MMA, Max Holloway: il cuore di un leone a UFC 223

Il campione dei pesi piuma UFC Max Holloway ha accettato il match contro Khabib Nurmagomedov con soli sei giorni di preavviso.

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Rassegnarsi all'assenza di Tony Ferguson a UFC 223 è doloroso, ma necessario. Uno dei match più attesi dell'anno è saltato sorprendentemente per la quarta volta, a una settimana dalla sua realizzazione. L'infortunio occorso a El Cucuy ha costretto UFC a correre ai ripari per offrire ai fan un match di grande livello. Ecco quindi entrare in scena Max Holloway (19-3), attuale campione dei pesi piuma.

Conor McGregor aveva rivelato di essere pronto a sostituire Holloway quando si infortunò in occasione del match contro Frankie Edgar, ma non si è sentito il suo nome per UFC 223. Piuttosto ovvio, la pericolosità di Khabib Nurmagomedov è ben altra, il russo ha affrontato il camp più importante della sua vita e per organizzare un match con l'irlandese serve tempo e capacità organizzativa.

Ecco dunque proprio Max Holloway offrirsi volontario per un match che potrebbe lanciarlo nella leggenda. Accettare Khabib Nurmagomedov con soli sei giorni di preavviso denota una certa follia, specie in un atleta che ha sempre combattuto nella categoria di peso inferiore. Certo, Holloway è il campione di categoria, è a quota 12 vittorie consecutive ed è già uno dei campioni più dominanti a 145 libbre, nonostante abbia difeso il titolo una sola volta.

MMA, Max Holloway a UFC 223 affronterà Khabib

Max Holloway è un fighter coraggioso e spregiudicato. La sua fanbase dev'essersi ampiamente allargata quando contro Ricardo Lamas a UFC 199, in un match che stava nettamente vincendo ai punti, invitò il suo avversario a scambiare al centro dell'ottagono a viso aperto e ad una manciata di secondi dalla fine del terzo round. La scalata di Holloway comincia nel lontano 2013, dopo aver perso ai punti contro Conor McGregor a UFC FN 26. Un match che vide l'irlandese sovrastare per buona parte dell'incontro l'hawaiano, che comunque guadagnò il rispetto del pubblico vista la durezza dimostrata. Max aveva solo 22 anni e il suo modo di combattere non si era completamente definito. Un diamante grezzo deve essere lavorato. In 12 match, Max sarà sul tetto del mondo.

Il guerriero visto contro Anthony Pettis a UFC 206, con la mitragliatrice di colpi veloci dopo aver messo in difficoltà l'avversario, è già presente nel 2014 contro Akira Corassani, match che Max dominò vincendo per KO, e che vide il campione dei pesi piuma dominare in clinch con grande equilibrio e pressione, fino ad imporre la propria forza.

MMA, UFC: Holloway colpisce Corassani
Max Holloway è già esperto nell'utilizzo e nella gestione degli spazi, prende le distanze in clinch, affonda la ginocchiata al volto di Corassani, slega parando un colpo dell'avversario e lo colpisce con un uno-due al volto, stendendolo. Il lavoro a terra è per lui poi un gioco da ragazzi.

Due punti di forza conclamati del campione dei pesi piuma sono rappresentati dalla precisione nei colpi e dal suo ritmo. Quando Holloway prende le misure, il suo lavoro di demolizione ha inizio. Con una boxe adattata alle MMA estremamente precisa, Max è capace di passare dal volto alla figura con l'accuratezza di un cecchino.

MMA, UFC: Holloway colpisce Pettis
Max Holloway centra Anthony Pettis in pieno volto. Sciolto e veloce, Max non ha alcun timore a fintare e poi colpire, cambiando il ritmo dei colpi e inserendo molte finte.

Il ritmo dimostrato in tutti i suoi match, ma specialmente nel vero salto di qualità contro Cub Swanson, smantellato in piedi e poi sottomesso in occasione di UFC on FOX 15, nell'aprile 2015, ha contribuito a cementare la sua aura di guerriero vero. Lo stile stand and bang di cui è padrone Holloway non è soltanto fiato e pugni. Holloway sceglie le misure ottimali, i colpi giusti ed ha un occhio chirurgico nelle schivate di busto all'indietro. Prende benissimo il tempo ai suoi avversari e gli basta mandarli a vuoto una volta per rientrare con colpi potenzialmente letali. Non sarà elegante come Conor McGregor, ma è funzionale alla stessa maniera.

MMA, UFC: Holloway e le sue sequenze su Swanson
Max Holloway è capace di cambiare i ritmi dei suoi incontri. Capisce perfettamente quando l'inerzia va a suo favore e può anticipare o posticipare i colpi, creando problemi ai suoi avversari, fintando e colpendo in counterstriking.

Holloway, per la categoria delle 145 libbre, è un vero e proprio carro armato. Brian Ortega avrebbe rappresentato davvero una bella sfida, data la fisicità e le abilità di T-City, ma Holloway ha fatto la vera scelta del campione, quella più difficile, quella che tutti vogliono evitare. Ha scelto Khabib Nurmagomedov. L'uomo che quando entra in clinch, domina il match. Ci vorrà ancora più accortezza da parte di Max. Perché se è vero che in molti stanno già suonando la marcia funebre dell'hawaiano, è altrettanto vero che Holloway non ha nulla da perdere da questo match.

MMA, UFC: Holloway batte Pettis
Max Holloway e la sequenza finale che gli consegna il titolo ad interim dei pesi piuma ai danni di Anthony Pettis.

Una eventuale vittoria lo catapulterebbe sul tetto del mondo, rendendolo un “draw” senza precedenti per UFC. Lo scoglio più grande è rappresentato probabilmente dal taglio del peso che, anche se non estremo come al solito, dovrà esser fatto e Max avrà bisogno di tutte le energie fisiche e mentali per accogliere un Nurmagomedov al top della forma.

È normale che Khabib, imbattuto favorito addirittura dai bookmaker sul campione in carica Ferguson, rimanga tale anche sul campione della categoria inferiore, ma Holloway ha delle caratteristiche diverse da quelle del Cucuy. Se, di sicuro, l'hawaiano soffrirebbe la fisicità dei fighter della divisione di peso superiore, è altrettanto vero che può mantenere un ritmo superiore, un ritmo che dice 6.2 colpi a segno per minuto. Fighter dalle mani molto pesanti, Holloway avrà il suo primo incontro ravvicinato con la categoria dei pesi leggeri contro uno dei suoi rappresentanti più forti.

Anche se forse è un po' insensato parlare di striker contro grappler, vista la capacità “da freak” dei due contendenti di evolversi ampiamente, pur continuando a fare di una caratteristica in particolare il proprio cavallo di battaglia, il samboka russo e il colpitore hawaiano rappresentano un'esatta opposizione stilistica. Un dato davvero curioso è rappresentato dalla percentuale di takedown bloccati da Max Holloway: l'85.3%, che poi è anche l'identica percentuale di atterramenti bloccati da Khabib Nurmagomedov.

La domanda è: Khabib accetterà lo scambio, confidando nella propria fisicità e potenza, o preferirà atterrare in sicurezza Holloway? Max ha la forza e l'equilibrio necessari per lottare con Khabib? Nella categoria inferiore, il campione fa del ground and pound a seguito del controlla a terra, una delle proprie carte vincenti, proprio come il russo. Inoltre Holloway riesce anche a mettere a segno sottomissioni importanti, caratteristica che potrebbe servirgli contro un fighter come Khabib, che fa nel controllo la sua arma migliore.

MMA, UFC: Holloway fa cedere Swanson
Max Holloway afferra il collo di uno stanco Cub Swanson e lo trascina a terra, costringendolo alla resa tramite una perfetta guillotine choke.

La maturità totale si è poi vista nei duelli contro Jose Aldo, ex dominatore di categoria, terminando in entrambi i casi nella stessa identica maniera, per non lasciare dubbi: TKO nel corso del terzo round a favore dell'hawaiano. Max ha sfruttato la maggiore freschezza atletica e il proprio cardio che sembra crescere sempre più, oltre alle sue solite caratteristiche principali: distanze, ritmo, counterstriking.

MMA, UFC: Holloway schianta Aldo
UFC 212: Holloway batte Aldo per la prima volta e riunifica il titolo: l'hawaiano colpisce con un uno-due, manda a vuoto l'ex campione e lo finisce con un'altra combinazione di due colpi alla mandibola. Da terra, sarà finita presto.

Infine, la resistenza ai colpi può essere d'aiuto, a patto che questi colpi non siano assorbiti nella fase al suolo: il ground and pound di Nurmagomedov potrà anche non essere fatale, ma il lavoro di demolizione portato dal russo, spinge allo sfinimento anche gli avversari atleticamente più preparati, come nel caso di Edson Barboza.

MMA, UFC: Holloway assorbe un montante di Aldo
Max Holloway assorbe bene un montante da parte di Jose Aldo. Il suo mento è granitico, ma resisterà ai colpi di Khabib?

Grazie alla soglia altissima di colpi che può assorbire, non sarebbe sorprendente uno scenario nel quale si vede un comeback da parte di Holloway. Anche se, verosimilmente, l'hawaiano dovrà puntare sul suo counterstriking e sulla sua capacità di difendere i takedown. Il russo è come colla ed aver accettato il match contro di lui con soli sei giorni di preavviso, non mette Holloway nella posizione di poter scherzare: ogni occasione dev'essere colta. Contro Khabib Nurmagomedov servirà il miglior Max Holloway di sempre.

Holloway vs Nurmagomedov: dove vedere la sfida in TV

L'intera main card di UFC 223 andrà in onda in esclusiva italiana su FOX Sports: appuntamento a partire dalle ore 4:00 della notte tra sabato 7 e domenica 8 aprile sul canale 204 della piattaforma di Sky.

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