Real Madrid-Juventus: Agnelli contro Collina, per Chiellini "una rapina"

Furia bianconera dopo l'eliminazione all'ultima curva al Santiago Bernabeu. Il presidente chiede l'introduzione del VAR. Benatia: "Il Real non ha bisogno di questi rigori".

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Il calcio è più di un semplice gioco. Può sembrare una banalità, ma partite come Roma-Barcellona e Real Madrid-Juventus lo dimostrano. Al Santiago Bernabeu i bianconeri sono stati ad un passo dai tempi supplementari, segnando tre reti ai blancos e ripetendo lo 0-3 della partita di andata all'Allianz Stadium. Fino al minuto 93, quando l'arbitro Michael Oliver ha concesso un calcio di rigore alla formazione allenata da Zinedine Zidane per un contatto dubbio tra Benatia e Lucas Vázquez.

Quello che è successo dopo è storia recente: le proteste furibonde dei bianconeri, l'espulsione di Gigi Buffon, i quattro minuti di attesa sul dischetto e la rete di Cristiano Ronaldo. Un centro che ha spedito il Real Madrid in semifinale e animato le polemiche successive al fischio finale.

In un'ora la squadra bianconera aveva raggiunto il Real Madrid, cancellando il ko dell'andata: un evento quasi impensabile alla vigilia. La scelta del 33enne inglese Oliver ha vanificato quella che sarebbe stata una rimonta clamorosa. Il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha chiesto ai microfoni di Premium Sport l'introduzione della tecnologia anche in Champions League,con una stilettata per il designatore Pierluigi Collina.

Noi dobbiamo essere preparati a giocare al Bernabeu, e oggi lo siamo stati, e gli arbitri devono essere abituati a usare il VAR. Credo che la persona meno felice di tutti dopo questa serata sarà l'arbitro, quando rivedrà le immagini. Gli infortuni capitano, ma abbiamo gli strumenti per correggerli e vanno applicati. Collina? Forse queste designazioni servono a testimoniare la sua imparzialità, ma la vanità del designatore finisce per andare indirettamente a colpire le squadre italiane. Probabilmente chi ha una responsabilità così importante andrebbe cambiato ogni 2-3 anni. Abbiamo pagato noi, ma pensate a cosa è successo anche a Lazio, Roma e Milan.

Champions League, le dichiarazioni dopo Real Madrid-Juventus: furia Buffon

Gli occhi di Gianluigi Buffon al momento della concessione del calcio di rigore che ha deciso la qualificazione del Real Madrid alla semifinale di Champions League sono il manifesto della serata in casa Juventus. Le parole del portiere bianconero sono un mix di rabbia e delusione:

All'andata c'è stato un rigore sacrosanto non dato a noi, e tu non puoi avere il cinismo di distruggere i sacrifici di una squadra. Sono fiero di questo gruppo, capace di qualsiasi impresa: questo sogno che cullavamo è stato a un passo, sono sempre più orgoglioso di far parte di un club simile. Non ci può però non essere rammarico o rabbia per come è andata.

Nel mirino del numero 1 c'è la direzione arbitrale di Oliver, con quel rigore costato anche un'espulsione che potrebbe coincidere con l'ultima partita giocata da Buffon in Champions League in una carriera ventennale. 

Era un episodio non dubbio, stradubbio. Vuol dire che al posto del cuore hai un bidone dell'immondizia. A prescindere, dico che se non hai la personalità per stare su questi palcoscenici te ne stai in tribuna a vederti la partita con la famiglia e mangiare patatine. E invece ti ergi a protagonista per un tuo vezzo o perché non hai la personalità adeguata per calcare il campo in questi palcoscenici.In quel momento devi avere la sensibilità di capire il disastro che stai facendo. E invece denoti di non sapere cosa stai facendo e che squadre ci sono in campo.

Tutto ruota intorno a quel calcio di rigore, difficile immaginare il contrario. Anche le parole dell'allenatore bianconero Massimiliano Allegri hanno toccato la decisione dell'arbitro Oliver:

A me non va di giudicare quello che ha fischiato l'arbitro, sono molto dispiaciuto per i ragazzi. A Torino la squadra aveva cercato di giocarsela fino alla fine, oggi erano stati grandi. Dispiace, ma ora dobbiamo toglierci di dosso quest'episodio finale. Il rigore? Mi ricorda l'episodio che ha coinvolto Cuadrado al 92' della partita di andata. Allora non ce l'hanno dato.

Nel finale, la Juventus è apparsa in difficoltà fisica. Allegri ha anche spiegato la scelta di non attingere alla panchina, terminando con gli stessi 11 che avevano iniziato la partita:

Era rimasto poco tempo, o facevo un cambio al 60' togliendo un centrocampista e inserendo Cuadrado oppure non lo facevo più. Dovevo portare la squadra ai supplementari per forza.

Cristiano Ronaldo: "Era rigore"

Chi ha deciso il passaggio del turno in direzione Madrid è stato Cristiano Ronaldo. L'attaccante portoghese è arrivato a 15 reti in 10 partite stagionali di Champions League e a 10 reti in 7 confronti europei con la Juventus. Nessun dubbio nelle sue parole: il calcio di rigore c'era.

I loro difensori hanno picchiato duro, come da loro modo di giocare. Noi, però, siamo i giusti vincitori. Sapevo che il mio rigore sarebbe stato decisivo. E grazie a Dio ho segnato. Io e il Real siamo felici.

Benatia e Chiellini: "Una storia già vista"

Non risparmia toni duri anche Medhi Benatia, diretto protagonista del contatto decisivo. Il difensore centrale marocchino ha respinto le accuse sull'intervento falloso, senza nascondere una frecciatina al Real Madrid: 

Siamo tutti tristi. Il Real Madrid è una grande squadra e non ha bisogno di queste cose. Lucas Vazquez controlla, io arrivo alle spalle e lui cerca di cadere. Fischiare un rigore così all'ultimo minuto per me è assurdo. Spiace anche per Buffon, se neanche il capitano può parlare con l'arbitro bisogna rivedere il regolamento.

Il compagno di reparto di Benatia, Giorgio Chiellini, è stato ancora più netto. Prima esibendo in campo davanti a Varane un gesto eloquente, quello dei soldi, poi con le parole:

Tra andata e ritorno è successo di tutto. Bisogna accettarlo e parlare di quello che abbiamo fatto sul campo. Nessuno poteva immaginare di poter ribaltare la partita dopo l'andata, invece noi ci abbiamo sempre creduto. Il VAR? Oggi non sarebbe stato nemmeno necessario, sarebbero servite esperienza, personalità e coscienza. Dal campo era tutto meno che netto, rivedendolo viene da ridere.

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