Francia, Benzema: "Vi dico perché non canto la Marsigliese"

L'attaccante del Real Madrid ha rilasciato un'intervista a Vanity Fair.

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Novecentoventidue giorni. Tanto è passato dall'ultima volta che Karim Benzema ha indossato la maglia della Nazionale francese. Tra l'attaccante del Real Madrid e i Bleus il rapporto è sempre stato conflittuale, ancor di più da quando l'ex Lione è stato indagato nel novembre 2015 nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria che ha visto coinvolto Mathieu Valbuena.

Il centrocampista del Fenerbahçe denunciò di aver ricevuto una chiamata in cui gli veniva chiesto di pagare 150mila euro per evitare venissero diffusi dei filmati a luci rosse che lo vedevano protagonista. 

Da allora Benzema è stato escluso dalla Nazionale e aspetta ancora di farvi ritorno. In un'intervista a Vanity Fair, il 30enne ha parlato proprio della Francia e anche della scelta che gli ha creato non pochi problemi di non cantare la Marsigliese.

Francia, Benzema: "Ecco perché non canto la Marsigliese"

Già nel 2013 la questione aveva superato i confini del prato verde per diventare un caso nazionale. Diversi esponenti politici lo apostrofarono come mercenario, lui rispose che non potevano obbligarlo a cantare l'inno. Oggi è tornato sull'argomento:

Se analizzate attentamente il testo, c'è un chiaro riferimento alla guerra e io non ho intenzione di cantarlo. Io ho vestito la maglia della Nazionale francese per questioni sportive, ma il mio Paese è l’Algeria. Oggi sono padre, ho 30 anni e se vogliono che torni sanno cosa fare. I commenti della politica? Credo che calcio e politica abbiano poco a che fare tra loro

Sul rapporto con i compagni ha aggiunto:

Io vado d'accordo con i miei compagni, sono dei colleghi per me. Certo, non posso dire che ci vado a cena insieme

Su Florentino Perez, presidente del Real Madrid:

Ricordo quando arrivò a Lione, io ero davvero contento di incontrarlo per la prima volta. Mi chiese se fossi interessato a giocare nel Real Madrid, gli dissi ovviamente di sì e la trattativa si chiuse. Dopo il caso Valbuena mi è stato vicino, al mio rientro a Madrid si fece trovare a Valdebebas e mi rincuorò. Lo considero uno di famiglia

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