Premier League, Guardiola: "United e Chelsea non vogliono la VAR"

L'allenatore spagnolo del Manchester City commenta così la decisione del massimo campionato inglese, che ha rimandato l'introduzione della VAR per la prossima stagione.

L'allenatore del Manchester City Josep Guardiola

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La Premier League ha deciso di rinviare, almeno per una stagione, l'introduzione della VAR. Nella riunione di ieri i venti club partecipanti al massimo campionato inglese hanno infatti votato a sfavore sull'adozione della tecnologia creata per aiutare i direttori di gara nelle decisioni critiche durante le partite, preferendo per il momento continuare la sperimentazione della stessa in occasione della FA Cup e della Coppa di Lega.

I vertici della Premier League hanno dichiarato, alla conclusione del meeting, che nuovi test sulla VAR saranno condotti nella prossima stagione, ma che appunto questi riguarderanno soltanto le coppe nazionali, mentre il campionato continuerà a non utilizzare uno strumento che invece sarà ad esempio presente già nei prossimi Mondiali in Russia dopo la delibera della FIFA.

Favorevole all'utilizzo della tecnologia già dalla scorsa estate, Josep Guardiola ha preso atto della decisione dei club di Premier League, giunta all'indomani dell'annuncio che anche l'UEFA non introdurrà la VAR nella prossima stagione di coppe europee. Per il tecnico spagnolo del City la scelta sarebbe arrivata in seguito all'ostracismo di alcuni top club tra cui Manchester United e Chelsea.

Penso che il Manchester City fosse d'accordo, ma che altri grandi club come Manchester United e Chelsea non l'abbiano voluto.

Arbitro alle prese con la VAR

Premier League, anche il prossimo campionato non utilizzerà la VAR

La mancata introduzione della VAR non trova d'accordo Guardiola che ribadisce quanto questa sia necessaria e che per questo, inevitabilmente, prima o poi verrà utilizzata per chiarire le situazioni più complesse e controverse.

Succederà comunque. Non soltanto qui in Inghilterra, ma ovunque nel mondo. Gli arbitri vanno aiutati. Oggi il calcio è più rapido e più veloce.

E per ribadire il suo pensiero sulla necessità dell'introduzione ufficiale di aiuti tecnologici, il tecnico spagnolo chiama in causa anche quanto accaduto nell'ultimo turno di Champions League nella sfida tra Real Madrid e Juventus: da noi le polemiche non si sono ancora placate, ma la gara ha avuto ovviamente grande attenzione mediatica anche oltremanica.

Adesso, per esempio, ancora non sappiamo se ci fosse o meno il rigore per il Real Madrid. Non è facile per gli arbitri, devono essere aiutati.

La decisione presa dai vertici della Premier League potrebbe essere anche la conseguenza di una sperimentazione nelle coppe nazionali che in questa stagione, in Inghilterra, ha prodotto molte controversie. Ma anche se il sistema dev'essere senz'altro perfezionato, per Guardiola si tratta soltanto di una questione di tempo.

Penso che presto o tardi succederà. Forse all'inizio non funzionerà bene, ma gli arbitri chiedono aiuto. Quando sarà introdotto il sistema sarà migliore, più veloce ed efficiente. Più a lungo lo utilizzeremo, più si rivelerà efficace.

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