MotoGp, vince Crutchlow, ma il protagonista in Argentina è Marquez

Lo spagnolo racimola penalizzazioni e sperona anche Rossi che a fine gara non vuole stringergli la mano. Vince il britannico del Team LCR davanti a Zarco.

Marc Marquez protagonista di giornata con la sua guida molto pericolosa che ha eliminato Rossi

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Una gara complicata. Dall'inizio alla fine. Prima il rinvio della partenza per le condizioni climatiche avverse voluto dai piloti a parte l'australiano Miller che era in pole position, poi lo spegnimento della moto, prima dell'inizio della gara, di Marquez. Insomma nella seconda gara della stagione di MotoGp in Argentina non ci si è annoiati.

Vince Carl Crutchlow dopo un testa a testa durato per 24 giri con Zarco, Miller e Rins. Una gara bellissima quella a cui hanno dato vita i quattro piloti con continui sorpassi e controsorpassi, ma anche qualche errore di troppo che hanno fatto perdere la prima piazza al pilota australiano del team Pramac. Per l'inglese si tratta della terza vittoria in MotoGp dopo quelle in Repubblica Ceca e Australia.

Marquez chiude quinto davanti a Vinales e Dovizioso, ma si è inimicato praticamente la metà dei piloti e sicuramente il contatto con Rossi non ha aiutato ad aggiustare il loro rapporto già incrinato per le note vicende nel motomondiale di due anni fa. Il pilota della Honda inoltre al termine della gara è stato sanzionato di 30 secondi di penality e dunque non andrà nemmeno in zona punti.

MotoGp, la cronaca della gara

La seconda gara della MotoGp 2018 parte con 15' di ritardo per le condizioni climatiche un avverse. Piove sul moderno circuito di Rio Hondo, sulle rive del fiume Dulce. Tutti i piloti ai box e condizioni meteorologiche che obbligano anche a rivedere le strategie sulla scelta delle gomme.

Il 99% dei piloti ha scelto di rientrare a parte il pilota della Ducati Pramac che parte dalla pole position, situazione un po' anomala per la seconda gara del motomondiale. Bisogna decidere se partire dai box o dalla griglia di partenza.

La decisione finale è quella di far partite Miller dalla pole position, dato che non era rientrato ai box, e tutti gli altri partono tre file indietro e vanno ad occupare le caselle presenti sul rettilineo con le posizioni acquisite durante le qualifiche. La situazione ha fatto storcere il naso soprattutto al team Pramac che era già sceso in pista con le gomme rain cosa non fatta dagli altri piloti che dunque hanno voluto tornare ai box. Ci sarà anche un giro in meno. Altra circostanza molto strana prima dell'inizio della gara: a Marc Marquez si spegne la moto prima della partenza, invece di tornare ai box il pilota spagnolo spinge la sua Honda per farla ripartire e si posiziona sulla sua posizione in griglia di partenza. La manovra viene prontamente messa 'under investigation'.

Parte da solo là davanti Miller, ma è inseguito da un gruppo di piloti affamati. Valentino Rossi parte bene recuperando alcune posizioni. Anche Zarco e Pedrosa partono molto bene andando subito a prende Miller. Nemmeno un giro ultimato che Pedrosa deve già dire addio alla gara: Zarco in curva arriva troppo veloce tagliando la strada allo spagnolo della Honda e perde il controllo della sua foto finendo fuori pista, disarcionato dalla sua moto e dall'irruenza di Zarco.

A tre giri dall'inizio della gara, bandiera bianca. Non piove, ma i piloti possono comunque cambiare la moto quando vogliono. Marquez viene ufficialmente penalizzato: deve passare dalla corsia dei box. Lo spagnolo rientra così in gara dalla diciannovesima posizione. Gran Premio d'Argentina stranissimo!

A 15 giri dalla fine Miller è sempre in testa, ma a tenere banco è ancora Marc Marquez: lo spagnolo stava per buttare giù Espargaro nel tentativo di riuscire in una rimonta pazzesca, guida molto pericolosa di Marquez che rischia di essere nuovamente penalizzato. Rins non vuole mollare! Il pilota della Suzuki gira sempre più veloce giro dopo giro, prova ad attaccare anche Miller al 12° giro, ma Miller si difende bene e non si fa superare. Gara pazza. Dovizioso, Vinales e Rossi in tutto questo stanno lottando per la quinta posizione. Il più veloce in pista è sempre Marquez che gira due secondi più veloce di Miller e Rins.

Dieci giri dalla fine il gruppo di testa Miller, Rins, Zarco e Crutchlow stanno dando vita ad una gara molto interessante per la testa della gara con Rins, che tenta di superare l'australiano leader della corsa, ma sbaglia la staccata e rischia di finire terzo. Bagarre infinita tra i due protagonisti inaspettati in questa giornata di MotoGp. Intanto Marquez gira sempre velocissimo e a nove giri dalla fine è ottavo. Incredibile.

Marquez è a due secondi e sette da Dovizioso settimo e in grave difficoltà. Le due Yamaha di Rossi e Vinales hanno un buon ritmo gara, ma sembrano condannate a essere sorpassate dall'accorrente Marquez che continua a viaggiare più veloce del gruppo di testa. Miller in curva apre troppo il gas e va largo, ne approfittano anche Zarco e Crutchlow: cambiano le posizioni in testa con Crutchlow in testa davanti a Zarco e Rins. Quarto Miller.

A quattro giri dal termine ancora Marquez che con troppa irruenza fa cadere Rossi: lo spagnolo preso dalla foga di compiere la grande rimonta entra in contatto con il numero 46 della Yamaha. Un sorpasso al limite del regolamento perché se avesse aspettato una curva in più avrebbe potuto superare l'ex pilota della Ducati senza farlo cadere. Davvero incredibile la guida dello spagnolo che ha spento l'interruttore e ha compiuto una manovra totalmente inutile.

Crutchlow vince la gara con Zarco secondo. Marquez chiude in quinta posizione, ma la sanzione a cui incorre per la sua guida potrebbe cambiare la sua posizione finale. Certo il weekend dello spagnolo è stato sempre su alti livelli e anche il suo ritmo gara di due secondi più veloce del gruppo di testa lo ha dimostrato, ma cercare la grande rimonta in quel modo è obiettivamente troppo. Vinales chiude sesto, Dovizioso settimo e Rossi fuori dalla zona punti.

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