Real Madrid-Juve, Cristiano Ronaldo: "Non capisco perché protestano"

Le parole dell'attaccante portoghese, decisivo con il suo gol su calcio di rigore in pieno recupero.

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Ancora lui, ancora Cristiano Ronaldo: nervoso, quasi mai in partita per tutto il tempo regolamentare. Però i campioni sono così, basta poco e ti risolvono la partita: in pieno recupero è sua la torre in area della Juventus per Lucas Vazquez che poi ha determinato l'intervento di Benatia. Sua, è stata la responsabilità di tirare il calcio di rigore che ha condannato i bianconeri. Le parole del portoghese ai microfoni della stampa spagnola.

Abbiamo sofferto, dobbiamo imparare, questa partita ci servirà da lezione. Nel calcio non ti viene regalato nulla, dobbiamo lottare fino alla fine, oggi il Real Madrid avrebbe potuto segnare più gol, ma la Juventus e Buffon sono stati bravi. Passiamo il turno meritatamente.

Sul rigore, che di fatto ha deciso la qualificazione alle semifinali

Non capisco perché protestano, Lucas è stato toccato da dietro, se non c'era il rigore, sarebbe stato gol

Cristiano Ronaldo sul rigore
L'episodio contestato: l'intervento di Benatia su Lucas Vazquez

Le dichiarazioni di Cristiano Ronaldo dopo Real Madrid-Juventus

Anche per uno come Cristiano Ronaldo, un rigore al 98' dopo una partita del genere non è facile da calciare

Le pulsazioni sono aumentate, ma mi sono calmato. Sapevo che era decisivo.

Ora c'è da giocare una semifinale, venerdì si scoprirà chi sarà l'avversario tra Liverpool, Roma e Bayern Monaco.

Nel calcio, tutto può succedere; non abbiamo fatto bene, è servito da apprendimento. Passo dopo passo.

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