Liga, i 10 momenti indimenticabili di Torres all’Atletico Madrid

Ripercorriamo le tappe della carriera del Niño con la maglia dei Colchoneros.

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Nel calcio, anche le grandi storie hanno una fine. Portarle avanti in eterno è impossibile. Alcune sembrano destinate a non finire mai, eppure quel giorno prima o poi arriva per tutti. È solo questione di tempo: gli anni passato, l'età avanza, gli obiettivi cambiano. Nella Liga, la notizia del momento è una soltanto: al termine della stagione, Fernando Torres dirà addio all'Atletico Madrid.

Un colpo duro per chiunque segua il calcio spagnolo. Ancor più duro per i tifosi Colchoneros che hanno visto crescere un ragazzo, un Niño, lo hanno visto diventare uomo, poi andar via e fare la fortuna di altri club. Lo hanno visto alzare una Coppa del Mondo. Poi lo hanno visto tornare e lo hanno accolto come si accoglie un figlio che rientra a casa dopo un lungo viaggio. Perché quella sarà sempre la sua casa. 

Non è stata una decisione facile, lo ha ammesso lui stesso. Lui, che dopo la Premier e la Serie A aveva deciso di tornare nella Liga per finire ciò che aveva iniziato. Sembrava una storia infinita, quella tra Torres e l'Atletico Madrid. Invece, come tutte le grandi storie del calcio, a giugno si chiuderà. Questo però non la rende meno bella. Anzi: la esalta ancora di più. Marca ha raccolto i 10 momenti indimenticabili della carriera colchonera di Torres, momenti che restano impressi nella mente.

Liga, i momenti più belli di Torres all'Atletico Madrid

1) L'esordio e il primo gol

La faccia da ragazzino, la barba che manca, la tensione: il volto di Torres è un tripudio di sensazioni, di scoperte, di novità. 27 maggio 2001, el Niño entra al posto di Luque. Una settimana più tardi, contro l'Albacete, troverà il suo primo gol con la maglia dell'Atletico Madrid. Il colpo di testa perfetto di un predestinato.

2) Il meraviglioso tiro al volo contro il Real Betis

Tra le tante reti segnate in carriera, quella del 2 novembre del 2003 contro il Real Betis è una delle più belle. Difficoltà d'esecuzione, coordinazione al limite, movimento da attaccante vero. Nel gol del giovane Fernando Torres (aveva 19 anni, all'epoca) c'è tutto. Un gesto tecnico che fa innamorare.

3) La prima rete contro il Real Madrid

Impresso nella mente, di sicuro, anche il primo gol realizzato contro i Blancos: stagione 2006/2007, Galletti scende sulla destra e serve Torres, che al limite dell'area controlla il pallone, si sistema e scaglia un destro che batte Casillas. E il Vicente Calderón esplode. E l'amore esplode.

4) La doppietta al Camp Nou

Perché sì, gli storici rivali sono i bianchi di Madrid. Ma anche la doppietta al Camp Nou del febbraio 2005 merita un posto d'onore nella galleria d'arte di Fernando Torres all'Atletico Madrid. Il video proposto qui dura 10 minuti, ma non vi preoccupate: el Niño è andato a segno al primo minuto e al 93', in quell'occasione. Se volete vedere i suoi gol, basta guardare l'inizio e la fine

5) La sciarpa dell'Atletico Madrid mentre alza la Coppa del Mondo

Nell'anno in cui ha vinto il Mondiale con la Spagna nel 2010, Fernando Torres era già passato al Liverpool. Però, quando è stato il momento di alzare la Coppa del Mondo, le telecamere lo hanno immortalato con la sciarpa dell'Atletico Madrid stretta attorno al polso. L'amore che resta. 

Liga: Torres, la Coppa del Mondo e la sciarpa dell'Atletico

6) Il ritorno all'Atletico Madrid

Il trasferimento al Liverpool, il passaggio al Chelsea, poi il Milan. Ma certi amori sono così, non finiscono mai. Non puoi non tornare. Non puoi non assecondare quel sentimento. 29 dicembre: la Liga lo vede arrivare da lontano, l'Atletico Madrid spalanca le braccia. El Niño è tornato a casa.

Liga, Torres torna all'Atletico

7) La doppietta al Bernabeu

StadioSantago Bernabeu, 15 gennaio 2015. Il secondo tempo del suo film colchonero parte così, con una doppietta in semifinale di Coppa del Re. Contro il Real Madrid. Nello stadio dei Blancos. Il primo gol arriva dopo soli 48 secondi.

8) Il suo gol più bello dopo il ritorno

Questa storia parla di una rovesciata. Un colpo da maestro. C'era una volta un attaccante spagnolo che faceva magie col pallone. È la favola di Fernando Torres e del suo gol contro il Celta Vigo. C'è chi ha deciso di raccontarlo così, come se fosse un libro di fiabe. L'amore per il calcio disegnato con i colori a tempera. In fondo, è un gioco per bambini.

9) Il suo saluto al Vicente Calderón

Perché usare le parole per salutare lo stadio che lo ha fatto diventare grande? Meglio lasciarsi con un gol. Non basta: facciamo due. 21 maggio 2017, ultima partita dell'Atletico Madrid allo Stadio Vicente Calderón. Torres realizza una doppietta. 

10) La doppietta al Wanda Metropolitano

Siamo arrivati alla fine. Che poi, a pensarci bene, è un nuovo inizio. Come quello dei Colchoneros al Wanda Metropolitano. El Niño ha lasciato il segno anche lì, dove tutto ricomincia. Passato, presente, futuro: Fernando Torres e l'Atletico Madrid non smetteranno mai di amarsi. Come una doppietta eterna. Come l'ultima, al Vicente Calderon. Come la prima, nel nuovo stadio. Come una storia senza fine. Perché Torres è un giocatore di quelli che restano così. Nel cuore della gente.

Liga, l'addio di Torres all'Atletico Madrid

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