Barrichello alla TV brasiliana: "Sono vivo per miracolo"

L'ex-pilota di Formula 1, ospite in tv ha raccontato al noto conduttore Pedro Bial la sua battaglia contro un tumore benigno al collo, un male fortunatamente sconfitto.

Rubens Barrichello a Rede Globo

137 condivisioni 0 commenti

di

Share

Una vita a tutta velocità, quella di Rubens Barrichello: al volante già da giovanissimo, come vuole la tradizione dei grandi piloti, il brasiliano ha esordito in Formula 1 nel 1993, 21 anni compiuti da poco, e non si è più fermato. Nell'arco di una carriera durata ben 18 stagioni si è seduto sulle monoposto di Jordan, Stewart, Ferrari, Honda/Brawn e Williams, correndo la bellezza di 323 GP (un record assoluto) e vincendone 11, mentre 68 sono stati i podi totali.

Terminata l'esperienza in Formula 1, Rubinho ha continuato a correre nel campionato IndyCar e quindi in quello Stock Car, in cui nel 2014 si è laureato campione brasiliano. Questi impegni sono stati affiancati da quello di inviato al pitlane per Rede Globo, la più grande rete televisiva commerciale di tutto il Sud America.

E proprio alle telecamere di Globo, ospite della seguitissima trasmissione "Conversa com Bial", Barrichello ha raccontato ieri di aver rischiato di fermarsi per sempre a causa di un tumore benigno al collo, un male che lo ha colpito improvvisamente lo scorso gennaio e che lo ha costretto a un'operazione di urgenza. Avevano destato preoccupazione nei suoi fan le foto del ricovero, per cui l'ex-pilota Ferrari aveva parlato genericamente di "mal di testa". Adesso, mostrando la cicatrice, Barrichello ha raccontato cos'è successo.

Ero a casa a fare una doccia e improvvisamente ho sentito un forte dolore alla testa. Da 0 a 10 era un male da 8, 9, mi spezzava in due. Mi sono ritrovato sul pavimento, non volevo svegliare nessuno, ma il dolore continuava e allora ho avvertito mia moglie Silvana per chiedere aiuto. Un nostro amico medico ha visto subito che la situazione era grave, così mi hanno ricoverato in ospedale. Sono stato subito operato, sono vivo per miracolo. Mi hanno detto che soltanto il 14% dei pazienti supera una cosa così senza conseguenze.

Rubens Barrichello ai tempi della Ferrari
Dal 2000 al 2005 Barrichello ha corso in Ferrari 102 GP, centrando 9 vittorie e 11 pole position.

Barrichello racconta in TV come ha rischiato di morire

Protagonista di una carriera lunga e di successo, Rubens Barrichello ha lasciato un ricordo particolarmente bello nei cuori dei tifosi Ferrari: dal 2000 al 2005, nel ruolo di spalla del grande Michael Schumacher, Rubinho ha contribuito alla vittoria di 4 titoli piloti e altrettanti costruttori, classificandosi secondo in due occasioni nella graduatoria finale dei piloti, sempre dietro al tedesco.

Al noto conduttore Pedro Bial l'ex-Ferrari ha raccontato di come questo episodio del tumore, verificatosi a fine gennaio, sia avvenuto in modo improvviso e sia stato affrontato con la stessa rapidità, una sfida che fortunatamente non solo è stata vinta, ma non ha lasciato nemmeno strascichi di sorta. Evento davvero raro e per cui Rubens si sente fortunato, mentre mostra orgoglioso la cicatrice e rassicura i suoi fans, ancora oggi molto numerosi e affezionati al brasiliano sia per le sue qualità in pista che per la sua straordinaria umanità.

Poche ore dopo, su Twitter, Barrichello ha poi voluto ulteriormente rassicurare tutti sui suoi progetti per il futuro: quanto accaduto, per quanto terribile, è alle spalle, e lui non vede l'ora di rimettersi al volante. Per ricominciare a correre, come del resto ha sempre fatto.

 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.