Ibrahimovic, ti presentiamo i tuoi nuovi compagni: c'è anche... Baggio

Los Angeles è già diventata zLAtan, la nuova casa di Ibra. In questa sua avventura in MLS, con chi giocherà lo svedese? I nomi noti non mancano. E neanche le sorprese.

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"Io stavo co' Ibraaa!". Associate ora la citazione - se non l'avete riconosciuta, siete delle bruttissime persone - a un qualsiasi giocatore semi-ignoto dei Los Angeles Galaxy, tra una quarantina d'anni, mentre tiene sulle gambe i propri nipotini. Dite che è irrealistico? Eppure pensateci: giocare nella stessa squadra di Ibrahimovic deve essere qualcosa che porti dentro per sempre. Nel bene o nel male eh, chiedete ai vari giovani attaccanti terrorizzati dai rimproveri dello svedese, dopo un passaggio sbagliato. Ma questo è Zlatan, prendere o lasciare: nella terra di Hollywood, una star così, hanno scelto la prima opzione.

E così Ibra è sbarcato all'Internation Airport di Los Angeles: ad attenderlo, una folla di circa 200 tifosi in estasi mistica. Cori a non finire, selfie e sorrisi: un evento così epocale, per il calcio losangelino - ma forse anche per tutto il movimento della MLS - non si vedeva dai tempi di David Beckham (anno di grazia 2007). E dire che, nel frattempo, i Los Galacticos ne hanno abbracciati di campioni: da Robbie Keane a Steven Gerrard, passando per mister Ruud Gullit.

Nella città degli angeli, però, comincia adesso una nuova era: ci sarà un prima e un dopo Ibrahimovic, con tutto il carico di talento, carisma, hype mediatico che porta con sé un fuoriclasse come l'ex Manchester United. Il debutto potrebbe arrivare già domani, nel primo derby della storia contro il neonato Los Angeles FC dell'ex ct americano Bob Bradley. Tutti, a cominciare dal coach Sigi Schmid, non vedono l'ora di ammirare lo svedese in campo:

Credo che ci siano possibilità che possa giocare uno spicchio di partita. Non penso che disputerà 90 minuti, ma valuteremo tutto appena sarà qui tra noi. Il viaggio in aereo è stato lungo e dobbiamo capire le sue sensazioni.

Ibrahimovic, ti presentiamo i tuoi nuovi compagni nei LA Galaxy

Star del cinema, tremate: Los Angeles è già diventata zLAtan. Al suo arrivo, Ibrahimovic trova una squadra con 4 punti dopo le prime tre giornate della Western Conference: il suo obiettivo dichiarato è trascinarla verso la vittoria del titolo, che in MLS manca dal 2014. Per farlo, ha scelto la maglia numero 9: la stessa indossata all'Ajax, alla Juventus, al Barcellona e nel suo primo anno nei Red Devils. Ma chi sono i compagni di squadra che guideranno il re di Svezia in questa nuova avventura? Tra vecchie conoscenze della Serie A, nomi noti e giovani promesse, le sorprese e gli spunti interessanti non mancano.

‪👨‍👩‍👧‍👦 Welcome to the family, @iamzlatanibrahimovic.

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Ashley Cole

Cominciamo da un altro big del calcio europeo, almeno fino a qualche stagione fa. L'ex pilastro di Arsenal, Chelsea e della Nazionale inglese ha piantato le radici in California nel gennaio 2016, dopo aver rescisso il contratto che lo legava alla Roma. Da buon capitano dei Green & Gold, non poteva che accogliere così il suo nuovo compagno di spogliatoio:

Avere un giocatore così grande è una notizia grandiosa non solo per noi, ma per tutto la MLS, che potrà così diventare ancora più prestigiosa. Spero che i più giovani possano apprendere tanto da lui. Se riuscirà a mantenere una forma ottimale, sono convinto che diventerà uno degli attaccanti più grandi del campionato.

Ashley Cole, nuovo compagno di squadra di Ibrahimovic
L'ex Arsenal, Chelsea e Roma Ashley Cole sarà il capitano di Ibrahimovic

Michaël Ciani

Dalla Roma alla Lazio, un altro ex del nostro campionato. Il centrale francese è sbarcato negli Stati Uniti, dopo la fine del rapporto contrattuale con il Lorient. Di lui, si ricordano soprattutto i tifosi biancocelesti. Da una parte per alcune prestazioni non proprio entusiasmanti, dall'altra per la rete negli ottavi della Coppa Italia 2012/13 contro il Siena: un gol fondamentale, lungo il cammino che portò le Aquile a conquistare il trofeo in finale contro i cugini giallorossi.

L'ex laziale Michaël Ciani
Michaël Ciani ha vestito la maglia della Lazio dal 2012 al 2015

I dos Santos Brothers

Non hanno percorso a braccetto l'intera carriera, come i gemelli Filippini, ma poco ci manca. I messicani Giovani e Jonathan dos Santos sono la coppia d'oro dei Galaxy. Il primo, classe '89, ha anticipato di due anni il fratello (più piccolo di un anno). Entrambi hanno cominciato e concluso la lunga parentesi in Europa allo stesso modo: in principio fu la cantera del Barcellona, il punto finale è stato il Villarreal. Nel mezzo, Giovani ha indossato anche altre maglie (Tottenham e Galatasaray su tutte): in tre anni di MLS ha già messo a segno finora 25 gol.

Jonathan e Giovani dos Santos
Jonathan e Giovani dos Santos: se li abbiamo confusi, chiediamo venia

L'avreste mai detto che Zlatan avrebbe giocato con... Baggio?

Un altro nome noto al calcio europeo è quello di Romain Alessandrini: l'ala classe 1989 ha salutato la Ligue 1 nel gennaio 2017, dopo due stagioni al Rennes e due anni e mezzo di Olympique Marsiglia. Nell'Austria Vienna giocava invece Ola Kamara: il centravanti norvegese è arrivato a Los Angeles appena lo scorso gennaio, dopo aver già militato nei Columbus Crew. Così, a sensazione, è il giocatore che più rischia di pagare l'arrivo di Ibracadabra. Ah, poi c'è anche Baggio...

Adis Hudisic, meglio conosciuto come Baggio. Esattamente, proprio come il nostro Divin Codino. È il nickname che lo accompagna fin da piccolo, da quando cioè il padre - ex calciatore - lo "ribattezzò" così in onore del Roby nazionale. La storia di questo centrocampista di 30 anni è uno di quei romanzi di liberazione e riscatto: nato in Bosnia, insieme alla sua famiglia ha dovuto lasciare la propria terra a causa della guerra nei Balcani. Quello degli Hudisic è stata un'odissea: prima sono stati ospiti di un campo per rifugiati in Croazia, poi sono volati ad Amburgo, prima di prendere la via degli Usa.

Adis "Baggio" Husidic
Adis "Baggio" Husidic: il suo nome è dedicato proprio al Divin Codino

Se doveste invece imbattervi in João Pedro, vi stoppiamo subito: no, non è quello del Cagliari e non vi è sfuggito alcun trasferimento durante il mercato di gennaio. Quello che ha condotto, invece, il nazionale norvegese Jørgen Skjelvik dalla gelida Rosenborg alle calde spiagge californiane. Tra i profili più interessanti tra i giovani, segnaliamo infine il centrocampista ghanese (classe '94) Emmanuel Boateng, il 22enne difensore centrale americano Tomas Hilliard-Arce. E poi si parla già un gran bene di Efrain Alvarez, centrocampista nel giro dell'Under 17 messicana. Tanto per capirci, è nato nel 2002: 21 anni dopo Zlatan. Lo chiamerà daddy? Di sicuro, anche lui un giorno potrà rivendicare: "Io stavo con Ibraaa!".

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