Serie A, la Top 11 dei calciatori nati a Napoli e provincia

Altro appuntamento con i ragazzi di Serie A-Operazione Nostalgia: oggi diamo vita alla Top 11 dei calciatori nati a Napoli e provincia.

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Dopo aver visto la scorsa settimana la Top 11 dei calciatori nati a Roma e provincia, oggi è il turno di Napoli. Una città che ha dotato il calcio italiano di tantissimi talenti e che ha visto affermarsi veri e propri campioni in grado di vincere scudetti e coppe internazionali nel corso della loro carriera. Lo schema che abbiamo scelto è un 3-4-3 dalle spiccate attitudini offensive, in cui sono stati presi in considerazioni i calciatori protagonisti della Serie A anni ’90, ragioni per cui non figurano i calciatori attualmente in attività.

La Top 11 della città di Napoli

Giuseppe “Pino” Taglialatela

Nato ad Ischia, Taglialatela è cresciuto nel settore giovanile del Napoli. Dopo alcune esperienze che lo hanno visto indossare la maglia del Palermo, dell’Avellino e del Bari, è divenuto titolare della formazione partenopea nel 1993 sotto la guida di Marcello Lippi. Soprannominato Batman, è considerato ancora oggi uno dei simboli della storia azzurra.

Ciro Ferrara

La sua carriera è legata a doppio filo a quella del Napoli e della Juventus. Cresciuto nel settore giovanile partenopeo, ha fatto il suo esordio in Serie A nella stagione 1984/85, divenendo titolare nel 1986/87 che concise con la vittoria del primo scudetto del Napoli. In Campania rimase fino al 1993/94, vincendo ben 2 scudetti e firmando con una rete la vittoria in Coppa Uefa nel 1989. Giunto alla Juventus ha fatto ancora una volta incetta di trofei, mettendo le mani sulla Coppa dei Campioni nel 1995/96.

Fabio Cannavaro

Prodotto del settore giovanile partenopeo, Fabio Cannavaro è stato uno dei difensori più forti nella storia del calcio. Abile in marcatura, era dotato di un’ottima elevazione che gli consentiva anche di marcare avversari fisicamente più strutturati di lui. Con il Parma ha conosciuto i primi successi della carriera, tra i quali spicca la conquista della Coppa Uefa nel 1999. Dopo la breve parentesi all’Inter, ha vestito la maglia della Juventus e ha guidato l’Italia verso la conquista del Mondiale del 2006. Capitano di mille battaglie, nel 2006 ha anche vinto il pallone d’oro davanti a Buffon ed Henry.

Mario Faccenda

Nato ad Ischia, Mario Faccenda ha mosso i primi passi nell’Isola Liri e nel Latina, prima di conoscere la ribalta della Serie A con il Genoa, squadra nella quale è rimasto fino al 1987. Dopo tre stagioni al Pisa con cui ha conquistato la promozione in Serie A nel 1986/87 e la Coppa Mitropa nel 1988, è divenuto uno dei perni della Fiorentina con cui ha disputato 125 gare in campionato.

Giovanni Martusciello

L’ex allenatore dell’Empoli, attualmente presente nello staff tecnico dell’Inter, ha mosso i primi passi da calciatore nella squadra della sua città: l’Ischia Isolaverde. La sua carriera mutò in maniera radicale dopo il suo passaggio all’Empoli nel 1995 quando ad acquistarlo fu direttamente il presidente Corsi. Sotto la guida di Luciano Spalletti, Martusciello avanzò la propria posizione sul rettangolo verde, riuscendo ad ottenere due promozioni consecutive.

Raffaele Ametrano

Notato giovanissimo dalla Juventus, si trasferì in bianconero nel 1996, vincendo anche la Coppa Intercontinentale (seppur da riserva) nella finale contro il River Plate. La sua carriera in bianconero tuttavia non durò molto: infatti, fin da subito, iniziò il suo girovagare in giro per l’Italia che lo vide protagonista con Verona, Empoli, Udinese e Messina con cui conquistò la promozione in Serie A al termine della stagione 2003/04.

Francesco Romano

Dopo il debutto a soli 17 anni con la Reggiana, Romano ha vissuto gli anni in cadetteria con il Milan e con la Triestina con cui ha sfiorato la promozione in massima serie. Voluto fortemente da Ottavio Bianchi, è passato nel 1986 al Napoli per 2,1 miliardi di lire, risultando tra i protagonisti del successo in campionato nel 1986/87 e della Coppa Uefa nel 1988/89.

Carmine Gautieri

Dopo gli inizi in Campania, Gautieri è passato all’Empoli, squadra con la quale ha iniziato a muovere i primi passi da professionista. Ha conosciuto il palcoscenico della Serie A, prima con il Bari e poi con il Perugia e la Roma, dove ha disputato ottime stagioni come esterno d’attacco e di centrocampo. Giunto al Piacenza nel 1999, ha contribuito alla promozione in Serie A nel 2001 ed alla successiva permanenza nella stagione 2001/02.

Vincenzo Montella

L’aeroplanino ha lasciato giovanissimo la sua terra d’origine, venendo tesserato dall’Empoli. Con la squadra toscana dal 1990 al 1995 si è messo in luce realizzando 27 reti in 50 gare, attirando le attenzioni di club importanti. A prelevarlo fu il Genoa, dove rimase soltanto una stagione nel 1995/96 prima di passare alla Sampdoria di cui divenne un simbolo e con cui sfiorò la vittoria del titolo dei cannonieri nel 1996/97. I ricordi più splendenti della sua carriera sono legati alla Roma. Con i capitolini, infatti, è stato protagonista di annate scintillanti e di cui si ricordano la vittoria del campionato nel 2000/01 ed il poker rifilato alla Lazio.

Francesco Baiano

Nato a Napoli, Baiano è cresciuto nel settore giovanile della società campana, con cui ha debuttato in massima serie. Successivamente, ha vissuto moltissime esperienze lungo lo stivale, prima della definitiva consacrazione con Zeman a Foggia. Con i “satanelli” è stato tra gli artefici della promozione in massima serie nel 1991 e dell’ottimo campionato del 1991/92 che vide i pugliesi offrire un gioco spumeggiato e divertente.

Antonio Di Natale

Totò Di Natale ha avuto un percorso simile a quello di Vincenzo Montella. L’attaccante campanoi si aggregò ancora da talento in erba al settore giovanile dell’Empoli. Le sue qualità tecniche ed il suo innato senso del gol ne hanno contraddistinto l’intera carriera, portandolo a siglare ben 209 reti in massima serie. La sua carriera si lega ai colori dell’Udinese, formazione con la quale ha giocato dal 2004 al 2016 vincendo per ben due volte il titolo di capocannoniere.

Le riserve

Giovanni Cervone

Cresciuto nelle giovanili della Juve Stabia, la carriera di Cervone ha preso il la dopo le esperienze sul finire degli anni ’80 con Genoa, Parma e Verona. Il passaggio alla Roma nel 1989 lo ha fatto divenire uno dei simboli della società giallorossa negli anni ’90 con cui ha disputato la finale di Coppa Uefa nel 1990/91 (persa contro l’Inter) e vinto una Coppa Italia nella medesima annata.

Salvatore Matrecano

Tante sono state le maglie che il difensore ha vestito nel corso degli anni. Dopo aver disputato con il Foggia la stagione 1991/92, è stato tesserato dal Parma allenato da Nevio Scala con cui ha vinto la Coppa delle Coppe. Negli anni successivi ha vestito anche le maglie di Napoli (sua città natale), Perugia ed Udinese, rivelandosi sempre un elemento prezioso per le sue squadre.

Paolo Cannavaro

Fratello del ben più noto Fabio, anche Paolo ha avuto una discreta carriera. Ritiratosi recentemente, ha debuttato in Serie A con il Parma, indossando in seguito anche la maglia del Verona. Acquistato dal Napoli ha ottenuto la promozione in Serie A al termine della stagione 2006/07, divenendo in seguito capitano della formazione partenopea.

Guglielmo Stendardo

Nato a Napoli, Stendardo ha fatto il proprio debutto in Serie A in un’annata controversa per gli azzurri (1997/98) che si concluse con la retrocessione in Serie B dei partenopei. Il suo percorso verso la risalita è stato abbastanza tortuoso e pieno d’insidie. Affermatosi con il Perugia, ha disputato annate importanti con la Lazio con cui ha vinto la Supercoppa Italiana nel 2009, pur non scendendo in campo.

Maurizio D’Angelo

Risulta impossibile non legare a lui gli anni in cui il Chievo Verona fece innamorare e sognare l’Italia calcistica. La sua carriera la ho visto scendere in campo con i “mussi volanti” in tutte e quattro le categorie professionistiche, compiendo la scalata dalla C2 fino alla Serie A. La prima annata in Serie A dei clivensi si concluse con un ottimo quinto posto che valse la qualificazione alla Coppa Uefa.

Pasquale Foggia

Ci siamo probabilmente illusi, rispetto alle aspettative che si erano generate sul suo conto, quando era ancora nelle giovanili del Milan. Abile nel dribbling, faceva della sua velocità il suo pezzo forte. I momenti migliori della sua carriera, li ha probabilmente vissuti con l’Ascoli nel 2005/06 e con la Lazio con cui ha vinto ben due Coppe Italia.

Carmine Nunziata

Prodotto del settore giovanile dell’Inter, Carmine Nunziata si faceva privilegiare per i suoi compiti in fase di rottura. La sua carriera ebbe una svolta dopo che fu tesserato dal Padova nel 1990. Con i veneti fu tra gli artefici della promozione ottenuta nel 1993/94, realizzandononostante le 197 presenze con i biancoscudati soltanto una rete.

Salvatore Sullo

Speculare alla carriera di D’Angelo, anche quella di Sullo si lega in maniera ineluttabile ad una squadra: il Messina. Con la formazione peloritana ha infatti ottenuto il doppio salto dalla C alla A con la promozione in B nel 2000/01 e quella in massima serie nel 2003/04.

Massimo Rastelli

Attaccante esterno, Massimo Rastelli ha rivestito anche la posizione di ala, consacrandosi in Serie B alla Lucchese come spalla di Roberto Paci. Giunto nel 1997 al Piacenza ha disputato stagioni importanti con gli emiliani, fornendo un importante contributo alle numerose reti di Simone Inzaghi nel 1998/99.

Mauro Esposito

La sua storia si lega a quella del Cagliari con cui ha militato dal 2001 al 2007. Il suo stato di grazia concise con la presenza nei sardi di Gianfranco Zola con cui riuscì a centrare la promozione nel 2003/04. Anche l’annata seguente fu proficua per l’attaccante di Torre del Greco che mise a segno 16 reti in Serie A in 34 gare.

Carmine Esposito

Il suo futuro poteva essere certamente più radioso, ma i suoi anni ad Empoli per chi ha vissuto gli anni ’90 resteranno qualcosa di assolutamente fantastico. Esposito alla sua prima stagione in Serie A, fu tra gli artefici della salvezza dei toscani grazie ad un bottino di ben 14 reti. Lontano dal “Castellani” la sua stella si appannerà, non riuscendo ad essere incisivo come in precedenza.

Nicola Caccia

Gli anni ’90 hanno portato alla ribalta la categoria dei “bomber” della Serie B. Nicola Caccia rientra sicuramente tra questi. I suoi gol hanno sovente permesso alle sue squadre di conquistare la ribalta della massima serie, come nel caso di Atalanta e Piacenza, tornate nell’élite grazie al considerevole bottino del centravanti nato a Castello di Cisterna.

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