I tatuaggi dei tifosi, quando la fede ce l'hai disegnata sulla pelle

Si passa dal logo nascosto a un'intera maglia disegnata addosso: curiosità, esagerazioni, errori e orrori che colorano i corpi dei fan nel mondo del calcio.

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Le gioie e i dolori che contraddistinguono la vita di un tifoso vero, non si limitano di certo esclusivamente a quello che accade sul rettangolo verde o in sede di calciomercato. No, per alcuni di loro in particolare, infatti, queste possono riguardare anche altri aspetti strettamente personalI. Per capire a cosa si faccia riferimento, basti pensare a due statistiche, portate alla luce da un'indagine svolta un anno fa dal Renaissance Lab.

La prima: in media, 4 tifosi su 10, decidono di realizzare un tatuaggio dedicato in un modo o nell'altro alla propria squadra del cuore. La seconda: il 28% di loro più avanti ricorrerà al "tattoo changing", cioè lo modificherà.

Il motivo del cambiamento può derivare da tante cause: può essere colpa di un cambio di maglia di un giocatore (in questo caso la percentuale di rimozione via laser è dell'82%), oppure dall'adozione di un nuovo logo ufficiale da parte dei club e molte altre situazioni ancora. Sta di fatto, però, che il mondo del calcio e quello dei tatuaggi dei tifosi sono sempre più legati.

Un tifoso del Leicester con la schiena completamente ricoperta

I tatuaggi dei tifosi

A ogni latitudine possiamo trovare esempi di veri e propri atti di fede impressi su pelle, ma anche di errori madornali o altre storie molto curiose legate ai tatuaggi dei tifosi. In Sudamerica, ad esempio, c'è chi ha deciso di tatuarsi interamente la parte superiore del proprio corpo in modo tale da avere sempre addosso la maglia del proprio club.

Si tratta di un fan colombiano dell'Atlético Nacional de Medellín, che si è colorato con strisce verticali verdi come la sua squadra del cuore, "indossando" anche il numero 2.

Non si tratta di un numero scelto a caso, ma è quello che vestiva Andrés Escobar, ex capitano del club, ucciso tragicamente nel 1994 dopo aver contribuito suo malgrado all'eliminazione della Colombia dai Mondiali per un autogol contro gli Stati Uniti padroni di casa.

Messi "tatuatore" speciale

Altra storia curiosa è poi quella che è accaduta recentemente in Germania, dove un fan dell'Herta Berllino è entrato ufficialmente nell'élite dei tatuaggi dei tifosi: il club aveva infatti indetto un concorso tra i suoi supporter, il cui vincitore avrebbe ottenuto un abbonamento a vita all'Olympiastadion di Berlino, tatuato sul proprio corpo attraverso un codice Qr.

Di esempi particolari ne possiamo trovare tanti altri ancora, a partire dal "tatuatore per un giorno" Leo Messi, che ha restituito il favore al suo disegnatore di fiducia (nonché suo grande tifoso), incidendo il numero "10" sul suo polso.

Un tifoso della Roma, invece, si è fatto prima fare un autografo sul petto da Radja Nainggolan e poi se lo è anche fatto tatuare (chissà quanto avrà sudato freddo, quando il belga sembrava a un passo dal trasferimento in Cina). Ci è mancato davvero poco che rientrasse anche lui in quell'82% che decide di ricorrere al laser per eliminare il suo tatuaggio. Almeno per qualche mese, però, potrà stare tranquillo.

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