Rossi: "Marquez distrugge la MotoGP, con lui in pista ho paura"

"Non ho accettato le sue scuse perché sono sincere, chiede scusa e poi si comporta sempre allo stesso modo". Le parole del pilota pesarese dopo il Gran Premio di Argentina.

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Scia di polemiche dopo il secondo Gran Premio di MotoGP della stagione. In Argentina, a Termas de Rio Hondo, ha vinto Crutchlow davanti a Zarco e Rins, ma a far parlare è soprattutto il contatto tra Marquez e Rossi che ha provocato la caduta del pesarese. Ai microfoni di Sky Valentino ha commentato così l'episodio:

Posso ritenermi fortunato perché sto bene, ma quello che è successo è pericoloso. La race direction deve intervenire, non può permettere comportamenti simili altrimenti ci si fa male. Marquez non ha alcun rispetto per gli avversari, soltanto in Argentina è andato contro a cinque piloti. Marquez ti punta la gamba ed è consapevole di quello che fa, tanto lui non cade ma tu sì. Questo è il suo modo di correre, è recidivo. Situazioni simili in gara possono capitare, ma lui non è la prima volta che fa cose del genere. In Qatar ha preso la gamba di Zarco, poi è toccato a Dovizioso. In Argentina ha cominciato a fare il matto da venerdì quando ha tagliato la strada a Vinales, poi ancora a Dovizioso sabato e poi in gara

Valentino Rossi poi torna a parlare della partenza: 

Il regolamento non è interpretabile, parla chiaro: se la moto ti si spegne sulla griglia di partenza devi andare in fondo. Lui invece se n'è fregato, ha riacceso la moto e contromano si è rimesso al suo posto. Marquez doveva già essere fuori in partenza, poi in gara è andato contro Espargaró, Rabat, Vinales e a me mi ha tirato giù. Sono sincero, ho paura a stare in pista con lui e non mi sento tutelato. Lui si sente in diritto di fare quello che vuole, lo fa apposta a colpirti, a me in particolare mi tratta anche peggio degli altri. In curva andava almeno 20 km più forte di quanto avrebbe dovuto, mi ha preso la gamba e la moto e sono andato giù. Questo non è uno sport di contatto

Marquez porta la competizione a un livello pericoloso per tutti, già nel 2015 mi ha fatto perdere il Mondiale. Se tutti facessero come lui in griglia ci sarebbero solo 5 piloti perché tutto inizierebbero a buttare giù l'avversario. Non ho accettato le sue scuse perché non è sincero. Più volte gli è stato detto di non comportarsi così, lui chiede scusa e poi si comporta sempre allo stesso modo. Spero stia lontano da e me non mi guardi più in faccia. Glielo dirò, le sue scuse sono una presa per il culo. La race direction deve intervenire

MotoGP, Marquez replica a Rossi

Marquez ha risposto così a Valentino Rossi:

Io non faccio cadere di proposito i miei avversari, non ho fatto cadere apposta Valentino. Il contatto è stato provocato dalla pista bagnata che mi ha bloccato la ruota. Io avevo spazio per superarlo, il contatto c'è stato perché ho lasciato il freno per evitare di cadere. La stessa cosa è successa ad altri piloti. Valentino ha paura di me in pista? Le sue parole mi preoccupano zero. Tutti si ricordano il pilota Valentino Rossi a 25 anni...

Sulle scuse non accettate:

Io sono andato a chiedergli scusa al box e lui non le ha accettate, accetto la sua decisione. Per me questa non è stata una giornata semplice. Già in griglia ho avuto problemi, mi si è spenta la moto, l'ho riaccesa e ho chiesto ai commissari cosa dovessi fare. Uno non sapeva cosa dirmi, un altro se n'è andato. Quindi ho pensato potessi rimanere in griglia e poi non ho capito il ride trough

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