Olimpiadi Invernali 2026 in Italia, il Coni candida Milano e Torino

I nomi di Milano e Torino nella lettera presentata al Cio: serve però il sostegno del futuro Governo per proseguire il dialogo.

Giovanni Malagò, presidente del Coni

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La missione olimpica 2026 dell'Italia ha avuto il via: in una nota ufficiale, il Coni ha comunicato la propria intenzione di candidare Milano e Torino come sede unica per la disputa dei Giochi Olimpici Invernali del 2026. Parole che rafforzano i concetti già espressi nei precedenti incontri tra i vertici del Comitato Olimpico Nazionale e del Comitato Olimpico internazionale. 

Due nomi, due città per un solo obiettivo: riportare in Italia quelle Olimpiadi Invernali ospitate da Torino già nel febbraio 2006. Intenzione ribadita dal Coni in risposta all'invito ricevuto dal Cio il 29 settembre 2017. L'avvicinamento della scadenza formale ha portato il Coni a diffondere una lettera ufficiale per la candidatura. Ad un patto: il sostegno del nuovo Governo.

Roma, la sede del Coni
La sede del Coni

Preliminare per poter valutare i costi e i tempi dell'intero progetto, che il Coni intende contenere entro i limiti previsti dall'Agenda 2020, sarà la formazione del nuovo Governo. Al presidente del Coni Giovanni Malagò toccherà stare alla finestra e sperare che il premier che verrà sia favorevole alla candidatura congiunta di Milano&Torino per le Olimpiadi Invernali 2026. Un'intenzione precisata anche nel comunicato ufficiale:

La fase di dialogo prevede una collaborazione tra il Coni, la Città e il Cio per verificare la miglior soluzione che si adatti alle esigenze del Paese.

Olimpiadi Invernali 2026, l'Italia si candida: la lettera del Coni al Cio

Rispetto della scadenza formale imposta dal Comitato Olimpico internazionale e attesa per il supporto del nuovo Governo, necessario per poter valutare lo studio di fattibilità già realizzato ad inizio 2018. Sono questi gli scogli che il Coni dovrà superare per poter proseguire l'iter di candidatura dell'Italia per le Olimpiadi Invernali 2026, memore delle parole di sostegno spese negli scorsi giorni dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, dove sono stati ricevuti i medagliati e una rappresentanza di atleti italiani che hanno preso parte ai Giochi invernali di PyeongChang 2018.

Un'esperienza di straordinaria intensità che non è stato solo un evento sportivo ma momento e occasione di pace.

Il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente del Coni Malagò
Il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente del Coni Malagò a Roma

La stella polare da non perseguire al Coni è chiara: evitare le bocciature incassate per Roma alle Olimpiadi 2020 prima e all'edizione del 2024 poi, rispettivamente dal capo di governo Mario Monti e dal sindaco della Capitale Virginia Raggi. Il sostegno delle attuali amministrazioni di Torino e Milano alle Olimpiadi Invernali 2026 è stato ribadito più volte: se dovesse essere avviata la fase di dialogo, lo step successivo sarà di competenza del Cio, chiamato a decidere la città ufficialmente candidata per l'edizione 2026. Nuove comunicazioni dal massimo organismo sportivo mondiale sul tema sono attese già per martedì 3 aprile. 

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