L'Hoffenheim vince 2-0: Amburgo a un passo dal salutare la Bundesliga

Alla squadra di Nagelsmann basta un tempo per avere la meglio dei rivali. Protagonista assoluto alla Rhein-Neckar-Arena Gnabry. Per la squadra di Titz retrocessione vicina.

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Doveva essere una finale per le ambizioni delle due squadre. L'ha vinta l'Hoffenheim. Alla squadra di casa è bastato un tempo per chiudere il discorso Amburgo grazie ai gol di Gnabry e Szalai. Per la squadra di Nagelsmann è una vittoria importantissima che significa raggiungimento del quinto posto e qualificazione alla prossima Europa League. Per l'Amburgo è una sentenza dolorosa: per la prima volta nella sua storia potrebbe retrocedere nella Serie B tedesca.

La squadra di Sinsheim ha dominato tutto il primo tempo proponendo un gioco propositivo, dinamico, di ripartenze veloci e colpi di classe firmati Gnabry. L'ex Arsenal ha fatto il bello e il cattivo tempo là davanti. Un giocatore pazzesco e migliore in campo per distacco: quando ha la palla lui la manovra della squadra di Nagelsmann è sempre luminosa.

Un 2-0 che va stretto ai padroni di casa che in questa Bundesliga hanno segnato tantissimo nel 2018: secondi solo al Bayern Monaco. L'Amburgo non è mai sceso in campo dando quasi l'impressione di essersi arreso al suo destino. Gli uomini di Titz sono crollati alla prima difficoltà, un segnale non positivo per i propri tifosi che giustamente credono ancora nel miracolo salvezza.

Bundesliga, Hoffenheim-Amburgo: ripartenze e Gnabry, in campo c'è solo la squadra di Nagelsmann

La sfida è importantissima e già dai primi minuti si capisce. L'Hoffenheim parte fortissimo spinto anche dai propri tifosi e l'Amburgo sembra soffrire la dinamicità e le ripartenze della squadra di Negelsmann. Dopo 8' la squadra di casa va in vantaggio con Hubner ma l'arbitro annulla con l'ausilio del Var. Il preludio a un primo tempo di totale dominio. Al 18' Gnabry porta in vantaggio l'Hoffenheim: serpentina dirompente e disarmante in area prima di insaccare il suo nono gol in Bundesliga. Padroni di casa meritatamente in vantaggio. L'Amburgo va in bambola e rischia il 2-0 poco dopo: Szalai supera il portiere calcia verso la porta sguarnita di protezione, ma arriva Jung che in scivolata fa un miracolo. L'Hoffenheim continua ad esprimere un calcio libidinoso e al 27' infatti trova il gol del 2-0.

Nico Schulz fa una cosa meravigliosa partendo da sinistra: svernicia Sakai che era andato a prenderlo, lo lascia sul posto, entra in area e mette a rimorchio per l'accorrente Szalai che in spaccata mette la palla alle spalle di Pollersbeck. Come gioca la squadra di Nagelsmann! In ripartenza è sempre micidiale e il suo 28° gol nel 2018 lo testimonia. L'Amburgo si risveglia e fa vedere almeno di non essere arrivato alla Rhein-Neckar-Arena solo per fare da comparsa anche perché perdere oggi significherebbe retrocessione. Al 33' Sakai cerca di farsi perdonare per il gol del 2-0 con un sinistro bellissimo dal limite dell'area che Baumann però respinge benissimo esibendosi in una grande parata. Il pubblico di casa esulta come per un gol. Prima della fine della prima frazione è ancora l'Hoffenheim ad avere una palla gol, ma Pollersbeck e la traversa gli dicono no.

Poche emozioni una sola certezza: la salvezza per l'Amburgo è ormai impossibile

Il secondo tempo parte con lo stesso copione del primo tempo. L'Amburgo ci prova con coraggio e determinazione, ma la maggior parte delle azioni offensive della squadra di Christian Titz sono imprecise. L'Hoffenheim a dire la verità cala anche un pochino alla distanza, trovando anche difficoltà nell'impostare il gioco, ma la squadra ospite non sfrutta queste piccole problematiche a suo favore e la partita da frizzante e dinamica diventa ad un tratto lenta e fallosa. Finisce 2-0 senza grandissime occasioni da una parte e dell'altra nel secondo tempo. Alla Rhein-Neckar-Arena vince la squadra di Nagelsmann, grazie ad un primo tempo pazzesco. L'Amburgo ringrazia l'Herta Berlino che ferma il Colonia, in casa, ma la salvezza ormai sembra un traguardo lontanissmo. La Bundesliga 2017/18, probabilmente, verrà ricordata come quella della storica retrocessione dell'Amburgo.

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