Serie A, nuova Lega al via il 7 maggio: ecco cosa cambia

L'annuncio del presidente Micciché: con la nuova governance stop al commissariamento. Sul tavolo la riduzione del numero di squadre e i diritti TV.

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La data è fissata sul calendario del calcio italiano: la nuova Lega di Serie A nascerà il prossimo 7 maggio. A darne l'annuncio è stato il nuovo presidente della Lega, Gaetano Micciché, eletto all'unanimità lo scorso 19 marzo. Dopo settimane trascorse tra commissariamento, studio di strategie e larghe intese per rigenerare un movimento in difficoltà, ecco indicato il giorno della ripartenza. 

La tappa del 7 maggio è stata indicata da Micciché al termine dell'assemblea dei club tenuta al Coni, a Roma. Sempre nella Capitale si terrà l'incontro decisivo per fissare la nuova governance del calcio italiano, tra 40 giorni esatti. Addio temporaneo alla storica sede di via Rosellini a Milano: lo stesso presidente della Lega ha spiegato che si tratta di una scelta legata alla finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan, in calendario a Roma il 9 maggio.

Nomineremo il consiglio nella sua interezza: lavoreremo per una condivisione  tra tutte le componenti. Avremo un presidente, un Consiglio di amministrazione, una gestione ordinaria come una vera e propria azienda.

Gaetano Micciché, nuovo presidente della Lega di Serie A
Gaetano Micciché, presidente della Lega di Serie A: il 7 maggio la nuova governance

Finalità combinate alla voglia di riscontrare unità di intenti tra i 20 club di Serie A. Il piano di Micciché è chiaro: dare ai vertici della Serie A delle coordinate efficaci entro la conclusione della stagione 2017/2018, per preparare al meglio l'annata che verrà e concludere l'epoca del commissariamento di Lega e Figc. Il commissario della Lega A, Giovanni Malagò, ha ribadito il concetto: 

Abbiamo un obiettivo ambizioso, completare gli organi di governance il 7 maggio. Se l'iter si completerà entro quella data, io concluderò il mio mandato da commissario con i subcommissari Corradi e Nicoletti.

Lega Serie A, il 7 maggio la nuova governance: cosa cambia

Gli organi collegiali della nuova Lega di Serie A saranno definiti il 7 maggio. Per la Federcalcio, invece, si profilano tempi più lunghi prima di porre fine al commissariamento di Roberto Fabbricini. Contestualmente, però, sarà necessario pianificare le possibili novità da studiare prima del prossimo campionato, che avrà il via il 19 agosto 2018 e finirà il 26 maggio 2019. Nei piani futuri dei club c'è anche la riduzione del numero di squadre che prendono parte alla Serie A, auspicata anche dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nella riunione dell'European club association (Eca), tenuta nelle ore che hanno preceduto l'assemblea dei club.

La Serie A dovrebbe tornare a 16 squadre, come succedeva nel 1986. Credo che il numero di squadre dovrebbe essere ridotto per tutto il calcio europeo.

Richieste da tempo sul tavolo della Lega, che la nuova governance sarà chiamata a valutare quando Micciché entrerà ufficialmente in carica. Dalla sua esperienza di banchiere ci si attende anche l'introduzione di misure in grado di aumentare ricavi e profitti delle società di calcio. Una partita importante si giocherà anche sul fronte dei diritti TV: dopo il versamento dell'acconto per il triennio 2018-2021 da parte di Mediapro, si attende la presentazione del bando studiato dai dirigenti della società spagnola e l'avvio delle trattative con le emittenti. Un affare dal quale la Lega conta di mettere in cassa circa 1400 milioni all'anno.

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