Sabatini-Suning, è addio: ufficiale la risoluzione consensuale

Il direttore tecnico Walter Sabatini rompe con Suning, ufficiale la risoluzione consensuale: è addio anche con l'Inter, salta l'asse Italia-Cina.

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Sabatini-Suning, è addio. Walter Sabatini e Suning Sports hanno raggiunto l'accordo per la separazione consensuale, salta l'asse Cina-Italia, ora il calciomercato dell'Inter avrà bisogno di un nuovo deus-ex-machina. Non ci sarà più Sabatini dietro le scelte di mercato nerazzurre: troppi i dissapori, le scelte poco condivise, le divergenze di vedute. 

Sabatini lascia l'Inter dopo una lunga giornata di tensione, complicata, dura. Prima la richiesta di risoluzione del contratto di Fabio Capello (alla guida dello Jiangsu da giugno), poi, vicinissima a livello temporale, quella del coordinatore dell'area tecnica di tutto il gruppo sportivo che comprende anche l'Inter. 

Il progetto Suning subisce un duro colpo: la frattura tra l’ex dirigente di Roma e il colosso di Nanchino è diventata insanabile, qualcuno mormora sin da agosto. Troppi paletti, poca autonomia decisionale, il progetto Inter cinese perde un pezzo importante a pochi mesi dall'inizio della nuova finestra di calciomercato. 

Sabatini lascia Suning, più o meno con questa faccia poco felice
Sabatini lascia Suning, più o meno con questa faccia poco felice

Sabatini-Suning, l'addio in una nota ufficiale

L'addio arriva subito dopo quello di Capello, in ferie in Italia, approfittando della pausa internazionale. Una lettera, quella di Sabatini, che apre un grosso interrogativo sul futuro della Milano pallonara, sponda interista, dopo i dubbi che invece già hanno coinvolto e continuano a coinvolgere quella rossonera, causa Yonghong Li. La lettera di Sabatini sarebbe partita quasi 1 mese fa: a inizio marzo il dirigente avrebbe scritto al gruppo che fa capo a Zhang Jindong per chiedere la risoluzione del contratto.

Ed è stato accontentato dopo una lunga giornata, quella di ieri, sull'asse Italia-Cina. Il terremoto sarebbe arrivato a causa di due nodi principali: poca autonomia sul mercato (clamorosi i no di Suning a Pastore e Ramires) e il progetto ridimensionato del network di squadre. Tra Financial Fair Play e le forti restrizioni imposte dal governo cinese, Suning e Sabatini si sono trovati con margini di manovra ridotti, troppo scarni. La stagione altalenante dell'Inter non ha aiutato, ma l'obiettivo Champions League rimane comunque molto vicino, come sottolineava Sabatini a chi, poco meno di 24 ore fa, chiedeva di possibili contraccolpi sulla squadra: 

Mi aspetto che l’Inter faccia l’Inter, come ha dimostrato di poter fare, che possa dimostrare di giocare bene e vincere le ultime partite. Sarebbe una consolazione per un’esperienza non esaltante in generale. Mi sarebbe piaciuto costruire una storia un pochino più consistente

La fine della storia, come da programma, è affidata alla nota ufficiale della società cinese che chiude definitivamente una storia già fortemente incrinata. I desiderata di Sabatini e la risoluzione contrattuale non avrebbero nulla a che fare con la questione Capello, su cui comunque il dirigente avrebbe avuto ben poca voce in capitolo. L'unica voce che si sente, oramai, è quella dell'ufficialità, sancita dal comunicato di Suning: 

Suning Sports e Sabatini hanno raggiunto un accordo per la conclusione anticipata del contratto che li lega. Sabatini non ricoprirà più il ruolo di direttore tecnico di Suning Sports. Il Club gli augura successo nella sua prossima esperienza lavorativa

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