L'ex ct Ventura: "Non vedo l'ora di poter dire tutta la verità"

"Tante cose non sono state dette, lo farò io non appena ne avrò la possibilità". Così l'ex commissario tecnico della Nazionale italiana.

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Il suo nome sarà per sempre legato a una disfatta storica. Giampiero Ventura sarà ricordato da tutti come il commissario tecnico che non è riuscito a portare l'Italia ai Mondiali di Russia 2018. Non succedeva dal 1958, 60 anni dopo gli Azzurri hanno pianto ancora.

La colpa ovviamente non è solo sua, ma per tutti i tifosi è l'ex tecnico del Toro il primo ad essere finito sul banco degli imputati. Dopo aver fatto perdere per un po' le sue tracce, Ventura è stato avvistato in vacanza a Zanzibar, mentre di recente ha fatto capolino all'Olimpico per la sfida tra Torino e Inter. E oggi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, è tornato anche a parlare. Inevitabilmente si parte dalla Svezia: 

Sto aspettando il momento in cui potrò parlare, non vedo l'ora che arrivi per dire tutte le mie verità. Non posso negare ci siano grandi responsabilità, ma ci sono anche tante cose che non si sanno e che in questo momento non posso dire. Se tornando indietro metterei Insigne? Questa è una di quelle domande a cui risponderò quando arriverà il momento giusto. Ora penso solo a tornare in carreggiata per mettermi alle spalle una terribile esperienza

Ventura: "La Roma punti a Kiev, peccato per la Juventus"

Sulla rimonta della Roma contro il Barcellona e sull'eliminazione della Juventus ha detto:

In pochissimi si aspettavano questa impresa, forse solo Di Francesco e i suoi giocatori erano veramente convinti di arrivare in semifinale. L'obiettivo ora deve essere la finale di Kiev, hanno il dovere di crederci. Della Juventus invece rimane impressa la grande prestazione, poi tutto quello che è successo fa parte del calcio. Peccato, la Juventus meritava almeno i supplementari

Sulla Serie A:

Il weekend in arrivo sarà fondamentale. Il Napoli non è in forma smagliante, la Juventus ha appena subito una batosta dal punto di vista psicologico e affronta una squadra tosta come la Samp. Insigne uomo dello Scudetto? Non incide solo un giocatore, è l'organizzazione che conta. Sono davvero felice per il Napoli, anche perché penso che è partito dalla Serie C e ha avuto una crescita pazzesca anno dopo anno

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