Formula 1, ecco perché la Ferrari dovrebbe prendere Ricciardo

Contratto in scadenza con la Red Bull a fine stagione, gli uomini di Maranello cercano il sostituto di Raikkonen: l'australiano sarebbe perfetto per fare coppia con Vettel.

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Una gara da fenomeno, quella corsa in Cina da Daniel Ricciardo nel GP di Formula 1. Strategia perfetta degli uomini Red Bull, poi l’australiano è stato autore di clamorosi sorpassi trionfando così per la sesta volta nella sua carriera. Champagne, sorrisi, lacrime. Ecco qui che per l’ennesima volta ci ritroviamo a parlare di un pilota fortissimo ma sempre poco considerato.

Il motivo? In primis è da cercare in casa Red Bull. Il team austriaco stravede per Max Verstappen, compagno di squadra di Daniel. Assoluto fuoriclasse del volante, giovane, a volte vincente. Ma terribilmente irruento: con una sciocchezza può mandare in fumo il prezioso lavoro di una settimana intera. Il "capo" Chris Horner lo ha sempre favorito considerandolo prima guida del team. Eppure qualcosa non torna.

Nella classifica piloti della Formula 1 2017, Ricciardo si è piazzato quinto con 200 punti (rispetto ai 168 di Verstappen): 1 vittoria e ben 9 podi. Costante, bravo, silenzioso. Il profilo perfetto. Ma in Red Bull fanno fatica a rendersene conto, ecco perché il suo contratto, in scadenza a fine stagione, è ancora lì nel cassetto. La Ferrari, con un Raikkonen pronto al ritiro, drizza le antenne. Sarebbe perfetto come compagno di Sebastian Vettel.

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Formula 1, Ricciardo in Ferrari: più che un’idea

Le stranezze della Formula 1: Daniel Ricciardo non ha ancora un contratto per il futuro. Già, strano fino ad un certo punto perché il Circus è fatto di sponsorizzazioni. Così la Red Bull pare non volergli rinnovare il contratto in scadenza nel 2018. Anzi, guarda in casa Toro Rosso, intenzionata a promuovere Gasly. Una situazione paradossale: Ricciardo, dopo 3 gare (compreso il ritiro in Bahrain per colpa della macchina), è quarto nella Classifica Mondiale.

In Cina ha trionfato dopo dei sorpassi spettacolari e puliti, quelli che ti fanno alzare dal divano, che ti fanno applaudire. Il tutto mentre il suo compagno di squadra incappava in errori e penalità. In Ferrari rimangono alla finestra: stuzzica e non poco l’idea di creare per il 2019 la coppia Vettel-Ricciardo. A Maranello i primi dubbi sono su Raikkonen: 39 anni da compiere, contratto in scadenza, possibile ritiro a fine stagione. Kimi quest’anno sembra andare forte nonostante i suoi classici momenti "no" in gara.

La scelta è del Cavallino: ha senso investire ancora su un pilota esperto e a fine carriera? Oppure è meglio prendere Ricciardo, 29 anni a luglio, nel pieno della sua maturità automobilistica? C’è un dato che forse potrebbe aiutare Marchionne a prendere una decisione entro l’estate: nelle ultime cinque stagioni in Formula 1, da quando Ricciardo guida la Red Bull e Raikkonen la Ferrari, l’australiano ha raccolto 200 punti in più rispetto al finlandese. Mica male.

Ragazzo speciale

Daniel Ricciardo e Sebastian Vettel sono già stati compagni di squadra alla Toro Rosso. Erano due ragazzini, c’era concorrenza perché entrambi aspiravano a diventare grandi. Seb ha fatto la sua strada vincendo 4 titoli Mondiali con la Red Bull prima dell’approdo in Ferrari. Daniel è emerso piano piano con una vettura che non era più quella super vincente che guidava il tedesco. Tra i due c’è stato un po' di attrito, ma è acqua passata. I ragazzini sono maturati.

E poi di Ricciardo piace, e tanto, il lato umano. Sorride, sempre e comunque. Sa emozionarsi ed emozionare. Nelle sue vene scorre sangue italiano: suo padre è nato a Ficarra, in provincia di Messina, a sette anni con la sua famiglia si è trasferito in Australia. Sua madre invece ha origini calabresi. Parla un ottimo italiano, ama il nostro paese e di sicuro da piccolo avrà disegnato una macchina rossa. Il suo sogno potrebbe davvero avverarsi.

😊

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