Il discorso del leader Messi allo spogliatoio dopo Spagna-Argentina

Leo ha parlato ai suoi compagni da vero capitano: sia a fine primo tempo che dopo il clamoroso tracollo, il numero 10 ha voluto caricare l'Albiceleste.

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Le telecamere non hanno avuto pietà. Sono andate a cercarlo per cogliere la sua reazione. Sconforto, rabbia, delusione. Pensieri di ogni tipo, le domande più disparate: come è possibile tutto questo? Cos'è che non va? Sono io quello sbagliato, è questa tribuna ad essere sbagliata? Che ruolo giocherà l'Argentina nei prossimi Mondiali? Nell'espressione di Messi c'è tutto questo. E molto altro.

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Quello che le telecamere non sono riuscite ad inquadrare, però, è un Messi inaspettato. Un leader a tutto tondo, in campo e fuori. La Pulce lo sa: questa potrebbe essere la sua ultima, concreta opportunità di vincere i Mondiali. Il tempo non si ferma, gli anni sulla carta d'identità aumentano. E quindi Leo ha deciso di prendere per mano la squadra. Di consolarla, di guidarla, di dare indicazioni. Di diventare un leader definitivo per la sua Argentina, nel momento di maggior bisogno.

Rivelazioni de La Nacion, che è entrata in contatto con una fonte vicinissima all'Albiceleste: Messi, a fine primo tempo, è sceso negli spogliatoi. La squadra non se lo aspettava, Leo ha sorpreso tutti. Ha parlato da vero capitano, da guida, ha fatto da faro evidenziando le cose buone viste in campo nonostante la parziale sconfitta per 2-1. Parole da capitano. Che, però, non hanno avuto l'effetto sperato. E allora Leo è tornato dai compagni anche a fine partita.

Quando hanno visto Messi negli spogliatoi - scrive Andrés Eliceche - si sono sorpresi, è stato impressionante. Leo ha fatto notare ciò che di positivo era stato fatto, ha chiesto di continuare a giocare uniti e compatti facendo notare i difetti dell'avversario (molti sono suoi compagni al Barcellona, ndr). Non è stata un'intrusione, non ha sminuito Sampaoli e non gli ha mancato di rispetto. Messi si è comportato da capitano

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Era un'amichevole, è vero. Ma un 6-1 fa male, è un risultato clamoroso, un'onta pesante da mandare giù. Messi non ha potuto essere in campo, ma negli spogliatoi si è fatto sentire anche a fine partita. Quando forse le parole non c'erano, Leo le ha tirate fuori dal nulla. Come fa con i gol: "Cancelliamo in fretta questo risultato: adesso è il momento di guardare avanti".

Dopo un'amichevole, quando lui non era nemmeno in campo: discorso breve, schietto, diretto, arrivato in un momento cruciale. Da qui in avanti, niente più test. Il prossimo appuntamento è ai Mondiali. Il numero 10 lo sa: sarà la sua ultima occasione? Comunque vada, Messi è più carico che mai. E proverà in tutti i modi a trasmettere questa carica anche ai suoi compagni, a fargli rialzare la testa, a scuoterli. Come fa un vero leader.

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