Offese a Micheal Oliver sui social: la polizia offre aiuto all'arbitro

Insulti e minacce al direttore di gara e a sua moglie dopo il fischio finale di Real Madrid-Juventus. Anche la UEFA si schiera dalla loro parte.

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Il fatto è noto: quarti di finale di Champions League, Real Madrid-Juventus, ultimo minuto di gioco. Benatia interviene da dietro su Vazquez, l'arbitro indica il dischetto. Si scatena il caos, Buffon protesta e viene espulso, Chiellini dice a Varane di aver pagato il direttore di gara, il clima si fa incandescente. Poi Ronaldo calcia e la mette dentro, eliminando la Juventus.

Sono note, ormai, anche le dichiarazioni post partita di Buffon: quel suo "Ha un secchio dell'immondizia al posto del cuore" riferito all'arbitro Oliver ha fatto scalpore. Come le sue dichiarazioni sulle bibite e i popcorn in tribuna, sulla sensibilità, sulla mancanza di personalità da parte del direttore di gara, che dopo il match si è trovato al centro della bufera. Anche sui social.

Un post partita lunghissimo e sgradevole, per Oliver: l'arbitro è stato bersagliato da minacce e insulti sui social, dopo il fischio finale. Una famiglia di direttori di gara (anche la moglie di mestiere fa l'arbitro) finita sotto l'occhio dei riflettori per un rigore assegnato in Champions League. Una scelta che gli sta causando non pochi problemi. Tanto che anche la polizia ha offerto il suo aiuto.

Champions League, bufera su Micheal Oliver

Bufera Oliver, la polizia offre aiuto all'arbitro di Real Madrid-Juventus

La polizia della Northumbia si è schierata dalla parte di Michael Oliver, bersagliato sui social dopo il suo triplice fischio nel match di Champions League. Un portavoce ha dichiarato che le autorità sono già a conoscenza dei messaggi di minaccia ricevuti dall'arbitro. E ha aggiunto:

Questo tipo di comportamento è completamente inaccettabile: chi scrive i messaggi deve essere consapevole che potrebbe commettere un reato. Alle vittime verrà offerto supporto anche al fine di garantire che eventuali ulteriori reati siano segnalati alla polizia.

Dalla parte di Oliver c'è anche la UEFA, che attraverso un comunicato ha condannato le offese dirette all'arbitro e a sua moglie. La federazione calcistica europea ha contattato la famiglia per offrire sostegno:

Siamo fiduciosi: le autorità competenti prenderanno provvedimenti contro quegli individui che si sono comportati in modo inappropriato sia dentro che fuori dai social.

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