Iniesta: "Potrebbe essere la mia ultima partita in Champions League"

Fortissima delusione in casa blaugrana dopo la sconfitta con la Roma: Valverde si prende le sue responsabilità, mentre i media parlano della fine di un impero.

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Al termine di una serata incredibile la Roma realizza la rimonta impossibile e agguanta una semifinale di Champions League che significa tanto, tantissimo. Lo fa a spese di un Barcellona raramente visto così poco ispirato e convinto: Messi e compagni sono sembrati consegnarsi agli avversari minuto dopo minuto, finendo con accogliere quasi con ineluttabilità i gol che uno dopo l'altro ne hanno sancito l'eliminazione. 

Ernesto Valverde non si nasconde dietro agli episodi ma affronta la gara appena conclusa con lucidità e brutale onestà, ammettendo le proprie colpe e chiedendo scusa ai tifosi ma cercando allo stesso tempo di scuotere una squadra apparsa apatica e che invece deve ancora mettere al sicuro la vittoria nella Liga, che attualmente la vede leader con 11 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid quando mancano sette giornate alla fine.

Anche la vittoria del campionato però non lenirà le ferite di un Barcellona che ancora si interroga su come sia potuto succedere un disastro sportivo di così grande entità: non soltanto Messi e compagni hanno sprecato il 4-1 dell'andata, ma sono apparsi inferiori tanto fisicamente quanto mentalmente, assolutamente incapaci di giocare il proprio calcio e di rimettere la gara sui giusti binari. Una sconfitta che fa male, un'eliminazione che ha costretto il presidente Bartomeu a intervenire, per ricordare che proprio in questo momento di difficoltà il popolo del Barca deve restare unito.

Essere eliminati dalla Champions League è un colpo davvero duro per tutti i tifosi del Barca. Ma è in questo momento che tifosi, staff e giocatori devono mostrarsi più uniti che mai.

Iniesta: "Potrebbe essere la mia ultima partita in Champions League"

Le parole del presidente arrivano in contemporanea con quelle del tecnico Ernesto Valverde, che non può che confermare come la sua squadra sia stata incapace di gestire la partita contro la Roma, travolta fin dalle battute iniziali dalla voglia e dalla carica agonistica dei giallorossi.

Sono assolutamente responsabile di tutto ciò che è successo. Loro sono stati molto aggressivi, non ci hanno permesso di giocare alla nostra maniera, non siamo riusciti ad entrare in partita e non abbiamo avuto occasioni da gol se non nel finale. Dobbiamo fare i complimenti alla Roma.

Qualcuno ha contestato l'approccio tattico alla gara, qualcun altro ha invece chiesto al tecnico blaugrana se la sconfitta di stasera influirà sul resto della stagione.

Non ero sorpreso dal loro atteggiamento, ho ripetuto quanto fatto all'andata, lì avevamo fatto bene. Ci hanno messo sotto pressione, costringendoci a lanciare lungo, impedendoci di giocare. Eravamo venuti per vincere, abbiamo giocato senza pensare al risultato dell'andata, con l'idea di vincere, ma loro sono stati bravi e noi meno, incapaci di reagire al loro pressing. Adesso dobbiamo andare avanti e concentrarci su quello che possiamo ancora vincere, perché ancora non abbiamo vinto nulla.

Iniesta braccato dai giocatori della Roma

Ma le parole più significative forse sono quelle di Andres Iniesta, in lacrime a bordo campo durante gli ultimi minuti di gara, devastato dall'eliminazione come il resto dei suoi compagni di squadra: 

Un'eliminazione molto dolorosa perché nessuno se l'aspettava visto il risultato dell'andata, ma quando fai le cose sbagliate e fai molti errori... È stata una grande delusione per la stagione che stavamo facendo. La mia ultima partita in Champions League? Sì, è una possibilità.

Ernesto Valverde

I media a Madrid: "Caduta dell'impero Barca"

Intanto Marca riporta le parole di Valverde insieme ad un'altra serie di articoli dedicati alla disastrosa serata di stasera del Barcellona. Sottolineano come Messi abbia vinto soltanto una Champions League nelle ultime sette stagioni, come lo stesso Barca non riesca più ad accedere alle semifinali della Champions League dalla vittoriosa campagna del 2015, l'ultimo trionfo che oggi appare già così lontano.

Marca parla della caduta di un impero, e individua i colpevoli della disfatta: si salva solo Ter Stegen, tra i peggiori Umtiti, Semedo, Alba e Luis Suarez, che ironicamente vengono dati per dispersi a Roma, dove per "Marca" sarebbero andati per turismo e non per giocare una sfida di Champions League.

Dello stesso tenore ovviamente anche "AS", che parla della partita giocata dal Barcellona come di una "prestazione inusuale" e oltre a citare le parole di Valverde riporta anche quelle di Sergio Busquets, senz'altro uno dei meno brillanti nell'opaca serata dei catalani.

Siamo molto tristi e delusi, ci sono stati superiori in tutto e per tutta la gara. Mentirei se dicessi che questa sconfitta ci aiuterà, dato che è successo anche la scorsa stagione e siamo qui.

"AS" sottolinea poi come nel finale il pallone della qualificazione sia capitato sui piedi di Dembelé, che però non è stato abbastanza bravo nel centrare dalla lunga distanza la porta lasciata sguarnita dall'uscita di Alisson, e nei voti sottolinea come Piqué sia stato "sopraffatto da Dzeko", Iniesta dia l'addio alla Champions League nel peggiore dei modi e Messi possa essere definito senza dubbio "desaparecito", scomparso quando più serviva. Per il periodico madridista l'intero Barcellona è "naufragato" a Roma.

Mundo Deportivo: "Una debacle storica"

Non è molto più tenera la stampa catalana, dove ovviamente la delusione è ancora più forte e sentita. Mundo Deportivo parla della gara come di una "debacle storica" e poi sottolinea come la sensazione che per Andres Iniesta questa potrebbe essere stata l'ultima gara in carriera in Champions League è molto forte e fondata. Per il capitano del Barcellona e della Spagna, 34 anni tra un mese, si tratterebbe di un saluto assai triste alla più importante competizione europea per club.

E se nel calcio i meriti di una squadra iniziano dove finiscono i demeriti dell'altra, Mundo Deportivo sottolinea in un editoriale come sia impossibile parlare dei meriti della Roma senza sottolineare i tanti demeriti di Messi e compagni, definiti anzi protagonisti di una prestazione "ridicola": proprio a Roma si era realizzato il triplete blaugrana nel 2009, ma questo Barcellona è una squadra che oggi sembra lontana parente di quella allora guidata da Guardiola, adesso alla guida del Manchester City e altra vittima eccellente di questa Champions League.

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