Giochi del Commonwealth, Gold Coast: Miller Uibo e Semenya regine

La città australiana ha ospitato una grande edizione dei Giochi del Commonwealth che ha richiamato al Carrara Stadium campioni e tanti spettatori.

Caster Semenya

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La rassegna dei paesi dell’ex impero britannico ha fatto registrare tanti grandi risultati nonostante la collocazione temporale di metà Aprile, quando molti atleti sono in fase di preparazione in vista della stagione estiva.

Shaunae Miller vola nei 200 metri femminili

Nella gara di più alto livello tecnico dell’intera rassegna di Gold Coast la campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller Uibo ha vinto la finale dei 200 metri in u n ottimo 22”09 battendo la giamaicana Shericka Jackson, che ha vinto l’argento in un 22”18 di altissimo livello considerando che prima di questa stagione era conosciuta soprattutto come una delle migliori specialiste al mondo dei 400 metri con due medaglie di bronzo ai Mondiali di Pechino 2015 e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Già in semifinale Jackson aveva fatto registrare il miglior tempo con 22”28.

Miller Uibo ha battuto il record dei Giochi del Commonwealth detenuto dall’altra bahamense Debbie Ferguson, che vinse l’edizione di Manchester 2002 in 22”20. Il tempo di Miller Uibo si colloca al secondo posto delle liste mondiali dell’anno alle spalle della nigeriana Blessing Okagbare, che ad inizio stagione ha stabilito il record africano con 22”04 ma ha scelto di correre soltanto la staffetta 4x100 in questi Giochi del Commonwealth.

Miller ha festeggiato di recente i successi del marito estone Maicel Uibo, che un mese fa ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham nell’eptathlon prima di stabilire il record personale nel decathlon con 8407 punti. La bahamense realizzò la doppia vittoria nei 200 metri e nei 400 metri nelle finali della Diamond League e sarà tra le stelle dell’edizione 2018 del circuito (in onda su Fox Sports) a partire dal meeting di Shanghai dove correrà i 400 metri. Miller e Jackson hanno preceduto la campionessa europea di Amsterdam 2016 Dina Asher Smith, bronzo in 22”29 (quarto miglior tempo della sua carriera) e la campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri Elaine Thompson, fuori dal podio con 22”30.

Doppietta di Caster Semenya negli 800 e nei 1500 metri

Caster Semenya ha realizzato la doppietta vincendo gli 800 metri e i 1500 metri femminili. La sudafricana ha trionfato sulla distanza più lunga in 4’00”71 migliorando il record dei Giochi del Commonwealth sui 1500 metri detenuto da Hellen Obiri dalla precedente edizione di Glasgow nel 2014 con 4’04’43 e ha strappato inoltre il vecchio record nazionale a Zola Budd, che corse la distanza in 4’01”81 nel lontano 1984.

Semenya ha arricchito ulteriormente la sua bacheca che già comprende due medaglie d’oro olimpiche a Londra 2012 e a Rio de Janeiro 2016 e tre ori mondiali all’aperto a Berlino 2009, Daegu 2011 e a Londra 2017 sugli 800 metri e il bronzo iridato sui 1500 metri a Londra 2017.

Caster Semenya:

Sono contenta di come ho corso la finale dei 1500 metri. E’ stata una buona gara, ma voglio sempre fare meglio in ogni gara che disputo

La fuoriclasse sudafricana ha battuto la forte specialista keniana dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech (record personale 4’03’09”) e la sorprendente gallese Melissa Courtney, che si è aggiudicata la prima importante medaglia della sua carriera stabilendo il record personale con 4’03”44. Pochi giorni dopo ha fatto suo il titolo degli 800 metri con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 1’56”68 precedendo la keniana Margaret Wambui (1’58”07) e la sorprendente giamaicana Natoya Goule (1’58”82). Semenya ha battuto il record dei Giochi detenuto dall’edizione 2002 dalla mozambicana Maria Mutola con 1’57”35.

Dominio del Botswana nei 400 metri con Makwala e Montsho

Il campione del Botswana Isaac Makwala ha dominato la finale dei 400 metri in un eccellente 44”35 sotto la pioggia battendo nettamente il giovane connazionale Baboloki Thebe (45”09) e il giamaicano Javon Francis (45”11) in una delle gare più ricche di talento dell’intera manifestazione. Da sottolineare anche il quarto posto di Muhammed Anas Yahiya, il primo indiano in grado di raggiungere la finale dei 400 metri ai Giochi del Commonwealth dai tempi di Milka Singh nell’edizione di Cardiff 1958.

Makwala ha trascinato i compagni Leaname Maotonang, Baboloki Thebe, Onkabetse Nkobolo al successo nella staffetta 4x400 in 3’01”78 davanti alle Bahamas (3’01”92) e alla Giamaica (3’01”97). Makwala ha corso la sua frazione in 44”54. Gli staffettisti del Botswana hanno celebrato la vittoria facendo le flessioni.

Il Botswana ha fatto doppietta nei 400 metri femminili dove la campionessa del mondo di Daegu 2011 Amantle Montsho è tornata a vincere un titolo in una grande rassegna internazionale sul giro di pista in 50”15 battendo le giamaicane Anastasia Le Roi (50”57) e Stephanie Ann McPherson, campionessa uscente di Glasgow 2014 (50”97). E’ la prima volta che il Botswana vince i titoli del Commonwealth sui 400 metri sia in campo maschile sia in campo femminile nella stessa edizione.

Richards conquista il titolo sui 200 metri dopo la squalifica di Hughes

Finale thrilling nei 200 metri dove l’inglese di origini anguillane Zharnel Hughes ha tagliato il traguardo per primo con lo stesso tempo di 20”12 fatto registrare anche dallo sprinter di Trinidad and Tobago Jereem Richards ma è stato successivamente squalificato per invasione di corsia. Richards ha così conquistato la medaglia d’oro dopo il bronzo ai Mondiali di Londra della scorsa estate. Il canadese Aaron Brown si è aggiudicato la medaglia d’argento in 20”34 davanti al sorprendente nord irlandese Leon Reid (20”55), che ha preceduto di tre centesimi il giovane talento sudafricano Clarence Munyai (salito sulla ribalta di recente per il 19”69 realizzato ai Campionati sudafricani).

English Double nelle staffette 4x100

L’Inghilterra ha fatto registrare l’en plein vincendo le due staffette 4x100. In campo femminile il quartetto inglese composto da Asha Phillip, Dina Asher Smith, Bianca Williams e dalla specialista del salto in lungo Lorraine Ugen ha conquistato la medaglia d’oro in 42”46 (record nazionale) precedendo la Giamaica che schierava Christania Williams, Natasha Morrison, Gaton Evans e Elaine Thompson (42”52) e la Nigeria (con la formidabile Blessing Okagbare), bronzo in 42”75. 

Nella finale della staffetta 4x100 maschile gli inglesi Reuben Arthur, Zharnel Hughes, Richard Kilty e Harry Aikines Aryeetey si sono imposti in 38”13 davanti a formazioni più accreditate come il Sudafrica (con Henricho Bruintjies, Emile Erasmus, Anaso Jobodwana e il vincitore dei 100 metri individuali Akani Simbine), argento con il record nazionale di 38”24 e la Giamaica (con Everton Clarke, Oshane Bailey, Warren Weir e Yohan Blake), bronzo in 38”35.

La Giamaica si è riscattata vincendo la staffetta 4x400 femminile in 3’24”00 con una formazione composta da Christine Day, Anastasia Le Roy, Janieve Russell e Stephanie Ann McPherson. Le caraibiche hanno preceduto la Nigeria (3’25”29) e il Botswana (3’26”86). La campionessa individuale Amantle Montsho ha fatto registrare la frazione più veloce con 49”59.

Manyonga batte il record del Commonwealth nel salto in lungo

Il campione del mondo del salto in lungo Luvo Manyonga ha aggiunto l’oro dei Giochi del Commonwealth al titolo iridato di Londra 2018 e all’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 vincendo una finale combattuta con la misura di 8.41. Il ventisettenne sudafricano è andato in testa al quarto tentativo con 8.35m rispondendo all’australiano Henry Frayne, che conduceva con un salto da 8.33m al secondo tentativo. Manyonga si è migliorato ancora stabilendo il record dei Giochi del Commonwealth con 8.41m al sesto tentativo. Un altro sudafricano Rushwal Samaai ha vinto la medaglia di bronzo con 8.22m.

Giamaica d’oro negli ostacoli con Levy e Russell

La Giamaica ha fatto doppietta nei 110 ostacoli maschili dove Ronald Levy si è aggiudicato la medaglia d’oro in 13”19 precedendo di tre centesimi di secondo l’argento mondiale di Pechino 2015 e bronzo olimpico di Londra 2012 Hansle Parchment. Levy si mise in luce la scorsa estate vincendo il primo meeting della Diamond League della sua carriera a Parigi.

A sorpresa la medaglia di bronzo è andata all’australiano Nicholas Hough, che ha battuto il record nazionale di Kyle Van Der Kuyp con 13”38 quattro anni dopo il quarto posto ottenuto nella precedente edizione di Glasgow 2014. Il neo campione del mondo indoor dei 60 ostacoli Andy Pozzi si è classificato al sesto posto in 13”53.

Successo giamaicano anche nei 400 ostacoli femminili dove la campionessa mondiale under 20 del 2012 Janieve Russell ha conquistato l’oro in un ottimo 54”33 precedendo la scozzese Elidh Doyle, che è salita sul secondo gradino del podio per la terza edizione consecutiva dei Giochi del Commonwealth con il tempo di 54”80. Medaglia di bronzo per la sudafricana Wanda Nel in 54”96 davanti all’altra giamaicana Rhonda Whyte (55”02). La nigeriana Tobi Amusan ha trionfato nella finale dei 100 ostacoli femminili in 12”68 in una gara che non ha visto tra le protagoniste la nativa di Gold Coast Sally Pearson, che ha dovuto rinunciare a questa manifestazione per un infortunio.

McMaster dedica l’oro dei 400 ostacoli all’allenatore scomparso

Il vincitore della Diamond League 2017 Kyron McMaster ha conquistato il successo sui 400 ostacoli in 48”25 regalando il primo oro alle Isole Vergini Britanniche in ogni sport nella storia di questa manifestazione. Il bahamense Jeffery Gibson e il talento giamaicano Jaheel Hyde hanno vinto l’argento e il bronzo rispettivamente in 49”10 e in 49”16.

McMaster ha dedicato il successo all’allenatore Xavier Samuels, morto tragicamente lo scorso Settembre durante l’uragano Irma che devastò i paesi caraibici. Un'altra doppietta giamaicana è arrivata nel salto triplo femminile dove Kimberly Williams ha realizzato la misura vincente di 14.64 (record personale) all’ultimo tentativo superando la connazionale Shanieka Ricketts, che si era portata in testa con 14.52m al primo salto.

Giamaica batte Kenya nei 3000 siepi femminili

La grande notizia dell’edizione 2018 dei Giochi del Commonwealth è stata la vittoria della giamaicana Aisha Praught sui 3000 siepi femminili in 9’21”00 davanti alla primatista mondiale under 20 keniana Celliphine Chepsol in una specialità normalmente dominata dalle atlete del paese africano. Praught è figlia di padre giamaicano e madre statunitense ed è cresciuta negli States. Fino all’anno scorso è stata allenata dall’ex siepista Mark Rowland e ha gareggiato con l’Oregon Track Club prima di trasferirsi a Boulder in Colorado.

Kipruto, Obiri, Kinyamal Manangoi poker keniano nel mezzofondo

Tutto secondo previsioni nei 3000 siepi maschili dove Conseslus Kipruto ha vinto con 8’10”07 il primo titolo dei Giochi del Commonwalth della sua carriera dopo gli ori vinti alle Olimpiadi di Rio e ai Mondiali di Londra. Il Kenya ha fatto tripletta conquistando l’argento con Abraham Kibiwott (8’10”62) e il bronzo con Amos Kirui (8’12”24). Eccellente anche la gara del canadese Matthew Hughes, battuto allo sprint per nove centesimi di secondo da Kirui nella lotta per la medaglia di bronzo. Hellen Obiri ha bissato il successo dell’anno scorso ai Mondiali di Londra aggiudicandosi il titolo dei 5000 metri femminili in 15’13”11 davanti all’altra keniana Margaret Kipkemboi (15’15”28) e all’inglese Laura Weightman, allenata dal grande campione del mezzofondo britannico degli anni 80 Steve Cram (15’25”84).

Il campione del mondo di Londra 2017 Elijah Manangoi si è confermato il migliore specialista del momento vincendo la finale dei 1500 metri maschili in 3’34”78 precedendo il compagno di allenamenti e vice iridato Timothy Cheruiyot (3’35”17) e lo scozzese Jake Wightman (3’35”97). Wightman è figlio di Geoff Wightman, allenatore e apprezzato speaker dei Mondiali di Londra e di Birmingham.

Il ventenne Wycliffe Kinyamal ha vinto una combattuta finale degli 800 metri in 1’45”11 precedendo il giovane britannico Kyle Langford, che dopo il quarto posto ai Mondiali di Londra ha vinto l’argento stabilendo il record personale in 1’45”16 davanti all’australiano Luke Matthews (1’45”60). Kinyamal si mise in luce lo scorso Agosto in Italia quando vinse al meeting di Rovereto stabilendo il record personale con 1’43”94. Nijel Amos, autore del miglior tempo della semifinale con 1’45”12, ha ceduto sul rettilineo finale chiudendo all’ottavo posto dopo essere stato in testa nei primi 500 metri.

Bis di Cheptegei sui 5000 e sui 10000 metri

Il mezzofondo prolungato ha fatto registrare la doppietta sui 5000m e sui 10000 metri di Joshua Cheptegei. L’ugandese ha bissato il successo di cinque giorni prima sui 5000 metri vincendo anche l’oro sui 10000 metri con 27’19”62, tempo con il quale ha demolito il precedente record dei Giochi detenuto dal keniano Wilberfoce Talel (27’45”39) realizzato nell’edizione di Manchester 2002. Il vice campione del mondo di Londra 2017 ha preceduto allo sprint il canadese Mo Ahmed (secondo in 27’20”56), il keniano Rodgers Kwemoi (27’28”66), il campione del mondo under 20 di corsa campestre Jacob Kiplimo (27’30”25) e il neozelandese Jake Robertson (27’30”90).

Giamaica d’oro nei lanci

La Giamaica non domina solo nelle corse ma anche nei lanci con i successi di Danniel Thomas Dodd nel getto del peso e di Frances Dacres nel lancio del disco maschile. Thomas Dodd è salita ancora sul podio dopo l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham aggiudicandosi l’oro con la misura di 19.36m al quinto tentativo davanti alla tre volte campionessa del Commonwealth “Dame” Valerie Adams, che ha vinto l’argento con 18.70m solo sei mesi dopo la nascita del primo figlio.

Thomas Dodd iniziò la sua carriera sportiva come velocista e giocatrice di netball prima di dedicarsi al getto del peso. Frances Dacres si è imposto nel lancio del disco maschile con l’eccellente misura di 68.20m vincendo il “derby” giamaicano con il connazionale Traves Smickle (63.98m).

Mitchell e Stevens doppietta australiana nel giavellotto e nel disco

Il pubblico australiano ha festeggiato il successo dell’atleta di casa Kathryn Mitchell nel lancio del giavellotto con un super 68.92m al primo tentativo davanti alla canadese Kelsey Lee Roberts (63.89m) e alla sudafricana Sunette Viljoen (62.08m). La prestazione della giavellottista australiana si colloca al settimo posto delle liste mondiali di sempre. Mitchell ha realizzato un secondo miglior lancio di 68.12m al quinto tentativo.

Un altro grande risultato tecnico è arrivato dall’altra lanciatrice australiana Dani Stevens, che ha stabilito il record dei Giochi nel lancio del disco femminile con 68.26m migliorando il precedente primato della manifestazione detenuto dalla neozelandese Beatrice Faumina nell’edizione di Kuala Lumpur nel 1998 con 65.92m. Stevens divenne la discobola più giovane in grado di vincere il titolo mondiale a Berlino nel 2009. Nelle ultime due stagioni si è classificata quarta alle Olimpiadi di Rio 2016 e seconda ai Mondiali di Londra 2017.

Grande risultato tecnico anche nel giavellotto maschile dove l’indiano Neeraj Chopra (campione del mondo under 20 due anni fa) ha fatto registrare un eccellente 86.47m e tre altri lanci oltre gli 84 metri. Chopra è allenato dal tedesco Uwe Hohn, ex primatista mondiale del giavellotto, che segue anche Kathrin Mitchell. L’australiano Hamish Peacock ha vinto l’argento con 82.59m davanti al rappresentante di Grenada Anderson Peters (82.20m).

KJT continua la tradizione britannica nelle prove multiple

L’inglese Katarina Johnson Thompson ha vinto il secondo oro della sua carriera in una grande rassegna internazionale aggiudicandosi l’eptatlon solo sei settimane dopo il successo ai Mondiali Indoor di Birmingham. Con questo titolo Johnson Thompson è entrata a far parte di una ristretta elite di atlete britanniche in grado di vincere il titolo del Commonwealth comprendente Mary Peters, Denise Lewis e Kelly Sotherton. KJT ha realizzato uno score finale di 6255 punti, che le ha permesso di battere di 122 punti la canadese Nina Schulz.

La venticinquenne campionessa di Liverpool ha realizzato i seguenti risultati: 13”54 nei 100 ostacoli, 1.87 nel salto in alto, 11.54 nel getto del peso, 23”56 nei 200 metri, 6.50m nel salto in lungo, 40.46m nel giavellotto e 2’21”24 negli 800 metri. Grande risultato per la diciottenne inglese Niamh Emerson che ha vinto il bronzo con il record personale di 6034 punti precedendo la giovane italo-australiana Celeste Mucci (primato personale di 5915 punti), un’atleta che gli appassionati italiani hanno conosciuto l’anno scorso in occasione del Multistars di Firenze, tappa del World Challenge IAAF di Prove Multiple.

Katarina Johnson Thompson

Non ho realizzato grandi prestazioni nelle singole prove ma sono orgogliosa di aver vinto una grande manifestazione senza aver svolto tanti allenamenti dopo aver conquistato il titolo mondiale indoor a Birmingham. Sono stati due giorni carichi di emozioni. Ho sentito un infortunio prima della seconda giornata ma non volevo fermarmi

Sorpresa nel decathlon dove il grande favorito canadese Damian Warner conduceva con oltre 200 punti di vantaggio prima di commettere tre errori alla misura d’ingresso di 4.50m nel salto con l’asta. Il rappresentante di Grenada Lindon Victor ha conquistato l’oro con 8303 punti al termine di una prova impreziosita dall’eccellente misura di 71.10m nel lancio del giavellotto. Victor, fratello dell’altro decatleta Kurt Felix, ha battuto di 132 punti il giovane canadese Pierce Lepage (autore di un primato personale di 8171 punti). L’australiano Cedric Dubler si è aggiudicato il bronzo con 7983 punti.

Il giovane talento australiano Kurtis Marshall (quarto agli ultimi Mondiali Indoor di Birmingham con 5.80m a 21 anni) si è aggiudicato il duello del salto con l’asta maschile con il campione del mondo di Pechino 2015 Shawn Barber superando la misura di 5.70m al terzo tentativo. L’Australia è salita sul gradino più alto del podio anche nel salto in alto maschile dove il finalista dei Mondiali di Pechino 2015 Brandon Starc ha superato la misura della vittoria di 2.32m al primo tentativo dopo aver superato 2.24m, 2.27m e 2.30 alla seconda prova. L’argento è andato al bahamense Jamal Wilson con 2.30m.

Lavern Spencer ha regalato l’oro del salto in alto femminile alla piccola isola di Santa Lucia con 1.95m precedendo l’inglese Morgan Lake, seconda con 1.93m, e l’australiana Nicola McDermott (1.91m). La canadese Chrstabel Nettey si è aggiudicata la finale del salto in lungo femminile con 6.84 precedendo l’australiana Brooke Stratton (6.77m) e l’inglese di origini anguillane Shara Proctor (6.75m).

Un altro successo canadese è arrivato da Alysha Newman che ha battuto il record dei Giochi e il primato personale nel salto con l’asta femminile con 4.75 davanti alla favorita neozelandese Eliza McCartney (4.70m). Nina Kennedy ha vinto la medaglia di bronzo con 4.60m con la stessa misura ma con un numero minore di errori rispetto all’inglese Holly Bradshaw. Il rappresentante della Guyana Troy Doris si è imposto nel salto triplo con 16.88m precedendo Yordanys Duranona Garcia di due centimetri.

L’australiano Michael Shelley ha vinto il secondo titolo consecutivo nella maratona in 2h16’46” precedendo l’ugandese Solomon Mutai (2h19’02”) in una giornata molto calda con una temperatura di 27°C. Lo scozzese Callum Hawkins è crollato stremato dalla fatica quando si trovava in testa al 39 km con 41 secondi di vantaggio. Lo sfortunato maratoneta ha provato a riprendersi e a correre per un chilometro ma ha dovuto arrendersi sfinito dal caldo. La namibiana Helalia Johannes ha vinto l’oro nella maratona femminile in 2h32’40 con 43 secondi di vantaggio sull’australiana Lisa Weightman. Per la Namibia si tratta del secondo oro in questa manifestazione dopo il successo dello sprinter Fankie Fredericks sui 200 metri nel 1994.

Texas Invitational: Asta super: Lavillenie 5.95m, Suhr 4.93 E’ ancora super Renaud Lavillenie. Al meeting Texas Invitational a Austin il re del salto con l’asta ha superato 5.95m (migliore prestazione mondiale dell’anno) prima di sbagliare tre prove a 6.01m (con un tentativo fallito di poco). Eccellente anche il 4.93m, con il quale la trentaseienne statunitense Jenn Suhr ha migliorato il record personale outdoor e il record mondiale master 35.

Tom Jones Invitational in Florida, Noah Lyles corre in 9”86 con troppo vento a favore

Il vincitore della Diamond League 2017 dei 200 metri Noah Lyles vola nel vento della Florida firmando un eccellente 9”86 con Eolo che spingeva alla velocità di +4.1 m/s. Il finalista mondiale dei 200 metri di Londra 2017 Isiah Young si è classificato secondo in 9”92 precedendo il duecentista Alonzo Edward (10”05). Il giapponese Hakim Sani Brown (campione del mondo under 18 dei 100 e dei 200 metri) ha corso la sua serie in 10”11 con vento a favore di +2.1 m/s. Josephus Lyles, fratello di Noah, ha vinto i 400 metri in 45”28 davanti al due volte campione olimpico del salto triplo Christian Taylor, che ha migliorato il suo record stagionale di quattro centesimi con 45”44. La vice campionessa mondiale indoor di Birmingham 2018 Shakima Wimbley si è imposta nei 400 metri femminili in 50”18.

La campionessa del mondo dei 100 metri di Londra 2017 Tori Bowie ha debuttato in questa stagione in 11”04 con vento regolare di +0.4 m/s precedendo le sprinter olandesi Jamile Samuel (11”23) e Naomi Sedney (11”24). Il campione NCAA indoor Grant Holloway ha stabilito il miglior tempo dell’anno sui 110 ostacoli con 13”16 (vento regolare di +2.1 m/s) precedendo Reubin Walters (13”31).

L’italo-inglese Antonio Infantino si è classificato quarto nella seconda serie dei 200 metri in 20”93 con vento a favore oltre la norma di +3.5 m/s. Lashawn Merritt ha vinto la prima serie in 20”48 precedendo l’olandese Churandy Martina (20”58). Il miglior tempo è arrivato dalla terza serie dove Andre Ewers ha fermato il cronometro in 20”05 con vento a favore di +3.5 m/s.

Knoxville (Texas)

Il quartetto della staffetta 4x100 composto dai migliori sprinter statunitensi del momento Christian Coleman, Justin Gatlin, Ronnie Baker e Mike Rodgers ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno con 38”08 facendo meglio rispetto al 38”13 che ha regalato il titolo del Commonwealth all’Inghilterra. La gara era stata organizzata per tentare di battere il record statunitense di 37”38. La primatista mondiale dei 100 ostacoli Kendra Harrison ha vinto in 12”40 con vento a favore di +3.1 m/s precedendo l’iridata dei 400 ostacoli Kori Carter (12”82).

La campionessa statunitense dei 60 ostacoli indoor Javianne Oliver si è imposta nei 100 metri femminili in 11”04 con vento a favore (+3.5 m/s) precedendo di tre centesimi la primatista mondiale under 20 dei 400 ostacoli Sydney McLaughlin (11”07). Chula Vista, grande gara di lancio del disco a Chula Vista in California dove l’iraniano Ehsan Hadadi ha realizzato la terza migliore prestazione della sua carriera con un eccellente 68.85m battendo di due centimetri lo svedese Daniel Stahl.

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