From Cristiano to eternity: i gol in rovesciata più belli di sempre

L'opera d'arte di Cristiano Ronaldo conquista un posto d'onore tra i gol in rovesciata più spettacolari della storia: da Rooney a Djorkaeff, riviviamo i più famosi.

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Il gol in rovesciata di Cristiano Ronaldo è una di quelle prodezze destinate a riscrivere le classifiche. Un'opera d'arte in movimento, che ha strappato gli applausi rispettosi dei tifosi della Juventus. Il tributo dell'Allianz Stadium, nell'andata dei quarti di Champions League vinta 3-0 dal Real Madrid, è il sigillo di garanzia sulla straordinarietà del gesto tecnico. Sono in pochissimi ad aver dubbi: si tratta della rete più bella mai realizzata da CR7. Così incantevole, da far passare la mano sulla testa a Zinedine Zidane (un altro che di magie se ne intendeva eccome).

I paragoni, ovviamente, non sono scattati solamente con gli altri gol messi a segno in carriera da Cristiano Ronaldo. In tv, sul web, sui social, praticamente tutti hanno partecipato a un gioco-quiz divenuto immediatamente globale: "È il gol in rovesciata più bello di sempre?". Impossibile affermarlo con certezza: ognuno difende gelosamente la propria cilena preferita. E non potrebbe essere altrimenti: pensate un attimo alle acrobazie di Rooney, Ibrahimovic, Djorkaeff, Ronaldinho o van Basten. 

Di fronte a capolavori così importanti e storici, chi può sostenere quale sia il migliore? Noi allora vi proponiamo una selezione dei gol in rovesciata più belli, famosi e spettacolari della storia del calcio. O meglio, della storia moderna: le biciclette a testa in giù di Ramón Unzaga (l'inventore stesso della cilena) o di Carlo Parola (il simbolo degli album Panini) appartengono ormai al campo della mitologia. Per tutte le altre, divertitevi a ripercorrerle qui di seguito. Partendo dalle più ricercate e particolari fino alle più celebri e indiscutibili, con un occhio di riguardo alla nostra Serie A. 

I gol in rovesciata più belli, famosi e spettacolari della storia

Trevor Sinclair, QPR-Barnsley 3-2 (25 gennaio 1997)

In Inghilterra, statene sicuri, è uno dei più famosi. Tanto che in molti lo considerano il più bello nella storia dell'FA Cup: la perla dell'ex centrocampista di West Ham, Manchester City e dei Three Lions arrivò proprio al quarto turno dell'edizione di 21 anni fa.

Mauricio Pinilla, Atalanta-Torino 1-2 (4 aprile 2015)

La cilena non poteva che essere il piatto forte di un attaccante cileno doc: della rovesciata, Mauricio Pinilla ne ha fatto una missione di vita. Abbiamo menzionato la splendida acrobazia esibita contro il Torino, ma in fondo... perché sceglierne una quando ne ha firmate così tante?

Pasquale Luiso, Piacenza-Milan 3-2 (1 dicembre 1996)

Nella sua lunga e girovagante carriera, il Toro di Sora ha lasciato un'impronta indelebile anche con la maglia del Piacenza. E che impronta: oltre vent'anni fa, ecco come decise il match in casa contro il Milan.

Peter Crouch, Liverpool-Bolton 3-0 (1 gennaio 2007)

"Solo pochi di noi possono riuscirci". Peter Crouch ci ha abituato a sorridere su Twitter, grazie alle sue battute da fine umorista. Di certo, l'ariete spilungone dello Stoke City non poteva farsi sfuggire l'occasione di paragonare la prodezza di Cristiano Ronaldo alla sua. Quale? Quella messa in mostra 11 anni fa, ad Anfield Road contro il Bolton.

Stefano Mauri, Lazio-Napoli 3-1 (7 aprile 2012)

Oltre a essere stilisticamente impeccabile, la rete dell'ex capitano della Lazio è molto cara ai tifosi biancocelesti: arrivò infatti nella serata dedicata a Giorgio Chinaglia, lo storico leader del primo scudetto laziale del 1974, scomparso appena sei giorni prima della sfida contro il Napoli. 

Gonzalo Higuain, Napoli-Frosinone 4-0 (14 maggio 2016)

Per i tifosi azzurri può essere un colpo al cuore, ma è impossibile non citare la rete numero 36 di Gonzalo Higuain nella Serie A 2015/16: proprio con questo gioiello, il Pipita conquistò il record di reti siglate in un singolo campionato. Un primato che apparteneva, ormai da 66 lunghissimi anni, all'ex milanista Nordahl.

Gianluca Vialli, Cremonese-Juventus 1-2 (23 ottobre 1994)

Sia all'andata che al ritorno. Esatto, avete capito bene: Vialli segnò in rovesciata alla Cremonese, la squadra che l'aveva lanciato nel grande calcio, sia allo Zini che poi al Delle Alpi. Qui trovate la rete nel match d'andata, ma una vale tranquillamente l'altra.

Adama Diomandé, Hull City-Leicester 2-1 (13 agosto 2016)

Per segnare ai freschi campioni della Premier League, Adama Diomandé e Abel Hernandez decisero di fare le cose in grande: travestirsi cioè dai gemelli Derrick di Holly & Benji. Doppia rovesciata e via a festeggiare: il tabellino, insensibile nella sua meticolosità, consegnerà però al solo attaccante norvegese la paternità del gol.

Fabio Quagliarella, Chievo-Juventus 1-1 (19 dicembre 2010)

Come per Pinilla, anche nel caso di Quagliarella è difficilissimo scegliere quale sia la sua acrobazia sottosopra migliore. Quella che vi proponiamo, realizzata ai tempi della Juventus in casa contro il Chievo, prendetela insomma solo a titolo d'esempio.

Pablo Osvaldo, Torino-Fiorentina 0-1 (18 maggio 2008)

Ecco, fate di nuovo copia e incolla di quanto già detto per Pinilla e Quagliarella: anche Osvaldo è uno che di rovesciate ne ha firmate tante. Come quella in un Roma-Lecce del novembre 2011, che fu però annullata. Ma questa, con la maglia della Fiorentina, è sicuramente la più decisiva: con il suo splendido gol, i viola centrarono all'ultima giornata i playoff di Champions League.

Hugo Sanchez, Real Madrid-Logroñes 2-0 (10 aprile 1988)

Il più forte calciatore messicano di tutti i tempi è rimasto nell'immaginario collettivo, non solo dei tifosi del Real Madrid, anche per questo cioccolatino volante che quest'anno compie 30 anni.

Roberto Pruzzo, Juventus-Roma 2-2 (4 dicembre 1983)

È probabilmente la rovesciata più rievocata dai tifosi giallorossi. La squadra di Nils Liedholm si ripresentava a Torino, dopo lo scudetto vinto la stagione precedente. Con i bianconeri avanti 2-1, il bomber di Crocefieschi acciuffò il pareggio battendo così Tacconi.

Mario Mandzukic, Juventus-Real Madrid 1-4 (3 giugno 2017)

Prima di Cristiano Ronaldo, la ciclica sfida tra Juventus e Real Madrid aveva partorito un'altra rovesciata: quella di Mandzukic, nell'ultima finale di Champions League, sarà eletta dalla Uefa come la più bella dell'edizione 2016/17. Purtroppo per la Vecchia Signora, l'1-1 raggiunto dal croato non sarebbe servito ad arginare la furia blanca del secondo tempo.

Philippe Mexes, Anderlecht-Milan 1-3 (21 novembre 2012)

"Ci ho provato, è andata bene". Eccome se andò bene all'ex difensore del Milan: la sua rete contro l'Anderlecht, ai gironi della Champions League 2012/13, rimane una delle più sensazionali nella storia della competizione.

Hernan Crespo, River Plate-Sporting Cristal 5-2 (8 maggio 1996)

Dopo la gemma di Cristiano Ronaldo, su Twitter in tanti hanno menzionato Hernan Crespo. E lo stesso ex attaccante argentino ci ha riso su: "Ha esagerato nell'imitarmi!". Ecco infatti cosa realizzò il Valdanito nella Copa Libertadores 1996, prima ancora di segnare valanghe di gol in Italia.

Xherdan Shaqiri, Svizzera-Polonia 5-6 dcr (25 giugno 2016)

Questa meraviglia arriva dagli ultimi Europei, quelli dell'estate 2016: l'ex Inter non riuscì a evitare l'eliminazione della Svizzera, sfortunata ai rigori, ma la sua perla contro la Polonia è entrata dritta dritta tra le reti più belle nell'intera storia della massima competizione continentale.

Wendell Lira, Atletico Goianiense-Goianesia 1-2 (12 marzo 2015)

Prima di ritirarsi dal calcio giocato e dedicarsi agli eSports, questo perfetto Carneade brasiliano ha fatto in tempo a vincere il Premio Puskas. Quello che la Fifa assegna, appunto, al gol più spettacolare dell'anno appena trascorso. Sul podio, l'ex attaccante della Goianesia si piazzò addirittura davanti a Leo Messi.

Rivaldo, Barcellona-Valencia 3-2 (17 giugno 2001)

Coordinazione perfetta per una magia da brividi. Quella di Rivaldo è una delle rovesciate più famose della storia: nel 2001 valse ai blaugrana la qualificazione in Champions League. Per realizzarla, il brasiliano scelse gli ultimi sgoccioli dell'ultima giornata di Liga: un colpo di teatro perfetto.

Mauro Bressan, Fiorentina-Barcellona 3-3 (2 novembre 1999)

Come dimenticare l'acrobazia dell'ex centrocampista viola? Anni e anni dopo, la Uefa la consacrerà persino nella Top 10 dei gol più belli nella storia della competizione. Per lui, autore inaspettato di una prodezza simile, l'intero Franchi si alzò in piedi.

Ronaldinho, Barcellona-Villarreal 4-0 (25 novembre 2006)

Da Rivaldo a Ronaldinho, sempre a ritmo di samba. Tra le giocate più fantasmagoriche dell'ex numero 10 del Barcellona, la rovesciata contro il Villarreal conserva un posto d'onore sul podio.

Marco van Basten, Ajax-Den Bosch 3-1 (9 novembre 1986)

Hai 22 anni e decidi di segnare così? Poi non stupirti se in patria ti considerano l'erede di Johan Cruijff. Che la carriera del Cigno di Utrecht sarebbe stata unica, questa prelibatezza con la maglia dell'Ajax lo lasciava già intuire eccome. Nel 1992 si sarebbe ripetuto in Champions League, in un Milan-Goteborg: no, reti così per van Basten non erano affatto casuali.

Zlatan Ibrahimovic, Svezia-Inghilterra 4-2 (14 novembre 2012)

Eccolo, l'uomo che il giovedì sbarca a Los Angeles e il sabato decide il derby con una sua doppietta, entrando dalla panchina. O che, con la maglia della sua Svezia, è stato in grado di realizzare un gol così. Tecnica, genialità e l'amato taekwondo: in questa meraviglia c'è tutto Ibra.

Wayne Rooney, Manchester United-Manchester City 2-1 (12 febbraio 2011)

La più bella rovesciata di sempre? Di sicuro, è quella che rasenta la perfezione stilistica più assoluta: è il classico gol da copertina, di quelli che vedi e rivedi fino allo sfinimento. Come poteva, Rooney, scegliere un gol più spettacolare per decidere il derby di Manchester?

Youri Djorkaeff, Inter-Roma 3-1 (5 gennaio 1997)

Stessa domanda di prima: è la più bella rovesciata di sempre? Quando sei nel campo dei giudizi personali, ogni risposta può andare bene. L'epicità dell'acrobazia dell'ex fuoriclasse francese, però, è puramente oggettiva: da una posizione così decentrata, anche solo pensare di colpirla in quel modo è pura follia. Di quella follia creatrice, però, unica capace di rendere indimenticabili le gesta umane.

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