Giocava con Pogba, conquista Firenze: Veretout, primo tris in Serie A

Tripletta alla Lazio nel 3-4 del Franchi: 8 reti in campionato e leader della Fiorentina, il francese sta mantenendo le promesse seminate con l'Under 20.

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Nome: Jordan. Cognome: Veretout. Caratteristiche: eroe mancato. Non può essere altrimenti quando realizzi, da centrocampista, la tua prima tripletta in Serie A davanti ai tuoi tifosi ma la tua squadra resta con le mani vuote. Fiorentina-Lazio, per distacco la partita più spettacolare della 33^ giornata, ha consegnato tre punti in classifica al gruppo allenato da Simone Inzaghi, abile a rimontare un doppio svantaggio e uscire dal Franchi con un 3-4 che consolida il terzo posto in coppia con la Roma, ma per Veretout quella del 18 aprile 2018 resterà una data indimenticabile.

Merito di una serata condita da tre reti, che hanno messo in mostra una parte del repertorio del centrocampista francese. La capacità balistica su punizione, la freddezza su calcio di rigore e l'abilità nel dribbling, mostrata in occasione del provvisorio 3-2 viola, quando ha messo a sedere Luiz Felipe e battuto Strakosha con un destro preciso. Tre centri, tutti con dedica per il giovane compagno di squadra Simone Lo Faso, tornato a svolgere la fase di riabilitazione dopo l'operazione al perone.

Al fischio finale, il Franchi ha tributato a Jordan Veretout una standing ovation: segno della capacità di andare oltre il risultato, in quelle notti che nonostante tutto ti riconciliano con il calcio. E di una scintilla scoccata tra il 25enne di Ancenis e il pubblico di Firenze. Merito di 8 reti stagionali in 32 partite, migliore score per Jordan in otto stagioni da professionista tra Francia, Inghilterra e Italia, e dell'attitudine a non mollare mai. Che in pochi mesi di Serie A ha portato il numero 17 della Fiorentina tra i centrocampisti con il miglior rendimento del torneo.

Serie A, Veretout conquista Firenze: tripletta alla Lazio e ovazione del Franchi

Pagato 7 milioni di euro nell'estate 2017 (con contratto quadriennale) per portarlo in Serie A dall'Aston Villa dopo un'ottima annata al Saint-Etienne con 43 presenze e 4 reti, Veretout si è presto preso le chiavi del centrocampo della Fiorentina: prima da interno mancino nel 4-3-3 impostato dal suo allenatore Stefano Pioli in avvio di stagione, poi da interno in una mediana a 2. Cambia l'interpretazione del ruolo, ma non il rendimento: corsa, quantità e qualità, per non dimenticare le origini da trequartista coltivate nel Nantes all'alba della carriera.

Che quella tra Veretout con la Fiorentina non sarebbe stata una storia banale, lo si era intuito dagli esordi. 23 agosto 2017, amichevole in casa del Real Madrid per il Trofeo Bernabeu: tre minuti dal fischio d'inizio, Veretout controlla con il mancino al limite dell'area e calcia in rete, gelando i campioni d'Europa in carica. Vantaggio poi vanificato dalle reti di Borja Mayoral e Cristiano Ronaldo, ma sensazioni confortanti in dote. Confermate contro Hellas Verona, Roma, Sassuolo, Torino e Udinese, le altre 5 squadre colpite in campionato prima del tris alla Lazio. Che non è però la prima marcatura multipla in Italia: a gennaio, in Coppa Italia, era stato tempo della prima - e sin qui unica - doppietta in Coppa Italia, contro la Sampdoria con due calci di rigore.

Gli esordi con Pogba e le sirene di calciomercato

Quel calciatore talentuoso ma discontinuo che ai tempi di Nantes e Saint-Etienne era considerato una potenziale "testa calda", accompagnato anche dalla zazzera bionda che lo contraddistingueva, oggi si sta riscoprendo leader a Firenze. Ottima l'intesa con Badelj, ma anche la capacità di supplire all'assenza del croato quando è assente, come contro la Lazio. Nella Fiorentina che cerca di mettersi alle spalle la tragica scomparsa di Davide Astori, Veretout è uno dei punti di riferimento. Non un caso, per chi nel 2013 trovava posto nella Francia Under 20 di Pogba, Kondogbia e Umtiti che vinceva il Mondiale di categoria. Promesse mantenute solo in parte, senza mai esordire in nazionale maggiore: il treno che porta ai Mondiali di Russia sembra lontano, ma di questo passo nel futuro di Jordan ci saranno i Bleus. E non solo: il Lione sarebbe pronto a offrire 20 milioni per riportarlo in Francia. Tra i nomi del calciomercato 2018, potrebbe esserci anche il suo.

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