Atletico Madrid, Fernando Torres annuncia: "A fine stagione andrò via"

L'attaccante spagnolo non rinnoverà il suo contratto con i Colchoneros: "Questa sarà la mia ultima stagione a Madrid, ma non smetterò di giocare a calcio".

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Fernando Torres annuncia il suo addio all'Atletico Madrid. A fine stagione l'attaccante classe 1984 (34 anni compiuti lo scorso 20 marzo) svestirà la casacca dei Colchoneros che ha indossato per 10 stagoni, senza contare i cinque anni trascorsi nelle giovanili dal 1995 al 2000. El Niño lo ha annunciato in occasione delle riprese di uno spot pubblicitario: 

Colgo l'occasione per dire che questa - ha dichiarato Torres, come riporta Marca - sarà la mia ultima stagione all'Atletico Madrid. Non è stata una decisione facile, ci ho messo molto tempo per prenderla ma credo che viste le circostanze sia la più giusta. Mi sentivo in dovere di comunicarlo ai tifosi. Ora ci resta un mese da trascorrere insieme, e io, che non ho mai chiesto nulla, vi chiedo di accompagnarmi e di stare con me fino alla fine per cercare di rendere sopportabile questo addio. Dicono che le cose belle abbiano un inizio e una fine, il principio è stato tanti anni fa e alla fine manca poco. Spero che i tifosi siano con la squadra e che alla fine arrivi un trofeo

Fernando Torres: "L'Atletico Madrid è casa mia. Non smetterò..."

Per Fernando Torres sarebbe il primo trofeo con la maglia dell'Atletico. Già, lui che con il Chelsea ha vinto una Champions League, un'Europa League e una FA Cup e che con la Spagna si è laureato campione del mondo e due volte campione d'Europa, con la squadra del suo cuore non ha mai vinto nulla. Chiudere alzando al cielo l'Europa League (unica competizione in cui la squadra del Cholo può trionfare) sarebbe un sogno per lui:

L'Atletico Madrid - ha proseguito - è casa mia e lo sarà sempre, qui ho debuttato e segnato i primi gol. Non smetterò perché ancora mi sento mentalmente e fisicamente bene. Questo momento doveva arrivare prima o poi, ringrazio il club per avermi aspettato e per aver rispettato questa decisione. Accetto la situazione che sto vivendo e lo spazio che mi viene concesso, che è molto poco, quindi credo sia meglio lasciare posto ad altri. 

Sulle critiche ricevute negli anni: 

Tante persone esprimono un'opinione. Io sono sempre stato in grado di convivere con le critiche, sono un professionista. Non mi rimprovero nulla e non ho nulla da nascondere. Dire addio per la seconda volta (nel 2007 lasciò l'Atletico per giocare con Liverpool, Chelsea e Milan, prima del ritorno a Madrid nel 2015, ndr) è molto difficile perché credevo mi sarei ritirato con questa maglia. Ma le cose non vanno sempre come si desidera. 

Torres e il rapporto con Simeone

Il mio rapporto con Simeone è normale, né buono né cattivo. Siamo stati compagni di squadra (all'Atletico dal 2003 al 2005, ndr) e ora lui è un allenatore e io un giocatore. Ho sempre detto che non farò nulla per arrivare a una spaccatura, qui all'Atletico siamo in pochi rispetto ad altri e dobbiamo rimanere compatti. Tutto ciò che viene detto per creare polemiche è dannoso per il club. Quello che dovevo dirgli gliel'ho detto in privato, non lo farò davanti alle telecamere. La mia decisione comunque non ha nulla a che vedere con Simeone e le sue parole, anche se mi sarebbe piaciuto sapere prima che ero fuori dal progetto tecnico della prossima stagione. Credo che certe cose vadano fatte in una determinata maniera

Simeone e Torres
Simeone e Torres

"Un giorno vorrei tornare"

Io mi vedo ancora un giocatore, ma la realtà al momento dice altro. Io ho sempre dato massima disponibilità all'Atletico, quando sono stato chiamato ho risposto presente sul campo. Fino a quando sarò qui combatterò. Sono troppo attaccato all'Atletico, oggi mi sento un calciatore ma un giorno vorrei tornare a dare il mio contributo. Qui ci sono strutture che ti permettono di crescere rapidamente. Non cambierei nulla della mia storia con l'Atletico, sono riuscito a conquistarmi un posto da titolare, poi sono stato un po' messo da parte e ho accettato decisioni più o meno corrette. Ho la coscienza pulita e il mio impegno sarà sempre lo stesso fino all'ultimo giorno

Non c'è nessuna squadra al momento, ascolterò le proposte che mi arriveranno a fine stagione. Solo Gil Marin (il direttore generale dell'Atletico Madrid, ndr) sapeva di questa mia scelta, credo che i miei compagni la accoglieranno in serenità. I giocatori vanno e vengono, restano solo la squadra e tifosi. Tutti gli altri sono di passaggio

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