Il segreto di Cristiano Ronaldo? "Al Real gli chiedono di andarci piano"

A svelarlo è Raphael Fevre, ex-preparatore del Paris Saint-Germain, che racconta di come i blancos chiedano a CR7 di mettere meno intensità nei suoi allenamenti.

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Sono passati pochi giorni e il mondo del calcio è ancora ai piedi di Cristiano Ronaldo, grato per quanto ricevuto dal portoghese che contro la Juventus ha realizzato uno dei gol più spettacolari di sempre. Oltre alla bellezza del gesto tecnico in quanto tale, oltre al contesto nel quale è stato realizzato - in trasferta, contro i campioni d'Italia, ai quarti di Champions League - a lasciare a bocca aperta pubblico e critica è stata l'incredibile potenza sprigionata da CR7, capace di impattare con il pallone a 2,23 metri di altezza.

"Penso che sia stato il gol più bello della mia carriera" ha affermato Cristiano Ronaldo a fine partita, mentre ancora risuonavano gli applausi scroscianti del pubblico dello Juventus Stadium, inchinatosi di fronte allo strapotere di uno dei campioni più forti mai visti. Il portoghese è il vero e proprio prototipo del calciatore del futuro, capace di abbinare classe e potenza, tecnica e una tenuta fisica straordinaria che dovrebbe permettergli di restare al top ancora per molti anni.

Questo è quello che sostiene Raphael Fevre, preparatore fisico del Paris Saint-Germain agli ordini di Ancelotti dal 2009 al 2012 e che nel 2017 ha lavorato con i Chicago Fire, franchigia della Major League Soccer che la scorsa estate ha affrontato in amichevole proprio il Real Madrid. Fevre ha raccontato di avere avuto in quell'occasione un confronto con Antonio Pintus, responsabile della forma fisica dei blancos che gli avrebbe raccontato di come il suo staff gestisca Cristiano Ronaldo nell'ottica di mantenerlo al top ancora per molti anni.

Per Cristiano Ronaldo hanno un piano speciale e personalizzato, che tiene conto della sua età. È un maniaco del lavoro, ama allenarsi, così gli devono chiedere di andarci piano. Lo gestiscono in determinate sessioni di allenamento e persino in certe gare. Non devono stimolarlo, perché già lavora fin troppo duramente.

Cristiano Ronaldo sarà un fenomeno ancora a lungo

E pensare che c'era chi, complice un naturale momento di flessione, aveva creduto di scorgere nel 33enne portoghese i primi segni di declino. Non accadeva che pochi mesi fa, quando un inizio di stagione poco brillante del Real Madrid aveva coinvolto anche la sua stella, ritrovatasi con le polveri bagnate come mai gli era accaduto prima in carriera. Per qualcuno era l'inizio della fine.

Mai convinzione si rivelò più errata, invece. Dopo aver chiuso il 2017 con il quinto Pallone d'Oro e la conquista del Mondiale per club - propiziata dai suoi gol in semifinale e finale - CR7 ha cominciato il 2018 con una determinazione straordinaria, tornando nello spazio di poche settimane il fenomeno di sempre: a oggi la sua stagione 2017/2018 racconta di 36 partite e ben 39 gol, più di uno a gara, di 9 gare e 14 reti in Champions League, competizione di cui è il miglior marcatore di sempre e in cui è andato a segno nelle ultime dieci gare consecutive, un altro dei numerosi record conquistati in carriera.

La doppietta contro la Juventus, la spettacolare rovesciata in cui è volato più in alto di ogni difensore bianconero, è soltanto la ciliegina sulla torta di un'ennesima stagione da incorniciare: questo è Cristiano Ronaldo, e questo sarà ancora a lungo. È ancora Fevre, intervistato da "Le Parisien", a raccontare di come il piano di Zidane, da quando siede sulla panchina del Real Madrid, sia da subito stato quello di preservare il suo grande campione, permettendogli di vivere una seconda giovinezza: ecco dunque i carichi di lavoro personalizzati, la richiesta di non sforzarsi troppo, i riposi forzati in certe partite. Un piano che ha funzionato perfettamente e che permetterà a CR7 di stare ancora al top per molti anni. È ancora Fevre a sostenerlo con convinzione.

Nel calcio abbiamo l'abitudine di dire che a trent'anni si è vecchi, ma è un errore. Per qualcuno il declino è lento, quasi impercettibile. Per qualcuno la difficoltà maggiore non è quella di non esprimere determinate prestazioni atletiche, ma quella di poterle ripetere lungo l'arco di un'intera stagione. Cristiano Ronaldo è capace di questo, e a 33 anni dovrà soltanto adattare i carichi di lavoro e continuare ad avere uno stile di vita sano per restare al top

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