Caso Garre: il Manchester City evita il blocco del calciomercato

Il controverso acquisto del talento argentino classe 2000 dal Velez Sarsfield poteva costare ai neo-campioni d'Inghilterra lo stop nelle prossime due finestre di mercato.

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Una decisione che avrebbe potuto sconvolgere il prossimo calciomercato non solo del Manchester City, ma anche di numerosi altri top club europei. I neo-campioni d'Inghilterra temevano di essere fermati dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) per le prossime due sessioni di trasferimenti in seguito al controverso acquisto, nel luglio del 2016, del giovanissimo argentino Benjamin Garre.

Classe 2000, mancino di grande talento, i Citizens hanno prelevato il ragazzo dal proprio club di appartenenza, il Velez Sarsfield, quando questo aveva da poco compiuto 16 anni. Un'operazione proibita dalle sempre più elastiche regole relative al calciomercato, un affare su cui il City si è sempre sentito tranquillo anche in seguito a quanto sentenziato a suo tempo dalla FIFA: Garre possiede passaporto italiano, dunque è considerato comunitario e può cambiare club anche prima della maggiore età.

Il Velez Sarsfield però non si è mai arreso, ricorrendo al TAS e sostenendo che tale regola è applicabile soltanto all'interno dei territori UEFA, non estendibile dunque a trasferimenti che coinvolgono diversi continenti. Dunque Garré, che adesso gioca nell'Under 23 del City, non avrebbe mai potuto spostarsi in Inghilterra senza il permesso del club. Ma il TAS si è pronunciato contro il club argentino, sventato quindi il pericolo di uno stop nelle prossime due finestre di mercato per i campioni d'Inghilterra.

Benjamin Garre, argentino del Manchester City

Calciomercato, il TAS poteva bloccare il Manchester City per due sessioni

Le conseguenze potevano essere importanti: nonostante la netta vittoria della Premier League - arrivata sabato dopo la vittoria contro il Tottenham a cinque giornate dalla fine - il Manchester City è crollato ai quarti di Champions League contro il Liverpool di Salah, ed è proprio per puntare a entrambi gli obiettivi che Guardiola parrebbe intenzionato a spendere almeno 100 milioni nella prossima sessione di calciomercato. Soldi che verrebbero investiti in giocatori di spessore e che quindi coinvolgerebbero anche altri grandi club europei.

Nella lista della spesa almeno un paio di centrocampisti, innesti necessari per aumentare ulteriormente lo spessore del club e creare quella che Vincent Kompany nei festeggiamenti per il titolo ha definito "una dinastia". Piani che potevano essere rallentati dalla decisione del TAS. 

Ora il Velez, che al TAS ha citato anche la FIFA per la sentenza di due anni fa, presenterà sicuramente ricorso: il City continuerà a rischiare uno stop, quindi, analogo a quanto già avvenuto ai danni di Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid in passato. A quel punto è chiaro che i campioni d'Inghilterra agirebbero pesantemente sul mercato in estate, accelerando il previsto e ambizioso piano di rinforzo e consolidamento.

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