocato e vinto con le formazioni giovanili del Brasile.

In un futuro molto vicino potremmo fare affidamento sulla sua tecnica e velocità grazie alla sua doppia cittadinanza, essendo figlio di Reginaldo Alves e di Eliana Palmieri, discendente del cosentino Alfonso Palmieri trasferitosi in Brasile. Il ruolo di terzino sinistro è da più di un decennio ormai un nostro atavico problema e potrebbe proprio essere il difensore passato dalla Roma al Chelsea nel mercato di gennaio ad offrirci una soluzione.

Emerson Palmieri, terzino sinistro convocabile dall'Italia
Emerson Palmieri può diventare il terzino sinistro titolare della Nazionale azzurra

A centrocampo abbiamo delle possibilità davvero interessanti. A dare ordine e geometrie anche nel contesto confuso di questi mesi Jorginho del Napoli ha giocato gare discrete e il suo apporto è tutto da rivedere in un assetto molto più simile a quello del Napoli di Sarri. Alle sue spalle nel Napoli e in un futuro anche in Nazionale ci potrebbe essere il suo compagno di squadra Amadou Diawara, convocabile per l’Italia però solo dal decimo anno dal suo arrivo in Italia datato 2013.

Prima che Ventura saltasse l’ex ct aveva espresso grande interesse per il calciatore nato in Guinea, ma per adesso la prima maglia azzurra per Diawara è ancora lontana. A dare fantasia ad una squadra che ne ha davvero poca Franco Vazquez sarebbe un’ottima alternativa.

Franco Vazquez, trequartista del Siviglia, ha già giocato due partite con la Nazionale italiana allenata da Antonio Conte e quest’anno ha dimostrato ancora una volta di essere capace di grandi prestazioni se messo nelle condizioni di rendere al massimo. Un calciatore come Franco Vazquez libero di inventare potrebbe davvero farci molto comodo.

Amadou Diawara convocabile dall'Italia dal 2023
Amadou Diawara, nuova linfa nel centrocampo dell'Italia

In attacco poi c’è una new entry dell’ultimo periodo, Sebastián Driussi, attaccante dello Zenit San Pietroburgo allenato da Mancini, nato e cresciuto in Argentina ma di origini friulane. Driussi è un classico attaccante moderno, veloce, fisicamente forte e con un guizzo in area di rigore che spesso ci è mancato nelle nostre ultime uscite. Mancini stravede per lui ed è pronto a scommettere che diventerà un ottimo attaccante capace di segnare molti gol in Europa. 

I mattoni per riedificare una casa di nuovo solida per il calcio italiano devono essere tanti. Pensare di fare affidamento sui calciatori naturalizzati non solo è sensato da un punto di vista tecnico e tattico ma è la naturale conseguenza anche di quello che la società italiana sta diventando. Non perdiamo l’occasione di utilizzare calciatori che possono colmare lacune troppo evidenti per non portare con sé grossi problemi.

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