Serie A, Lazio-Roma: il derby della Capitale vale la Champions League

Le due squadre hanno gli stessi punti in campionato ma arrivano alla partita più importante della loro stagione in momenti diversi e con punti di forza e deboli differenti.

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Il derby della Capitale è il più sentito della Serie A, quello vissuto con più coinvolgimento dalla città e dai giocatori. Quando scendi in campo per questa partita esiste un solo risultato utile: la vittoria. A volte la stagione può cambiare solo se esci da questa gara con i tre punti e domenica, oltre alla supremazia cittadina, in palio c'è di più: la qualificazione alla prossima Champions League

L'attesa per questo derby è enorme. Chi vince mette un tassello importante nella corsa alla massima competizione europea. Nonostante la classifica dica che la stagione di Roma e Lazio sia stata la stessa, non è assolutamente così. Entrambe a sei giornate dalla fine hanno 60 punti, frutto di 18 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. Equilibrio nei risultati, ma non sul campo.

Domenica alle 20.45 sarà battaglia. All'andata vinse la Roma per 2-1, una vittoria o un pareggio darebbe alla squadra di Eusebio Di Francesco il vantaggio negli scontri diretti, ma i ragazzi di Simone Inzaghi sembrano più in forma che mai e hanno il miglior attacco della Serie A. Abbiamo un derby che si preannuncia rovente e due squadre che se lo giocheranno armi pari.

Coreografia nel derby della Capitale tra Roma e Lazio

Lazio-Roma, derby vista Champions League: il momento dei biancocelesti

La squadra di Simone Inzaghi arriva a questo derby più carica a livello mentale. L'Europa League, a meno di clamorose sorprese, dovrebbe vederli raggiungere la semifinale: il 4-2 rifilato al Salisburgo nell'andata dei quarti di finale dà ai biancocelesti la possibilità di affrontare la gara di ritorno con più serenità. Un traguardo importante che potrebbe dare entusiasmare ancora di più un ambiente che dall'arrivo dell'ex allenatore della Primavera ha trovato una continuità di risultati spesso assente negli ultimi anni. L'attacco è l'arma in più: 75 gol fatti e un Ciro Immobile in formato Scarpa d'Oro. Lui e Luis Alberto hanno trascinato per tutta la stagione la squadra, a iniziare dalla Supercoppa italiana vinta ad agosto contro la Juventus. Probabilmente tra tutte le contendenti alla Champions League forse è proprio la Lazio a meritarsela di più.

Dagli aspetti positivi a quelli negativi. L'Europa League si gioca di giovedì e quindi a ridosso del campionato. Il passaggio del turno potrebbe portare sì tante energie mentali positive, ma richiederà anche uno sforzo atletico importante. Oltre a questo c'è il problema difesa: rispetto alla Roma i gol subiti sono quasi il doppio, 40 a 26

Il momento della Roma

Una stagione un po' altalenante, quella della Roma, che a grandi prestazioni ha alternato momenti di appannamento. Nonostante la classifica in Serie A dica che la stagione dei giallorossi è stata fin qui simile a quella della squadra di Inzaghi, la realtà è che hanno faticato di più a esprimere un bel calcio e ad ottenere risultati positivi. Vero è che in Champions sono arrivati ai quarti di finale, un risultato storico, e che hanno avuto ragione del Napoli in campionato, ma rispetto alla Lazio, la Roma è stata carente sotto l'aspetto della continuità. Per questo la vittoria nel derby e il conseguente raggiungimento del terzo posto in solitaria potrebbero regalare sicurezza all'ambiente e alla squadra in vista del finale di stagione. Il recupero di Cengiz Under potrebbe essere un fattore: nel 2018 quando lui ha segnato i giallorossi non hanno mai perso. E poi c'è la difesa che sorregge benissimo la fase offensiva: solo 26 i gol subiti in campionato. Un dato importante che unito alla grande stagione di Alisson dà un'idea di quanto sarà dura anche per il super attacco della Lazio trovare la via del gol.

Il problema è la Champions e la mentalità di questa squadra: Di Francesco, giustamente, ha trovato il modo di vedere il bicchiere mezzo pieno dopo il ko per 4-1 al Camp Nou, ma non può far finta di nulla: la sconfitta ha pesato sul piano delle energie fisiche e mentali. La Roma voleva provare l'impresa, ma alla fine è tornata da Barcellona leccandosi le ferite. Stasera all'Olimpico nel ritorno dei quarti di finale sarà dunque importante salvare la faccia per alzare il morale in vista del derby. Già, perché questa squadra ha dimostrato, in alcuni momenti della stagione, di soffrire di sbalzi d'umore: euforia e depressione. Per esempio dopo la gara con la Juventus, persa per 1-0, c'è stato un calo di prestazioni notevole e per poco non è stata buttata via una stagione. 

Gli uomini migliori

Immobile

Nella Lazio è lui quello più atteso e chiamato a regalare la vittoria nel derby e la Champions. L'ex attaccante del Torino con Inzaghi è rinato: 82 partite e 64 gol dal suo arrivo alla Lazio. Incredibile. Un'araba fenice risorta dalle ceneri di un anno e mezzo passato in prestito tra Dortmund e Siviglia. Quest'anno, in Serie A, 27 gol in 28 partite, 10 assist, sei doppiette, una tripletta e un poker. Un mostro d'area di rigore che si è caricato la Lazio sulle spalle e la sta conducendo al ritorno alla fase a gironi di Champions League dieci anni dopo l'ultima volta. La Roma dovrà guardarsi bene da lui e dalla sua voglia di provare a vincere la Scarpa d'Oro 2017/18.

Alisson

Alisson, protagonista assoluto nella stagione della Roma di Di Francesco

Il portiere brasiliano alla sua prima stagione da titolare in Serie A si è comportato benissimo dimostrando di poter diventare uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Riflessi da felino e piedi educati hanno regalato tante gioie ai tifosi della Roma che ora si aspettano di vederlo abbassare la saracinesca anche nel derby contro Ciro Immobile. Se la Roma ha subito solo 26 gol in campionato è soprattutto merito suo che si è spesso distinto in grandi parate che lo hanno reso un idolo anche per chi lo ha comprato al fantacalcio. Magari il prossimo anno non sarà più di casa a Roma, ma potrebbe salutare lasciando un buonissimo ricordo a tutto l'ambiente che vuole vincere il derby e qualificarsi alla prossima Champions League.

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