Serie A, Nainggolan a tutto campo: "Lotta Scudetto? Spero vinca la Juve"

Il centrocampista della Roma torna a parlare e lo fa come al solito senza peli sulla lingua, rilasciando un'intervista in cui parla di Champions League, Mondiali e lotta Scudetto.

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Una cosa è certa, quando Radja Nainggolan parla tutto ci si può aspettare tranne che parole banali e di circostanza. Il centrocampista della Roma, appena tornato dal Belgio - dov'è tornato a vestire la maglia della Nazionale nella vittoriosa amichevole contro l'Arabia Saudita - ha concesso un'intervista al quotidiano romano "Il Tempo" in cui ha toccato diversi argomenti importanti: la sua stagione e quella della Roma, la prossima sfida in Champions contro il Barcellona di Messi, le sue speranze per il Mondiale e la corsa per la vittoria in Serie A.

Proprio parlando di quest'ultimo argomento, alla domanda relativa a chi preferirebbe vincesse lo Scudetto - lotta in cui la Roma è ormai tagliata fuori - Nainggolan dimostra come sempre di non avere peli sulla lingua, ammettendo che preferirebbe una nuova affermazione della Juventus a una storica vittoria del Napoli. Non è una questione di tifo, ci mancherebbe, quanto un ragionamento molto personale e che riguarda l'orgoglio giallorosso.

Ce l’ho con la Juve ma spero lo vincano loro. Niente contro il Napoli, ma se per cinque anni arrivo sempre secondo e poi lo vince una squadra diversa dalla Juve, mi roderebbe

Nainggolan e Mertens festeggiano un gol del Belgio

Serie A, Nainggolan: "Spero nei Mondiali"

Niente di personale, dunque, Mertens capirà. Nainggolan ha da poco ritrovato la Nazionale, e con il bomber del Napoli spera di prendere parte ai prossimi Mondiali in Russia. Possibilità tutt'altro che scontata, dato che nonostante venga considerato ormai da anni uno dei principali protagonisti della nostra Serie A, il centrocampista della Roma non è mai stato considerato un punto fermo del Belgio: appena 30 presenze per lui, soltanto 3 nel 2017 e gli scorsi campionati del mondo vissuti davanti al televisore.

Adesso però la storia sembra essere diversa: il ct spagnolo Roberto Martinez, dopo averlo tenuto a lungo in scarsa considerazione in un reparto che può contare su nomi di spessore come Witsel, Dembelé, Tielemans e De Bruyne, pare avergli concesso una nuova opportunità, come testimoniato dalla mezz'ora finale giocata contro l'Arabia Saudita. Entrato in campo proprio al posto di Mertens, Nainggolan ha ritrovato fiducia e ammette di essere tornato a sperare in una convocazione per i Mondiali. 

Penso di meritare spazio, ma lascio la scelta a Martinez. Ce la sto mettendo tutta, ma non dipende da me, ci ho già creduto quattro anni fa e non mi hanno convocato

Nainggolan con il Belgio

"Il video di Capodanno? Una cavolata"

Forse il problema, più che tecnico, è caratteriale, in certi atteggiamenti a volte fin troppo spontanei che hanno trasformato quello che è uno dei migliori centrocampisti della Serie A in un bad boy apparentemente inaffidabile. Nainggolan non ci sta, anche se tornando sul famoso video di Capodanno ammette che si è trattato di una cavolata, qualcosa che non rifarebbe perché si tratta di un cattivo esempio.

Però, sottolinea il belga, lui non è così. È stata una situazione particolare, lo sbaglio di un momento, ma di questo si tratta: un errore, che ci può stare e che non deve servire a definirlo. Anche perché nella vita privata uno può fare e essere quello che vuole, ha diritto a vivere e divertirsi come tutti e magari ci vorrebbe meno attenzione mediatica, come ad esempio, sottolinea, nei confronti di Mario Balotelli.

Dopo aver parlato di un possibile futuro Mondiale e di un episodio del passato che è meglio dimenticare, Nainggolan si concentra sul suo presente alla Roma. Di Francesco? Un tecnico molto bravo, quanto Spalletti, e del resto i risultati al suo primo anno sulla panchina giallorossa sono lì a dimostrarlo. Il belga sottolinea come non ci sia alcun problema tattico tra lui e il tecnico: il 4-3-3 funziona, lui forse ha meno libertà ma sente di giocare sempre ai suoi livelli.

Io quest’anno segno poco, faccio qualche assist in più, però raccolgo meno attenzioni: il calcio è fatto così

Nainggolan della Roma con l'allenatore Di Francesco
Nainggolan smentisce le voci di incomprensioni con il tecnico Di Francesco: "È molto forte, sta conseguendo risultati importanti e non era facile al primo anno".

"Contro il Barcellona niente da perdere. Sto bene qui alla Roma"

E sulla prossima sfida di Champions League, che vedrà la Roma giocarsi con il Barcellona di Leo Messi un posto in semifinale, Nainggolan ha le idee chiare: il Barca è forte, fortissimo, e proprio questo potrebbe essere il punto di forza dei giallorossi, che non avranno niente da perdere e potranno giocarsela a viso aperto e con la mente serena. Potendo contare anche su un "Ninja" ritrovato, tornato in forma dopo qualche acciacco che lo ha rallentato ma non fermato, perché lui se ce la fa vuole sempre giocare e dare una mano.

Nainggolan ama la Roma, e potrebbe chiudere la sua carriera nella capitale dopo essere stato più volte accostato in passato ad altre squadre: dalle recenti voci di un possibile trasferimento a gennaio in Cina a quelle altrettanto insistenti della scorsa estate, che volevano l'Inter di Spalletti molto interessata al suo acquisto. Non se ne è fatto niente, perché il belga racconta che quello nerazzurro fu un semplice interessamento a cui mai seguì una proposta ufficiale e che anche con la Cina non si è trattato di niente di serio.

Del resto lui sta bene alla Roma, dov'è ormai un idolo della tifoseria, e non lascia che a decidere per lui siano unicamente questioni di carattere economico. Altrimenti, racconta, due estati fa sarebbe andato al Chelsea, che lo voleva e a un certo punto pareva averlo in pugno. Un presente giallorosso, dunque, con un posto in Champions da blindare e un quarto di finale in cui sarà lecito sognare. Poi, se Martinez vorrà, il Mondiale in Russia: il futuro prossimo, per Radja Nainggolan, sembra essere molto interessante.

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