Atletica, super Tom Walsh batte il record dei Giochi del Commonwealth

Al via nella città australiana di Gold Coast la 21esima edizione dei Commonwealth Games, una delle principali rassegne internazionali di questa stagione.

Tom Walsh

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I Commonwealth Games hanno visto la partecipazione di 71 paesi dell’ex Impero Britannico in una sorta di Olimpiade che coinvolge tutti gli sport compresi anche quelli di grande tradizione nei paesi di lingua inglese come il cricket e lo squash. In questa rassegna gli atleti britannici gareggiano nelle tre distinte nazionali di Inghilterra, Scozia e Galles, a differenza dei Mondiali, Olimpiadi ed Europei dove vestono la maglia della Gran Bretagna.

Atletica, super Tom Walsh

Il campione mondiale outdoor e indoor neozelandese Tom Walsh ha stabilito il record dei Giochi del Commonwealth già nella qualificazione del getto del peso con 22.45m migliorando il precedente primato della manifestazione detenuto dal giamaicano O’Dayne Richards con la misura di 21.61m ottenuta nella precedente edizione di Glasgow 2014. Con questa misura il lanciatore neozelandese avrebbe vinto la medaglia d’oro in tutte le grandi rassegne della storia con la sola eccezione delle Olimpiadi di Seul 1988 e di Rio de Janeiro 2016.

Nella finale Walsh si è aggiudicato la medaglia d’oro con un lancio quasi normale per lui di 21.41m, che gli ha permesso di battere il nigeriano Chukuebuka Enekwechi (21.14m) e il canadese Tim Nedow (20.91m). Walsh ha aggiunto il titolo del Commonwealth ai successi ai Mondiali all’aperto di Londra 2017 e indoor di Birmingham 2018 e al bronzo olimpico di Rio de janeiro 2016. Nella stagione all’aperto ha già realizzato la misura di 22.67m e sarà tra i protagonisti della prossima tappa della Diamond League a Eugene dove sfiderà il campione olimpico Ryas Crouser (in diretta su Fox Sports il 26 Maggio).

Nelle finali dei 100 metri hanno vinto il sudafricano Akani Simbine in campo maschile e la sprinter di Trinidad and Tobago Michelle Lee Ayhe in campo femminile. Simbine, finalista olimpico e mondiale e compagno di allenamenti di Wayde Van Niekerk, ha vinto l’oro in 10”03 precedendo il connazionale Henricho Bruintjies (10”17) e il campione mondiale di Daegu Yohan Blake, terzo in 10”19 dopo aver realizzato il miglior tempo nella semifinale con 10”06. 

La finalista iridata di Londra 2017 Michelle Lee Ahye (10”82 di personale) si è messa al collo la medaglia d’oro dei 100 metri femminili vincendo la finale in 11”14 davanti alle giamaicane Christania Williams (11”21) e Gayon Evans (11”22), mentre è finita fuori dal podio l’inglese Asha Phillip, quarta in 11”28 dopo aver realizzato il miglior tempo delle batterie L’inglese Nick Miller ha vinto la medaglia d’oro del lancio del martello stabilendo il record britannico, il primato dei Giochi del Commonwealth e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 80.26m. Miller ha fatto meglio rispetto al suo allenatore Tore Gustafsson (finalista olimpico a Seul 1988), che ottenne il record personale di 80.14m negli anni 80.

Le gare di marcia hanno fatto registrare la doppietta australiana sulla distanza dei 20 km in campo maschile e femminile. Il bronzo olimpico Dane Bird Smith (figlio d’arte di un grande marciatore del passato e atleta residente proprio a Gold Coast) ha conquistato il successo nella 20 km maschile con il record dei Giochi di 1h19’34 precedendo di quattro secondi l’inglese Tom Bosworth, che ha stabilito il record nazionale con 1h19’38” e il keniano Samuel Gathimba, terzo con un eccellente 1h19’51”. Jamima Montag ha completato il trionfo per la nazione di casa vincendo la 20 km di marcia femminile in 1h32’50.

L’ugandese Joshua Cheptegei ha conquistato l’oro sui 5000 metri in 13’50”83 precedendo di due secondi il canadese Mo Ahmed (13’52”78). Ancora un oro per l’Uganda nei 10000 metri femminili dove si è imposta Stella Chesang in 31’45”30 davanti alla keniana Stacy Ndiwa (31’46”36) e all’altra ugandese Mercyline Chelangat (31’48”41).

Steven Gardiner 19”75 sui 200 metri in Florida

Il vice campione del mondo dei 400 metri Steven Gardiner ha demolito il record personale sui 200 metri portandolo da 20”16 a 19”75 a Coral Gables vicino a Miami. In questa stagione aveva corso in 20”20 a Orlando lo scorso 29 Marzo battendo il campione olimpico dei 110 ostacoli Omar McLeod. La prestazione del bahamense si inserisce al quattordicesimo posto delle liste mondiali all-time a pari merito con Carl Lewis e Joe De Loach. In questa stagione è secondo alle spalle del fenomenale 19”69 del sudafricano Clemence Munyai.

Gardiner ha iniziato a praticare atletica a 16 anni dopo aver giocato per anni a pallavolo. L’anno scorso ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra alle spalle di Wayde Van Niekerk nei 400 metri dopo aver stabilito il record personale in semifinale in 43”93. Il ventiduenne bahamense fa parte degli atleti gestiti dal manager Claude Bryan, che segue anche i campioni olimpici Omar McLeod e Shaunae Miller Uibo. Gli appassionati potranno seguire Gardiner su Fox Sports in occasione delle prime due tappe della Diamond League di Doha e Shanghai dove sfiderà la stella del Botswana Isaac Makwala.

Il primatista mondiale indoor dei 400 metri Michael Norman ha migliorato il record personale sui 200 metri con 20”06 al Sun Angel Classic di Tempe. Norman salì sulla ribalta nel 2016 quando vinse il titolo mondiale under 20 sui 200 metri in 20”17 a Bydgoszcz migliorando il record dei Campionati detenuto dall’azzurro Andrew Howe dall’edizione di Grosseto nel 2004. In questa stagione il “sophomore” (come vengono chiamati gli studenti al secondo anno nelle università statunitensi) all’Università della Southern California ha stabilito il record del mondo indoor dei 400 metri con 44”52 ai Campionati NCAA Indoor di College Station. Il ventenne è figlio di uno statunitense e di una giapponese. Il ventenne Quincy Hall ha stabilito il mondiale stagionale dei 400 metri con 44”60 precedendo di due centesimi di secondo Paul Dedewo.

La campionessa NCAA indoor dei 200 metri Gabrielle Thomas ha corso i 200 metri in 22”32. La lanciatrice azzurra di origini nigeriane Daisy Osakue ha stabilito il record italiano under 23 del lancio del disco alle David Noble ASU Relays di San Angelo in Texas con l’eccellente misura di 59.72m. La ventiduenne studentessa universitaria dell’Angelo State University ha migliorato il record personale di 1 metro e 66 centimetri ed è diventata la quarta di sempre a livello assoluto alle spalle di Agnese Maffeis (63.66m), Stefania Strumillo (59.80m) e Cristiana Checchi (59.74m). Osakue, che vive e studia negli States da due anni, si è classificata seconda nel getto del peso sfiorando il record personale di 15 cm con 15.74m e ha ottenuto la misura di 45.52 nel lancio del martello.

Daisy Osakue:“Sono strafelice. Quando ho sentito partire il disco in quel modo e ho visto dove era atterrato sono letteralmente impazzita dalla gioia. Al punto che, appena finita la gara, sono corsa a telefonare alla mia allenatrice Maria Marello che stava dormendo. Non mi ero resa conto che in Italia fossero le due di notte

Grandi risultati della lanciatrice Maggie Ewen, che ha realizzato 19.22m nel getto del peso, 61.27m nel disco e 74.53m (migliorato il primato mondiale stagionale detenuto dalla cinese Luo Na con 73.71m) nel martello a Tempe.

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