In Frilui la partita del silenzio: "Vietato insultare arbitro e avversari"

Nella Categoria Esordienti friulana si è giocata "la partita del silenzio": niente insulti, ammessi solo applausi e frasi di incoraggiamento.

Cristiano Ronaldo

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Come sarebbe un partita di calcio senza insulti all'arbitro o agli avversari? L'hanno immaginata e messa in piedi a Zoppola, comune del Friuli-Venezia Giulia che conta poco più di 8mila abitanti. Si chiama "silent match", partita silenziosa. Ad affrontarsi, in una gara della Categoria Esordienti, sono stati il Calcio Zoppola e il Pordenone. 

Oltre alle regole classiche, se ne aggiunge giusto qualcuna: in campo e in tribuna sono vietati insulti al direttore di gara e ai giocatori. Ammessi invece applausi e parole di incoraggiamento.

Il quotidiano Libero racconta come a proporre l'idea sia stata la mamma di un giocatore del Calcio Zoppola che è venuta a conoscenza di questa iniziativa già in uso in Inghilterra. L'obiettivo è vivere lo sport con maggiore serenità, senza quell'esasperazione e quell'odio che troppo spesso prendono il sopravvento. 

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