MotoGP, Rossi e i duelli con Marquez: fine di una (finta) amicizia

Spallate, accuse, incoronazioni e il calcio del Dottore a Sepang. Ora la caduta in Argentina accende di nuovo la rivalità tra i due.

Valentino Rossi e tutti i duelli con Marquez in Moto GP

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Quel duello sembrava sepolto sotto un cumulo di complimenti e di belle parole. Ora si è riacceso in maniera ancora più aspra, dura: Valentino Rossi contro Marc Marquez, i due sono di nuovo uno contro uno. L’ultimo episodio, un ultimo contatto: nel GP d’Argentina lo spagnolo fa cadere il Dottore. Apriti cielo.

Si scoperchia così una disputa nata nel 2015, quando nel GP d’Olanda ci fu una battaglia forsennata senza esclusioni di colpi. Ma l’apice si tocca a Sepang, con un calcetto dell’italiano che fa perdere l’equilibrio a Marquez. Un gesto poi sanzionato e decisivo per le sorti del Mondiale che andò a Lorenzo.

Valentino Rossi non ci sta: il veterano della MotoGP questa volta va all’attacco e giudica irresponsabile il comportamento del pilota Honda. Scuse non accettate, benzina sul fuoco. È esploso di nuovo uno dei duelli più infuocati della storia delle due ruote: dialettica a parte, ne vedremo ancora delle belle. Come in passato.

MotoGP: Valentino Rossi e i duelli con Marquez

Ne ha vissuti di duelli, Valentino Rossi, nella sua ventennale carriera. Dalla battaglia senza esclusioni di colpi (dito medio del Dottore incluso) con Biagi a Suzuka nel 2001 alla corrida del GP di Spagna tra lui e Gibernau, con quella famosa spallata all’ultima curva prima del traguardo. Senza dimenticare i testa a testa con Jorge Lorenzo, con un sorpasso rimasto leggendario a Barcellona, anche qui all’ultima curva.

Poi è arrivata l’era Marc Marquez, forse il vero fuoriclasse dopo Valentino. "Il vecchio" e il giovane, uno contro uno. Marc prima viene accusato di correre per la Spagna favorendo Lorenzo nella corsa al titolo, poi ecco la lotta vera, in pista, con Rossi. Senza tanti complimenti.

Il calcio di Sepang

Il culmine tra i due si tocca a Sepang nel 2015. Marquez entra in curva cambiando traiettoria per tentare il sorpasso su Valentino. Urta il numero 46 che d'istinto risponde con un calcio. Guerra. Rossi, penalizzato, parte ultimo a Valencia nell’ultima gara del Mondiale e addio titolo. Ne esce fuori un caso internazionale, scende addirittura in campo l’allora Premier Matteo Renzi che difende il campione italiano, caduto nel tranello.

Valentino Rossi e il duello con Marquez nel 2015
Valentino Rossi a Sepang e il calcio a Marquez

L’ultimo episodio

Marquez stende Valentino Rossi nel GP d’Argentina del 2018. Lo spagnolo, penalizzato con 30’’ (per un altro incidente) e diciottesimo sul traguardo, a fine gara tenta di chiudere scusa dentro al box Yamaha e viene cacciato immediatamente. Rossi poco dopo dichiara:

Marquez ti viene a chiudere scusa davanti alle telecamere, ma non è sincero, perché la volta dopo fa uguale. Non accetto più le sue scuse. Le regole parlano chiaro: lui alza il livello della competizione ad un punto pericoloso. A me, poi, mi tratta peggio di tutti come nel 2015 quando mi ha fatto perdere il Mondiale. Non ha alcuni tipo di rispetto per gli avversari

Così il Campione del Mondo in carica, tornato nei suoi box, ha parlato chiaro e tondo sulla sua condotta di gara:

Nessuna follia con Rossi, ero all’interno. Cercavo di recuperare ed ho chiesto scusa. Il grande errore l’ho commesso con Espargaro (quello poi sanzionato con i 30’’ di penalità, ndr).

Valentino Rossi e lo scontro nel GP d'Argentina nel 2018
Valentino Rossi e lo scontro nel GP d'Argentina: l'immagine dell'impatto

E ora? Da qui fino al 22 aprile, giorno del GP di Austin, ci saranno due settimane incandescenti. Ancora Marquez contro Rossi, in pista e fuori. Lo spagnolo dovrà tirare di più il freno, sta passando alla cronaca come un tipo scorretto. Vinci salendo sul podio con qualche fischio. Gli altri colleghi ti guardano storto, i meccanici dei team rivali non ti fanno entrare nei box. Qualcosa non va. Così il più forte pilota dell’attuale MotoGP mostra limiti umani. Il campionissimo Agostini, tempo fa parlando del duello Marc-Vale, in una frase ha racchiuso tutto:

Non ci può essere amicizia tra campioni, al massimo solo rispetto.

Stavolta è mancato anche questo. Peccato, verrebbe da dire. Marc, il genio delle due ruote con il poster di Rossi nella cameretta di Cervera, a fare il cattivello ci ha preso gusto. E ora si ritrova solo contro tutti.

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