Atletica, Seifu Tura e Lucy Kabuu trionfano alla Maratona di Milano

La diciottesima edizione della EA7 Emporio Armani Milano Marathon ha richiamato 6900 maratoneti e 3000 staffette che hanno dato vita all’ottava edizione della Europ Assistance Relay Marathon benefica.

Seifu Tura e Lucy Kabuu

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La Maratona di Milano ha confermato il successo di partecipazione popolare, anche se il vento lungo il percorso non ha permesso ai top runner di realizzare i propri obiettivi cronometrici. Come da pronostico le vittorie sono andate ai favoriti della vigilia. In campo maschile si è imposto il ventenne etiope Seifu Tura in 2h09’04” nella terza maratona della sua carriera dopo il secondo posto a Seul in 2h09’26” al debutto sulla distanza e il settimo posto sul velocissimo percorso di Dubai in 2h04’44”.

Tre maratone in soli cinque mesi si sono fatte sentire sulle gambe del giovane etiope classe 1997, che ha lanciato l’attacco decisivo al 35 km staccando Barnaba Kiptum, atleta partito come pacemaker con licenza di concludere la gara. Nel finale Justus Kimutai ha compiuto la rimonta superando l’affaticato Kiptum acciuffando il secondo posto con un distacco di 17 secondi in 2h10’.

Atletica, trionfa Seifu Tura alla Maratona di Milano: "Il tempo non mi soddisfa"

Seifu Tura:

Sono contento della vittoria, ma ho fatto fatica a causa di un crampo. Il tempo finale non mi soddisfa. Purtroppo le condizioni non erano ideali a causa del vento

L’azzurro Yassine Rachik si è guadagnato ufficialmente la convocazione del Direttore tecnico dell’Alto Livello della Fidal Elio Locatelli per i prossimi Campionati Europei grazie al sesto posto in 2h14’01”, che ripete lo stesso piazzamento della scorsa edizione. Rachik è stato il secondo degli europei al traguardo dopo lo spagnolo Camillo Santiago (2h13’55”). L’atleta lombardo tesserato per l’Atletica Casone Noceto ha pagato lo sforzo della prima metà gara corsa in 1h05’34”. Francesco Bona ha tagliato il traguardo in decima posizione in 2h16’16”, mentre il ventunenne Alessandro Giacobazzi si è dovuto ritirare.

Yassine Rachik:

Ho cercato di fare una gara in progressione. Sono stato fermo per un infortunio e ho dovuto accelerare i ritmi della preparazione per arrivare pronto a questa gara

L’esperta maratoneta keniana Lucy Kabuu Wangui ha festeggiato il ritorno alla vittoria dopo la maternità aggiudicandosi la gara femminile in 2h27’02” con sei secondi di vantaggio su Vivian Jerono Kiplagat al termine di un bel testa a testa nei metri finali. Kabuu, atleta accreditata della dodicesima migliore prestazione di sempre con il 2h19’44” realizzato a Dubai nel 2012, ha completato la rimonta negli ultimi 2 km superando Kiplagat, che era andata in testa prendendo un discreto vantaggio al 35 km.

Kabuu è stata quinta alle Olimpiadi di Pechino 2008 sui 10000 metri e ha realizzato la dodicesima migliore prestazione di sempre in maratona con 2h19’42”. Lo scorso Gennaio era tornata alle gare con un sesto posto alla maratona di Hong Kong in 2h31’21”.

La vincitrice dell’anno scorso Sheila Chepkech ha completato il podio tutto keniano in 2h29’25” arrivando a 12 secondi dal record personale stabilito lo scorso autunno a Kosice. Doris Changeywo ha migliorato il suo record personale di 2h31’50” stabilito a Vienna nel 2016 chiudendo la prova in 2h29’49”.

Lucy Kabuu: "Gara molto impegnativa"

Lucy Kabuu:

Poco prima del 40 km ero in svantaggio ma ho trovato la forza per recuperare il terreno nei confronti della mia avversaria. Speravo di correre i 2h25’ ma ho avuto problemi con il vento. E’ stata una gara impegnativa ma sono contenta di essere riuscita a vincere

Fatna Maraoui è stata la migliore delle italiane in quinta posizione con il tempo di 2h33’16” precedendo di due posizioni la sorprendente ventiseienne bresciana Laura Gotti, che ha demolito il record personale di cinque minuti con 2h33’22”. Maraoui si è garantita la convocazione per i prossimi Europei di Berlino.

Gotti, campionessa italiana della 50 km e parrucchiera di professione, aveva un personale di 2h38’22” stabilito a Reggio Emilia nel 2017. Rosaria Console si è fermata dopo essere transitata ai 30 km in 1h47’54”.

Fatna Maraoui:

Speravo di correre in 2h31’ ma non era la mia giornata

Fox Sports ha seguito per il terzo anno consecutivo la maratona milanese con una lunga trasmissione di oltre 3 ore e ha partecipato attivamente all’evento benefico della Relay marathon con una staffetta guidata dal Direttore Marco Foroni, da sempre vicino al mondo dell’atletica e appassionato corridore.

Tra i tanti personaggi che hanno preso parte alla staffetta benefica era presente per il secondo anno consecutivo anche l’ex calciatore del Milan e ora commentatore di Sky Sport Massimo Ambrosini, che ha corso una frazione in preparazione alla prossima Maratona di Londra del 22 Aprile.

Maratone in giro per il mondo

E’ stata un fine settimana di corsa con tante maratone e mezze maratone in ogni angolo del mondo. Migliaia di corridori hanno corso sulle strade di Roma, Parigi, Rotterdam, Praga e Berlino e Hannover passando vicino a monumenti storici come il Colosseo e altri luoghi simbolo come gli Champs Elysése e la Tour Eiffel.

Tripletta di Rahma Tusa a Roma

A Roma è andata in scena la ventiquattresima edizione della Acea Maratona di Roma, che ha visto la partecipazione di 14100 maratoneti e 80000 amatori della Fun Run al Circo Massimo. La maratona capitolina ha incoronato per il terzo anno consecutivo la ventiquattrenne etiope Rahma Tusa, che ha tagliato il traguardo ai Fori Imperiali il 2h23’46” stabilendo il secondo miglior tempo della storia di questa manifestazione dopo il record della gara detenuto dalla russa Galina Bogomolova dal 2008 con 2h22’53”. Tusa ha eguagliato l’amica e connazionale Firehiwot Dado, che si aggiudicò la Maratona di Roma per tre edizioni di fila nel 2009, 2010 e 2011.

Sharon Cherop (bronzo ai Mondiali di Daegu 2011 e vincitrice alla maratona di Boston) è andata all’attacco nelle fasi iniziali prendendo 30 secondi di vantaggio su Tusa, ma l’etiope ha rimontato raggiungendo la keniana al 17 km. Tusa ha iniziato la cavalcata trionfale che le ha permesso di battere di quasi un minuto e mezzo il record personale stabilito lo scorso anno a Guangzhou.

Il trentaduenne keniano Cosmas Jairus Kipchoge Birech (fratello del grande campione dei 3000 siepi Jairus Birech) ha trionfato nella gara maschile migliorando il record personale di 42 secondi con 2h08’03”.

La gara maschile è partita su ritmi travolgenti con un passaggio alla mezza maratona in 1h03’18” in linea per abbattere la barriera delle 2h06’. Dopo una fase della gara più tattica Birech ha preso il comando della gara. Solo l’etiope Dejene Debela Gonfa e Ibrahim Abdo Abdi del Barhein sono riusciti a seguirlo. Nei pressi di Piazza di Spagna Birech ha sferrato l’attacco decisivo involandosi verso la vittoria. Abdi ha migliorato il record personale di 3 minuti con 2h08’32” precedendo Paul Kangogo, anche lui sotto il personale con 2h09’20”.

Cosmas Birech:

Sono molto contento di questa vittoria. Ero ben allenato e fiducioso, non ho mai avuto paura del ritmo, era quello che sentivo di poter correre. Mi dispiace solo che a un certo punto i miei avversari non hanno collaborato e abbiamo perso un po' il ritmo. Non ho sofferto troppo il caldo. Penso comunque di potermi migliorare ancora di uno o due minuti in futuro. Da un paio di mesi è nato il mio terzo figlio, mi piacerebbe investire i soldi vinti per poterli far studiare

Bis di Lonyangata a Parigi

Doppietta keniana nella quarantaduesima edizione della Scheiner Electric Marathon di Parigi per Paul Lonyangata e Betsy Saina in una giornata climaticamente perfetta senza vento e con una temperatura di 14°C. Oltre 55000 partecipanti provenienti da 115 paesi (tra questi anche 700 italiani) hanno preso parte ad una delle maratone più partecipate del mondo. Lonyangata ha bisstao il successo dell’anno scorso in 2h06’25” diventando il secondo atleta in grado di vincere a Parigi per due anni di fila dai tempi del britannico Steve Brace nel 1989 e nel 1990. L’anno scorso il keniano festeggiò il successo nello stesso giorno in cui si impose anche sua moglie Purity Rionoripo. Betsy Saina ha completato per la prima volta una maratona in carriera aggiudicandosi la gara femminile in 2h22’56”.

La gara maschile si è risolta al 40 km quando Lonyangata ha sferrato l’attacco decisivo staccando Kisorio andando a conquistare il secondo successo consecutivo in 2h06’25”, a 15 secondi dal record personale stabilito lo scorso anno nella capitale francese. Kisorio ha tagliato il traguardo in seconda posizione in 2h06’36” precedendo di sedici secondi Ernest Ngeno. Quarto posto per l’etiope Yitayal Atnafu in 2h07’21”.

E’ stata una giornata meravigliosa. Amo davvero tanto questa città

Ha detto Lonyangata. La trentenne keniana Betsy Saina ha riscattato i ritiri nelle precedenti apparizioni in maratona a Tokyo e a New York. L’atleta formatasi nelle università statunitensi si era messa in luce nel 2016 con il quinto posto sui 10000 metri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Di recente aveva migliorato il record personale sulla mezza maratona a New York con 1h09’17”.

Saina ha preso un vantaggio di 4 secondi sulla vincitrice della Stramilano 2017 Ruth Chepngetich al 38 km. Chepngetich ha reagito raggiungendo Saina, ma quest’ultima ha saputo trovare le energie per superare Chepngetich in 2h22’55”. Chepngetich si è piazzata seconda in 2h22’59”. Gulume Chala si è classificata terza in 2h23’06” davanti a Ashete Bekele (2h23’27”) e Stella Barsosio (2h23’43”).

Kipkemoi debutta a Rotterdam in 2h05’44”

Il trentatreenne keniano Kenneth Kipkemoi si è aggiudicato la trentottesima edizione della NN Rotterdam Marathon fermando il cronometro in un eccellente 2h05’44” al debutto sulla distanza dei 42 km. Kipkemoi ha lanciato l’attacco al 40 km involandosi verso il successo con sei secondi di vantaggio su Abera Kuma. Gezahegn si è classificato terzo scendendo al di sotto delle 2h06’ con 2h05’56” con due secondi di vantaggio su Laban Korir. Marius Kipserum ha concluso in 2h07’22” davanti a Mule Wasihun (2h08’13”).

Kenneth Kipkemoi:

Ho avuto alcuni problemi fisici ma sapevo di essere finalmente pronto. I miei allenamenti a Kaptagat sono andati bene. Mi aspettavo una competizione dura ed è andata proprio così

La vincitrice della Maratona di Milano del 2014 Visiline Jepkesho si è imposta nella gara femminile in 2h23’47” dopo aver superato un momento difficile nelle fasi finali della gara, Jepkesho non è riuscita a tenere il ritmo per battere il suo record stabilito a Parigi con 2h21’37” ma ha vinto agevolmente con oltre tre minuti di vantaggio su Eshetu (2h26’56”). 

Mezza maratona di Praga, quarta prestazione di sempre di Joan Melly

La mezza maratona di Praga ha fatto registrare la quarta migliore prestazione di sempre della keniana Joan Melly, che ha trionfato nella gara femminile in uno straordinario 1h05’04”. La ventisettenne keniana è transitata ai 5 km in 14’51”, ai 10 km in 30'14” e ai 15 km in 45’54”. Melly vantava un personale di 1h05’37” nella velocissima mezza maratona di Ras Al Khaimah dello scorso Febbraio, dove si classificò al quarto posto.

I primi 5 km sono stati molto veloci, ma non ho mai guardato l’orologio. Ho solo seguito le pacemaker. Ho sentito venire meno le mie forze nella parte finale della gara ma la prestazione è stata sufficiente per battere il record personale. Sono incredibilmente felice di esserci riuscita a Praga e desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato a raggiungere questo risultato

Ha dichiarato Melly dopo la gara. La connazionale Caroline Chepkoech Kipkirui si è classificata seconda in 1h06’09” precedendo l’etiope Workenesh Degefa, vincitrice nel 2015 e terza quest’anno in 1h08’10”. La quarantacinquenne dottoressa in medicina valdostana Catherine Bertone ha tagliato il traguardo in decima posizione in 1h13’51”, secondo miglior tempo della sua carriera dopo il personale di 1h13’37” stabilito a Lugano nel 2016. Bertone è madre di due bambini e lavora come medico nel primo soccorso pediatrico.

Livello eccellente anche nella gara maschile dove il keniano Benard Kimeli ha lanciato l’attacco decisivo nell’ultimo chilometro involandosi verso il successo in 59’47” nella sua seconda gara sulla distanza dopo l’ottavo posto a Ras Al Khaimah in 1h00’16”. Geoffery Yegon ha tagliato il traguardo in 59’56” precedendo di due secondi Peter Kwemoi. Ottima gara dell’azzurro Eyob Faniel, che ha stabilito il terzo record personale nel giro di un mese classificandosi decimo alle spalle di nove keniani in 1h02’27”. L’atleta di origini eritree aveva corso in 1h02’49” a Parigi il 4 Marzo e in 1h02’37” ai Mondiali di mezza maratona di Valencia. Stefano La Rosa si è classificato dodicesimo in 1h02’57”, quarto tempo della sua carriera. In questa stagione il grossetano ha corso la maratona in 2h11’08” il 25 Febbraio a Siviglia.

 Mezza maratona di Berlino: miglior tempo dell’anno eguagliato per Kiptanui

 Erick Kiptanui ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 58’42” nella mezza maratona stabilita dal connazionale Bedan Karoki lo scorso Febbraio a Ras Al Khaimah. Kiptanui e il connazionale Vincent Kipchumba sono transitati al 5 km in 13’32” e al 10 km in 27’28”. La prestazione di Kiptanui si inserisce al quinto posto delle liste mondiali di sempre alle spalle di Zersenay Tadese (autore dei migliori due tempi con 58’23” e 58’31”), Samuel Wanjiru (58’33”), Abraham Cheroben (58’40”) e a pari merito con Bedan Karoki (58’42”).

Il tedesco di origini etiopi Homyu Tsefaye è stato il migliore degli atleti di casa in ottava posizione in 1h02’13”. L’etiope residente in Germania Melat Kejeta si è imposta nella gara femminile in 69’04”. La medaglia d’argento dei Mondiali di Pechino Gesa Felicitas Krause è stata la migliore tedesca in quinta posizione in 1h12’16”.

Maratona di Hannover

L’etiope Seboka Negusse e la keniana Agnes Kiprop hanno vinto la maratona tedesca di Hannover. Negusse ha realizzato il secondo miglior tempo in carriera con 2h09’44” precedendo i keniani Michael Kunyuga (2h10’16) e Duncan Koech (2h10’19). Kiprop si è aggiudicata la gara femminile in 2h32’35. La tedesca Fate Tola si è dovuta ritirare dopo appena 17 km.

Mezza maratona di Istanbul

La finalista olimpica dei 5000 metri Ababel Yeshaneh ha vinto la mezza maratona femminile di Istanbul stabilendo il record personale con un ottimo 1h06’22” battendo la vincitrice della maratona di Dubai Roza Dereje (1h07’00”) e le keniane Diana Chemtai (1h07’22”) e Joyce Chepkirui (1h09’18”). Il diciannovenne etiope Amdework Walelegn è sceso sotto l’ora nella gara maschile con 59’50” precedendo il connazionale Asefa Tefera (1h00’07”) e il campione europeo di corsa campestre Kaan Kigen Ozbilen (1h00’08”).

Brillano le marciatrici azzurre Palmisano e Giorgi

Intenso fine settimana anche per la marcia internazionale che ha visto grandi protagoniste le marciatrici azzurre Antonella Palmisano e Eleonora Giorgi. Giorgi ha vinto la 20 km di marcia nell’incontro internazionale di Podebrady in 1h28’46, mentre la medaglia di bronzo iridata di Londra 2017 Antonella Palmisano si è classificata seconda nella quinta tappa del Challenge IAAF di marcia di Rio Major in Portogallo in 1h28’41.

Giorgi ha avuto la meglio sulla lituana Brigita Virbalyte (1h31’05”) e sull’altra azzurra Valentina Trapletti, che ha stabilito la quarta migliore prestazione della sua carriera con 1h31’36”. L’atleta lombarda laureata alla Bocconi ha vinto la sua seconda gara stagionale dopo il successo di metà Marzo al Memorial Mario Albisetti di Lugano, altra tradizionale manifestazione di marcia a livello mondiale.

Nella gara maschile si è imposto per la terza volta in questa manifestazione il tedesco Christopher Linke in 1h21’55” davanti ai messicani Horacio Nava (1h22’13”) e Ricardo Ortiz (1h22’28”). Il ventunenne Gianluca Pichiottino è stato il migliore degli italiani in dodicesima posizione in 1h24’33”.

Palmisano si è classificata al secondo posto in 1h28’41” arrivando a 37 secondi dalla cinese Qieyang Shenjie (seconda alle Olimpiadi di Rio 2016). La campionessa e primatista mondiale della 50 km Ines Henriques ha completato il podio in terza posizione in 1h29’15” davanti all’altra lusitana Ana Cabecinnha, quarta in 1h29’53” e alla cinese Wang Yingliu (1h31’36”).

Antonella Palmisano:

Posso dire che sono abbastanza soddisfatta di questo tempo e anche del piazzamento. Ho impostato la gara come nei programmi della vigilia, cercando di rimanere coperta nella parte iniziale. Non avevo particolari obiettivi, se penso al lavoro svolto in questi mesi di preparazione che si è fatto sentire. Non ero troppo brillante, ma il lavoro sta portando frutti e andrà finalizzato più avanti. Rio Major ha rappresentato il primo step verso gli Europei di Berlino. Nei mesi scorsi ho iniziato a rivolgere la mente alle prossime Olimpiadi di Tokyo, che non sono lontane, anzi sono sempre più vicine. Dal 10 Aprile trascorrerò un periodo di allenamenti in Giappone a Tokorozawa nella periferia di Tokyo per adattarmi al clima e svolgere un test sul percorso olimpico. Sarò lì per 16 giorni insieme ai miei compagni di allenamento Francesco Fortunato, Massimo Stano, Andrea Agrusti e Maria Vittoria Becchetti

Diego Garcia si è aggiudicato la gara maschile di 20 km in 1h21’15” precedendo l’altro spagnolo Alvaro Martin (1h22’00”) e il messicano José Leyver Ojeda (1h22’01”).

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