Bundesliga, chi è Sergio Gomez: il 2000 ha esordito col Borussia Dortmund

Deve ancora compiere 18 anni, a gennaio le Vespe l'hanno soffiato al Barcellona: scopriamo il nuovo talento che domenica ha debuttato contro lo Stoccarda.

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Ma che ne sanno i 2000 di come si esordisce in Bundesliga? No, alt, lo sanno eccome. Chiedete a Jann-Fiete Arp, prodigio dell'Amburgo, o a Jadon Sancho, il baby Leroy Sané del Borussia Dortmund. Anzi no, chiedetelo a un altro gioiellino delle Vespe: deve ancora compiere 18 anni, arriva dalla Catalogna e domenica ha fatto il suo rapido, ma indimenticabile esordio tra i grandi. Segnatevi il suo nome, si chiama Sergio Gomez Martín. I tre minuti al posto di Reus, nella vittoria del BVB contro lo Stoccarda, sono il Big Ben della carriera da professionista di uno delle maggiori promesse del calcio spagnolo.

Come altro dovremmo definire chi è stato nominato Pallone d'Argento degli ultimi Mondiali Under 17? E che, appena qualche mese prima, si era laureato campione d'Europa di categoria? Il trequartista-attaccante esterno di Badalona diventerà maggiorenne solamente il prossimo 4 settembre, ma di traguardi nel calcio ne ha già tagliati parecchi. E il debutto in Bundesliga è solo l'ultimo della collezione.

Badalona, Badalona... suona tremendamente simile a Barcellona. Niente di più naturale: la cittadina in cui è nato Sergio e la capitale catalana sono divise da soli 10 km. Ed è in quel fazzoletto di costa sul Mar Mediterraneo, che il piccolo Gomez ha cominciato a tirare i primi calci al pallone: prima nel Trajana, poi nello stesso Badalona, fino all'Espanyol. Nel 2010, ecco il Barça: il club culé soffia ai rivali cittadini quel peperino di neanche dieci anni. Da lì comincerà la sua scalata lungo tutti i gradini della cantera blaugrana. Perfetto, ma come ci è arrivato in Germania?

Bundesliga, chi è Sergio Gomez? Il gioiello che il Borussia Dortmund ha soffiato al Barcellona

Diciamo che il Borussia Dortmund ha "vendicato" la beffa subita dall'Espanyol otto anni prima. I dirigenti tedeschi sono volati a Barcellona, hanno conosciuto la famiglia e i rappresentati del giovanotto e, una volta ottenuto il loro ok, hanno chiuso l'affare nella maniera più semplice di tutte: pagando la clausola rescissoria di 3 milioni di euro. Dopo Zagadou, portato via a zero dal PSG, e Sancho (strappato al Manchester City per 8 milioni), ecco un altro capolavoro di "lavoro ai fianchi" da parte delle Vespe.

A convincere sia Sergio Gomez che i suoi genitori, più che la proposta economica, sarebbe stata proprio la bontà del progetto tecnico del BVB. Una realtà poter emergere rapidamente, all'interno di un contesto ambientale e di gioco che esalta il talento puro:

Sono grato al Borussia Dortmund per l'opportunità di poter giocare in uno dei club più importanti d'Europa. Sono sicuro di poter offrire un grande contributo, so giocare in tutte le posizioni dell'attacco, ma prima di tutto mi dovrò adattare alla filosofia dell'allenatore.

Sono state queste le sue prime parole da neo giocatore degli Schwarzgelben. Se con il Barça aveva un contratto fino al 2019, la sua nuova società l'ha blindato fino al 2022. Dopo aver sbaragliato la concorrenza degli altri top club innamorati dei suoi colpi: uno su tutti, l'Arsenal. Ecco cosa dice di lui il direttore sportivo del BVB, Michael Zorc:

È senza dubbio uno dei più forti giocatori della sua generazione. L'abbiamo seguito in diverse occasioni e siamo molto felici che abbia scelto noi, nonostante avesse numerose offerte da parte di altri importanti club europei.

E pensare che, appena qualche settimana prima di salutare i blaugrana, aveva esordito in Segunda Division con la squadra B: due presenze contro Saragozza e Valladolid, dopo le apparizioni in Youth League contro la Primavera della Juventus e i pari età dello Sporting Lisbona.

Dalla prima metà di gennaio a oggi, Sergio non ha avuto un attimo di respiro: appena sbarcato in Germania, ha subito preso parte a 4 gare dell'Under 19 giallonera di Benjamin Hoffmann (contro l'Arminia Klosterhardt sono arrivati i primi due assist). Poi ecco la convocazione in prima squadra: contro il Bayern Monaco è rimasto in panchina a guardare i suoi nuovi compagni incassare sei gol. Decisamente più felice l'esordio assoluto in Bundesliga: entrato in campo all'87' contro lo Stoccarda, si è divertito a fare le veci di Marco Reus nel finale di un match già ampiamente in cassaforte.

Campione d'Europa e Pallone d'Argento al Mondiale: i traguardi con l'Under 17

Bundesliga, Sergio Gomez ha debuttato con il Borussia Dortmund in Bundesliga
Dal Mondiale Under 17 all'esordio in Bundesliga: l'ascesa rapidissima di Sergio Gomez

Per chi ama seguire le competizioni internazionali di calcio giovanile, il nome di Sergio Gomez sarà già balzato all'occhio tra la primavera e l'autunno del 2017. A maggio ha vinto gli Europei Under 17 con la maglia della Spagna: nella Nazionale guidata da Santi Denia, era lui a occupare l'out mancino, nel tridente completato da Abel Ruiz (suo ex compagno al Barça) e Ferran Torres (promessa del Valencia). Nel torneo ospitato dalla Croazia ha siglato tre gol, di cui uno all'Italia di Emiliano Bigica. Ma soprattutto, ha realizzato uno dei rigori che hanno regalato il trofeo alla Rojita, nella finale contro l'Inghilterra. 

A ottobre, i pari età dei Three Lions si sono presi la rivincita nel Mondiale indiano: sotto di due reti, i baby inglesi sono stati capaci di rimontare e vincere 5-2. Ma chi aveva portato sul doppio vantaggio l'undici iberico? Proprio lui, Sergio Gomez: quei due centri - insieme agli due segnati contro Niger e Iran (splendido il suo mancino da fuori area) - gli sono valsi il Pallone d'Argento della manifestazione, alle spalle del centrocampista del Manchester City Phil Foden. E dopo aver chiuso la sua esperienza nell'Under 17 con 8 reti in 22 presenze, si sono aperte per lui le porte dell'Under 19.

Babyface, s'ispira ai grandissimi

Ma che tipo di giocatore è Sergio Gomez, 170 cm di dribbling nello stretto, visione di gioco e mancino delizioso? Il viso da angioletto ricorda un mix tra Fernando Torres e Toni Kroos. In campo, invece, la sua natura multiforme tra numero dieci, ala e attaccante lo porta a essere accomunato ad altri fuoriclasse del calcio europeo. Questo è quello che diceva di lui Mundo Deportivo, addirittura nel 2014:

È piccolo, ma si muove come un veterano. S'ispira molto a Neymar o Cristiano Ronaldo come attaccanti, a Iniesta, Isco e Özil come trequartisti. E le sue analisi delle partite della Premier League, sul suo account Twitter, sarebbero degne dei migliori commentatori professionisti.

Quattro anni dopo, i suoi riferimenti più diretti saranno Marco Reus, Christian Pulisic, Maximilian Philipp. Proprio come il coetaneo Sancho, Sergio Gomez ha tutte le carte in regola per diventare un punto fermo del Borussia Dortmund del futuro. E chissà, anche per far rimpiangere al Barcellona di esserselo fatto soffiare così presto.

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