Champions League, le probabili formazioni di Juventus-Real Madrid

Allegri in conferenza stampa sottolinea come la gara di stasera andrà affrontata con serenità, chiede il sostegno dei tifosi e mescola le carte a livello tattico.

L'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri

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Dopo avere allungato in modo deciso verso lo Scudetto, conseguenza del pari tra Sassuolo e Napoli e dell'importantissima vittoria arrivata contro il Milan, la Juventus torna a concentrarsi sulla Champions League. I bianconeri sono attesi dall'importantissima sfida di andata allo Stadium contro il Real Madrid campione in carica, e sia Allegri che Zidane devono ancora sciogliere alcuni dubbi sulle probabili formazioni che scenderanno in campo.

L'ultimo turno di campionato ha senz'altro sorriso alla Juventus, nuovamente a +4 dal Napoli secondo dopo il mezzo passo falso nella giornata precedente contro la Spal che di fatto aveva riaperto i giochi: lanciata verso quello che sarebbe il settimo Scudetto consecutivo, la Vecchia Signora ha però un'ossessione chiamata Champions League e per continuare a inseguire il massimo trofeo continentale dovrà avere la meglio in 180 minuti proprio contro la squadra da cui è stata sconfitta in finale nella scorsa edizione.

Juventus in cerca di vendetta, dunque, ma nelle probabili formazioni delle due squadre c'è una sostanziale differenza: se Zidane ha potuto fare riposare diversi titolari nell'ultimo turno della Liga, complice la distanza abissale che separa i blancos dal Barcellona capolista, Allegri dovrà fare a meno degli squalificati Benatia e Pjanic e deve ancora sciogliere i dubbi sulle condizioni fisiche di Mandzukic e Alex Sandro, mentre Bernardeschi non è stato convocato.

Juventus-Real Madrid, le probabili formazioni: Allegri mescola le carte

In conferenza stampa Massimiliano Allegri ha parlato dopo Giorgio Chiellini, che aveva sottolineato come partite di questo livello vengano decise spesso dagli episodi e che dunque sarà necessaria anche una buona dose di fortuna, oltre a concentrazione e serenità: contro il Real Madrid, ha sottolineato il difensore, la Juventus ha anche buoni ricordi.

Quando Allegri ha preso la parola ha immediatamente mescolato le carte: al posto di Pjanic giocherà uno tra Marchisio e Bentancur - ma come vedremo potrebbe anche cambiare il modulo - mentre per sostituire Benatia sono in ballottaggio sia Rugani che Barzagli. Insomma, nessuna certezza, il tecnico bianconero si riserva il diritto di fare ancora alcune valutazioni prima di decidere. Quindi il discorso si è spostato sui complimenti di Zidane, che aveva detto che la Juventus ha anche un bel gioco, e sui temi della gara.

Faccio io i complimenti a Zidane per aver vinto tanto in così poco tempo al Real Madrid, non era semplice. Le partite vanno interpretate, alla fine bisogna arrivare all'obbiettivo della vittoria, direi che la Juve quest'anno, come negli ultimi tre anni, sia stata protagonista di un'ottima annata. Giocheremo una partita meravigliosa contro una grande squadra, sarebbe un onore eliminare la squadra più forte della Champions, che dal 2011 è sempre tra le prime.

I giornalisti hanno quindi interrogato il mister livornese: quale lezione ha imparato la Juve dopo la finale persa a Cardiff la scorsa stagione?

Ho rivisto la gara diverse volte, da allora la squadra ha fatto un passo in avanti nella gestione dei momenti di difficoltà. A Cardiff il primo quarto d'ora del secondo tempo abbiamo un po' mollato, loro hanno segnato il 2-1 e subito dopo il 3-1 e lì siamo usciti dalla partita. Stavolta dovremo restare in gara sempre, perché il passaggio dovremo andare a prendercelo, se saremo bravi, a Madrid. Dovremo essere attenti in fase difensiva, dovremo essere lucidi, capendo i momenti della partita perché loro con due passaggi possono andare in gol.

Allegri: "Il pubblico deve starci vicino. Bale o Isco? Chiedetelo a Zidane"

Allegri è tornato a chiedere l'aiuto del pubblico, dal quale si aspetta il sostegno che ritiene la squadra si meriti dopo l'ennesima stagione ad alto livello.

Ci vorrà una grande partita e il sostegno del pubblico. Sarà una serata di gala: il pubblico deve starci vicino con l'orgoglio per quanto questi ragazzi stanno facendo. Tecnica, velocità e gestione nei passaggi: queste sono le armi del Real. 

Alla domanda su chi si aspetta che giocherà tra Bale e Isco, l'allenatore bianconero ha risposto di aspettarsi il gallese, ma che in ogni caso potrebbe benissimo giocare lo spagnolo e la domanda andrebbe fatta a Zidane. Quindi ha mescolato le carte anche a livello tattico, lasciando intendere che non è scontato che la Juventus scenderà in campo con il 4-3-3, come previsto da molti nelle probabili formazioni.

Ogni tanto sorrido sulla questione della tattica, due centrocampisti, tre centrocampisti...abbiamo giocato diverse gare importanti con due, dipende dalle loro caratteristiche, da quelle degli attaccanti e dalla loro voglia di sacrificarsi. In partite come questa ci vuole grande tecnica, dipenderà dall'atteggiamento. Non sarà una vendetta, Cardiff è stata una lezione per la crescita della squadra. L'aspetto mentale lo abbiamo migliorato e dovremo migliorarlo ancora, perché la qualità tecnica l'abbiamo.

Dunque la Juventus potrebbe optare anche per il 4-2-3-1: la sensazione è che dipenderà molto dalle condizioni fisiche di Mario Mandzukic, che in questo modulo è giocatore indispensabile per mantenere gli equilibri. Se giocherà il croato difficilmente Allegri rischierà anche Alex Sandro, mentre in difesa potrebbe spuntarla l'esperienza di Barzagli. Possibile anche il 4-3-2-1, con uno tra Bentancur e Marchisio a centrocampo e Douglas Costa e Dybala alle spalle di Higuain.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Mandzukic; Higuain.

Real Madrid (4-3-2-1): Navas; Carvajal, Sergio Ramos, Varane, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; Bale, Cristiano Ronaldo; Benzema. 

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