Schalke 04, Tedesco ti ha reso italiano: ora la Champions è a un passo

Il tecnico, alla sua prima esperienza in Bundesliga, ha reso la difesa imperforabile. E con i gol di Daniel Caligiuri si vola. Quinto posto distante 7 punti.

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Scetticismo cancellato, diffidenza battuta, entusiasmo ricreato. Domenico Tedesco ha trasformato lo Schalke 04. Gli ha dato una nuova impostazione mentale, un modo di giocare diverso e lo sta riportando in Champions League dopo tre anni. In queste stagioni il club è andato a caccia di se stesso.

Quattro esoneri in due anni e mezzo, perché lo Schalke 04 aveva perso la propria identità. Non andava bene con Keller, non si è trovata la quadratura del cerchio con Di Matteo né con Breitenreiter mentre con Weinzierl la squadra ha terminato il campionato al decimo posto della Bundesliga. Troppo male per non cambiare.

La società ha avuto coraggio, perché ha puntato su Tedesco che fra i professionisti aveva guidato solo l'Aue e per 11 partite. Aveva preso il club all'ultimo posto nella seconda divisione nazionale e in 11 giornate lo ha salvato. Per il grande passo, in un club così importante e prestigioso come lo Schalke 04 però poteva sembrare troppo presto.

Schalke, Tedesco ti ha reso italiano

In realtà Tedesco è stato perfetto: ha chiesto alla squadra di non adagiarsi sullo status di cui gode lo Schalke ma di lavorare, giorno dopo giorno. Ha chiesto umiltà, ha chiesto orgoglio, ha chiesto sacrificio. Ha portato la mentalità del sud Italia. E anche un po' di sano catenaccio, che comunque, quando riesce, aiuta una squadra a compattarsi anche fuori dal campo. Nelle ultime sei di campionato lo Schalke ha sempre vinto, nelle ultime cinque non ha preso gol. E in tutta la Bundesliga solo il Bayern Monaco può vantare una difesa migliore. Sei vittorie di fila, fra l'altro, lo Schalke nella propria storia le ha fatte registrare solo due volte, a sette però non ci è mai arrivato. Tedesco ha già pareggiato il record del club, nel prossimo Week-end può perfino batterlo.

Lo Schalke però non è italiano solo per Tedesco, ma anche per Caligiuri: Daniel (convocato da Conte per uno stage ma poi mai schierato in nazionale) ha segnato ieri il gol che ha sbloccato la partita con il Friburgo. È alla sua quinta rete stagionale (al massimo ne ha segnate 7) e ogni suo gol è stato decisivo. Dalla rete al Dortmund nel derby pareggiato 4-4 dopo l'iniziale 4-0 a quelle con Mainz, Augsburg e Friburgo (anche all'andata). Chi non sta trovando molto spazio è Marko Pjaca: su 11 partite di Bundesliga ne ha giocate appena 3 da titolare (segnando due gol), in tutto ha però totalizzato appena 6 presenze e 243 minuti. Ma a oggi non può di certo essere un problema, non per lo Schalke, non per Tedesco: lui ora si gode il secondo posto e i 7 punti di vantaggio sul Leverkusen quinto. E forse, di nascosto dai suoi giocatori, già ascolta la musichetta della Champions League. Perché a furia di lavoro duro ha riportato lo Schalke lì dove da anni non riusciva ad arrivare.

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